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Gianluigi Gelmetti morto: è stato Direttore Musicale all'Opera di Roma per 10 anni

L'illustre maestro aveva 75 anni

11 Agosto 2021

Gianluigi Gelmetti

Gianluigi Gelmetti (foto LaPresse)

Gianluigi Gelmetti è morto a 75 anni a Montecarlo: lo ha reso noto il Teatro dell'Opera di Roma presso cui ha lavorato come direttore per ben 10 anni. Sarà sempre ricordato per il suo vasto e poliedrico repertorio e per la sua forza.

Gianluigi Gelmetti morto: è stato Direttore Musicale all'Opera di Roma per 10 anni

Gianluigi Gelmetti ha diretto in tutto il mondo. Prima di diventare Direttore Musicale all'Opera di Roma, ruolo che svolse per dieci anni, lavorò presso l'Orchestra della Radio di Stoccarda per nove anni e poi presso l'Orchestra Sinfonica di Sydney. Dal 2012 al 2016 è stato direttore musicale ed artistico dell'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

Chi è Gianluigi Gelmetti: carriera

Gianluigi Gelmetti ha sempre vissuto immerso nella musica. Nato a Roma l'11 settembre 1945, ha diretto per la prima volta un'orchestra all'età di sedici anni, come allievo di Sergiu Celibidache. Ha avuto l'opportunità di studiare con Franco Ferrara presso l'Accademia Chigiana, presso la quale, a soli 19 anni, divenne lui stesso docente. Studiò anche con Hans Swarowsky a Vienna e divenne un apprezzatissimo direttore d'orchestra.

Gelmetti ha diretto in tutto il mondo: in Europa, dal Teatro alla Scala al Royal Opera House Covent Garden, all’Opéra national de Paris, Teatro Real di Madrid, Filarmonica di Berlino, Monaco di Baviera, Vienna e San Pietroburgo; nelle Americhe, in Australia, Giappone, Cina, Qatar. È stato Direttore Musicale al Teatro dell'Opera di Roma per dieci anni, dopo averne trascorsi nove presso l’Orchestra Sinfonica di Radio Stoccarda, quindi alla Sydney Symphony Orchestra.

Nel 2012 divenne direttore dell'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, ruolo che svolse fino al 2016 quando ricevette il titolo di "Chef Honoraire" a vita e la nazionalità monegasca.

La sua era una personalità poliedrica. Fu allievo di Orazio Costa per la regia e nella vita lavorò anche come regista e direttore in numerosi spettacoli, da Rossini a Giuseppe Verdi e da Mozart a Wagner.

La sua principale attività rimase però sempre quella di compositore. Fra le opere di più grande successo vi sono "Prasanta Atma" commissionatagli dai Münchner Philharmoniker in memoria di Sergiu Celibidache, e "La cantata della Vita" dal Teatro Comunale di Bologna, registrata in CD dall'Orchestra Sinfonica di Sydney.

Gianluigi Gelmetti premi

Durante la sua lunga carriera, Gianluigi Gelmetti ha ricevuto moltissimi premi, fra cui il Rossini d’Oro e il Premio Verdi. La rivista Opernwelt l’ha nominato “Miglior Direttore dell'anno”, Premio della critica giapponese per la direzione della Nona Sinfonia di Beethoven, Libro d’Oro del Festival Beethoven di Bonn, Prix de la Critique, Diapason d’Or per il suo CD su Alban Berg. Ha inciso con EMI, Sony, Ricordi, Fonit, Teldec, Agorà e Naxos.

Gelmetti è inoltre accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Ha ricevuto onorificenze in diversi Paesi. In Italia "Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI", in Francia "Chevalier des Arts et des Lettres" e nel Principato di Monaco "Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel".

In Italia ha recentemente inaugurato il Teatro Massimo Bellini di Catania con La Rondine di Puccini, di cui ha curato anche la regia. Ha diretto inoltre Il Flauto Magico di Mozart con la regia di Pier Luigi Pizzi. Gelmetti è stato poi direttore dell'opera Attila per il Festival Verdi di Parma, del Requiem (Verdi) a Matera, dello Stabat Mater (Rossini) a Modena a ricordo di Luciano Pavarotti. A Trieste gli è stato anche conferito il Sigillo Trecentesco della Città e la direzione onoraria del Teatro Verdi.

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