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Green pass ai docenti, Bianchi: "É un modo per tornare a scuola in sicurezza”

Dopo un anno e mezzo di Dad, il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi vuole far tornare tutti in presenza ma con il Green pass

06 Agosto 2021

Green pass ai docenti, Bianchi: "É un modo per tornare a scuola in sicurezza”

Patrizio Bianchi (fonte foto Lapresse)

“Crediamo che il Green pass per il personale scolastico - quindi docenti e addetti Ata - sia un modo per tornare a scuola in sicurezza; sarà possibile anche presentare il tampone. Abbiamo inoltre un poderoso programma per intervenire sulle classi più numerose, sostenere in particolare i ragazzi delle ultime classi nel recupero di apprendimenti,  interventi per la messa in sicurezza delle aule e accordi per i trasporti. L’intervento è ampio”. Così parla il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nel giorno dell'entrata in vigore in Italia della certificazione verde e dell’approvazione da parte del Governo del decreto anche per la scuola.

Green pass ai docenti, Bianchi: "É un modo per tornare a scuola in sicurezza”

Da tempo, dopo l'anno e mezzo di Dad per milioni di studenti italiani, il Governo punta a far tornare bambini e ragazzi sui banchi. “Il nostro impegno - fa sapere il ministro Bianchi - è il rientro in presenza ed è l’impegno di tutti. L’esecutivo ha ricordato che ci sono delle regole chiare, che sono quelle che ci ha dato il Cts e quindi la mascherina, e la dove sia possibile per le condizioni logistiche , un metro di distanziamento. Poi grandissima attenzione a tutti i sintomi, e poi tutte le usuali attenzioni. È stato richiesto il green pass che vuol dire non solo la vaccinazione ma il tampone per chi non volesse vaccinarsi", continua.

"Ovviamente tutti coloro che per motivi di salute non possono farlo sono esentati. È stato però introdotto un principio importante. È stato chiesto al Commissario Figliuolo di fare uno screening su tutta la scuola e questo, è un modo per garantire tutti”, continua. Poi il ministro dell'Istruzione Bianchi spiega che “il Covid ha accentuato un fenomeno che vedeva l’Italia intera, in particolare il Mezzogiorno e le aree periferiche, avere dei dati di abbandono scolastico molto alti. Noi lo stiamo affrontando da una parte riponendo la scuola come luogo aperto nell’ambito del territorio".

"Stiamo investendo moltissimo nel personale, in azioni mirate per le classi terze medie e le quinte, e dall’altra parte, stiamo mettendo questo tema al centro del Recovery plan. Tutto il piano europeo è centrato sul recupero della dispersione”, prosegue ancora Bianchi. É quindi per tutti questi motivi che secondo il ministro e i vertici di Governo in questo momento occorre “dare una politica mirata sulle singole persone”, rafforzare “i percorsi, soprattutto quelli tecnico professionali” e, non per ultimo, permettere “di avere una didattica che sia più laboratoriale”, conclude.

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