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Incendi in Sardegna, morto il cane pastore che aveva protetto il gregge fino alla fine

Non ce l'ha fatta Angelo, il cane simbolo dei roghi in Sardegna che ha commosso l'Italia con il suo gesto eroico

04 Agosto 2021

Incendi in Sardegna cane

È morto Angelo, il cane pastore simbolo dei roghi in Sardegna

È morto Angelo il cane pastore diventato simbolo degli incendi in Sardegna per avere protetto il gregge di pecore di cui era a guardia fino alla fine. Fino alla sua, fine. Il cane era stato salvato miracolosamente da un veterinario della zona, che aveva provato a curare le profonde ferite e le ustioni gravi riscontrate dal cane. L'animale aveva affrontato le fiamme per non lasciare la sua postazione, ligio al dovere fino all'ultimo momento, quando poi è scappato ed è rimasto bloccato su un muretto. Adesso non soffre più, ma verrà per sempre ricordato tra le vittime di questo periodo nero come la cenere che sta avvolgendo la Sardegna.

Incendi in Sardegna, morto il cane pastore eroe

Troppo pesanti le ustioni che avevano colpito il cane pastore Angelo in uno dei vari incendi in Sardegna. Dopo essere stato soccorso dal veterinario Angelo Delogu, da cui il cane ha poi preso il suo nome, si trovava alla Clinica Duemari di Oristano. "Si salverà" aveva detto il veterinario dopo aver raccontato la storia tragica del cane pastore, ma dalla Clinica Duemari, dopo una settimana di cure che hanno visto i medici combattere contro le ferite profonde contratte dal piccolo Angelo, arrivano brutte notizie. Nella notte del 3 agosto l'avvertimento: "Il suo organismo sta cedendo", oggi poi, la brutta notizia. Il cane eroe che verrà ricordato da tutta Italia come il simbolo della terribile devastazione incendiaria che sta colpendo la Sardegna, non ce l'ha fatta. "Non soffre più", è la magra consolazione che accompagna l'epilogo di questa tragedia. Le fiamme avevano provocato pesanti ustioni ad Angelo, ai polpastrelli, a tutto il muso e anche alla pancia. A poco sono servite le cure incessanti dei medici e le donazioni arrivate dalle tante associazioni di protezione degli animali, le condizioni di Angelo erano irreparabili.

Incendi in Sardegna, gli animali vittime innocenti della cattiveria umana

Si sfogano sui social media diversi utenti, che commentano la morte del cane pastore più seguito del web. Così come la cerbiatta Lussurzesa e l'immagine strappalacrime che l'aveva vista accanto al cadavere carbonizzato della madre, in molti commentano con amarezza questi episodi come "cattiveria umana". Questo anche alla luce delle accuse di incendio doloso che stanno seguendo alle indagini nella Regione. C'è chi tiene a sottolineare che il cane pastore non era veramente un eroe, e che non si trovava davanti al gregge per proteggerlo, ma che fosse invece scappato e poi rimasto incastrato sul muretto. C'è anche chi su Twitter smentisce questa versione e ricorda che "i cani sono meglio delle persone", e non importa cosa stesse facendo Angelo, la verità, è che è stato ucciso dall'inadeguatezza degli umani. 

Non importa a quale versione si vuole credere, Angelo rimane un eroe. Mentre i boschi del rogo del Montiferru continuavano a divampare, violenti, per gli oltre 20mila ettari di terreno già coinvolti, il piccolo, grande, eroe a quattro zampe ha dato una prova di integrità unica nel genere animale. Non lascia la Sardegna. Non lascia il posto di guardia. Rimane immobile tra le fiamme per portare avanti il suo compito. Attende i soccorsi che tardano ad arrivare ma non smuove una zampa. Sono molte le pecore che sono rimaste vittime degli incendi, e il pastore tedesco dal pelo bianco e lungo che le proteggeva poteva essere la prossima. Si sbagliava dunque il veterinario che lo ha salvato che su Facebook aveva scritto: "No non l’ho soppresso ,perché guariràstabilizzato e mandato in clinica per l’ospedalizzazione, perché qui nel frattempo ci si prepara al peggio. Non ha il chip, dubito che succeda ma se qualcuno dovesse riconoscerlo si faccia sentire". Nessuno aveva riconosciuto il cane, probabilmente abbandonato dal pastore del campo in cui è stato trovato, e Angelo, non ce l'ha fatta, ma rimarrà il simbolo di questi tempi bui per la Sardegna.

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