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Ndrangheta, boss Domenico Paviglianiti arrestato a Madrid: era libero per sbaglio

Domenico Paviglianiti, 60 anni, era latitante dall'ottobre 2019: il boss era stato liberato per un errore di calcolo della pena

05 Agosto 2021

Ndrangheta, boss Domenico Paviglianiti arrestato a Madrid: era libero per sbaglio

Fonte: Instagram @esperiatv

É stato arrestato a Madrid il latitante della ‘ndrangheta Domenico Paviglianiti: era chiamato "il boss dei boss" ed era stato liberato nel 2019 per un errore di calcolo di pena. Poi si era nascosto all'estero, sfuggendo alle autorità italiane, non appena esse si erano rese conto dello sbaglio e avevano iniziato a cercarlo.

Ndrangheta, boss Domenico Paviglianiti arrestato a Madrid: era libero per sbaglio

L'operazione dei carabinieri di Bologna e della polizia spagnola ha portato all'arresto del calabrese Domenico Paviglianiti, 60 anni, latitante dall'ottobre 2019 e ora destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per 11 anni, 8 e 15 giorni, stando a quanto ha emesso lo scorso 21 gennaio la Procura di Bologna. Domenico Paviglianiti è accusato di associazione di tipo mafioso, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il boss si era nascosto in Spagna dopo l'errore del calcolo di pena che aveva fatto in modo che Paviglianiti tornasse in libertà. 

In realtà la Procura di Bologna è sulle tracce del mafioso calabrese già da tempo. La vera e propria ricerca dell'uomo era partita appunto il 21 gennaio 2021 e oggi, dopo mesi di ricerche, è finalmente arrivato l'arresto a Madrid. Fondamentale nelle indagini è stata la collaborazione tra i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna e i diversi membri della polizia spagnola, ma anche di Eurojust e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia.

Secondo gli investigatori, il boss era “l’elemento apicale dell’omonimo casato ‘ndranghetista, tuttora operante nei comuni di San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri (provincia di Reggio Calabria) con ramificazioni nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, e nel Sud America per la gestione del traffico interazionale di stupefacenti”.

Le attività criminali di Domenica Paviglianiti erano iniziate negli anni '80: il boss ha commesso una serie di omicidi ma anche diversi reati concernenti gli stupefacenti. Negli anni '90 ormai il suo nome era sulla bocca di tutti, anche su quella degli investigatori. In un primo momento infatti il boss era stato catturato e condannato all’ergastolo, ma la pena era stata poi sostituita con un periodo di reclusione di 30 anni.

Secondo le ultime notizie che emergono dalla storia del boss 60enne di Reggio Calabria, egli ha ricoperto un ruolo fondamentale anche nella seconda guerra di ‘ndrangheta, quando diversi soggetti della provincia di Reggio Calabria avevano appoggiato la cosca De Stefano nella faida con i Condello, altre famiglie mafiose note alle Forze dell'Ordine.

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