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Incendi Sicilia e Calabria ultime notizie: tre morti e territorio devastato

Il Sud continua a bruciare, mentre in tutta Italia scatta l'allarme caldo. A Siracusa sfiorati i 50 gradi, venerdì il picco

12 Agosto 2021

Incendi Sicilia e Calabria: tre morti e territorio devastato

Non si arresta l'onda lunga degli incendi in Calabria e Sicilia, che riporta nella giornata di giovedì 12 agosto un bilancio drammatico: tre morti, e un territorio devastato dalle fiamme. L'ondata di caldo di questi ultimi giorni sta raggiungendo il picco delle temperature, registrando cifre record nell'area di Siracusa, dove sfiorano i 50 gradi e si attestano come il valore massimo registrato in tutto il continente europeo. La tragedia continua, mentre si inizia a chiedere misure più drastiche per trovare e arrestare i piromani: gli incendi, infatti, sono principalmente di natura dolosa e si autoalimentano grazie all'aridità e all'incuria dei terrreni, come comunica la Protezione civile.

Incendi Sicilia e Calabria ultime notizie: tre morti e territorio devastato

L'Italia brucia, soprattutto al Sud. Ieri sono arrivate ben 32 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento, di cui 10 dalla Calabria, 9 dalla Sicilia, 4 dalla Sardegna, 4 dalla Basilicata, 2 ciascuna dalla Campania e dal Lazio, una dalla Puglia. Reggio Calabria registra la situazione più grave: è da oltre sette giorni, infatti, che il fuoco ha preso in ostaggio l'Aspromonte e la sua pineta patrimonio Unesco. 

Purtroppo si segnalano anche i primi morti. Un uomo è morto a Mammola, nel territorio del comune di Grotteria, travolto dalle fiamme nel tentativo di salvare la proprietà e gli animali al suo interno. A San Lorenzo sono stati invece rinvenuti i corpi carbonizzati di una coppia di settantenni, morti nel disperato tentativo di salvare il loro uliveto. Su proposta del presidente Nino Spirlì, la Giunta regionale ha deliberato la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza "in relazione agli eventi calamitosi derivanti dalla diffusione di incendi boschivi che stanno interessando il territorio della Calabria".

"Stiamo perdendo la nostra storia, sta andando in cenere la nostra identità, sta bruciando la nostra anima autentica nel silenzio generale. Ancora fiamme, ancora pericolo, ancora danni incalcolabili, la nostra montagna e le nostre colline continuano a bruciare. Incendi attivi anche oggi nei Comuni di San Luca, Grotteria, Mammola, San Giovanni di Gerace, Martone, Caulonia, Gioiosa ionica e Cardeto", ha raccontato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in un drammatico post sulla propria pagina Facebook.

Un vasto incendio ha raggiunto il territorio di Giarratana, in provincia di Ragusa. Le fiamme sono divampate in contrada Calaforno e si stanno rapidamente propagando spinte dal vento caldo, devastando tutto quello che incontrano. Sul posto sono giunte le squadre del Corpo forestale della Regione, i Vigli del fuoco e la Protezione civile, che hanno anche evacuato alcuni cittadini. Il sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta ha chiesto l'intervento dei mezzi aerei. Oltre agli abitanti della zona, sono centinaia i turisti minacciati dalle fiamme: a Sortino e nel bosco fuori Ferla, nel siracusano, e a Pergusa, nell'ennese, le fiamme minacciano le abitazioni e alcune case di villeggiatura, che sono state evacuate per precauzione. 

Le temperature record di questi giorni non stanno aiutando i soccorsi, anzi. Infatti c'è già chi dalla politica interviene chiedendo giustizia, come il leader della Lega Matteo Salvini: "Voglio vedere questa gente in galera, questi sono degli speculatori, dei criminali e degli assassini di natura, di animali, di esseri umani e di speranza. Per i piromani in Calabria, in Sicilia, in Sardegna e ovunque non ci dev'essere scampo e come Lega proponiamo pene ancora più severe e il raddoppio delle stesse per quelli che distruggono ciò che la natura ha costruito in tanti anni, per colpa di qualche deficiente che dà fuoco a bellezze che poi ci rimetteranno 50 anni a ricrescere".

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