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Roghi in Sicilia: Musumeci chiede lo stato di mobilitazione della Protezione Civile

Il rischio di incendi in Sicilia è ancora alto e il governatore Nello Musumeci chiede l'aiuto al premier Mario Draghi

31 Luglio 2021

Roghi in Sicilia: Musumeci chiede lo stato di mobilitazione della Protezione Civile

Fonte: lapresse.it

Il governatore della Sicilia Nello Musumeci chiede al premier Mario Draghi la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile per l'emergenza incendi. Sono diversi i roghi che si sono verificati tra la giornata di ieri, venerdì 30, e oggi, sabato 31 luglio 2021. Motivo per il quale il Presidente siciliano ha chiesto, in una nota della Regione, l'intervento di Draghi "di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l’Isola".

Roghi in Sicilia: Musumeci chiede lo stato di mobilitazione della Protezione Civile

Il riconoscimento dello stato di mobilitazione richiesto da Musumeci aiutare la Sicilia ad uscire il prima possibile da questa situazione: esso determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali, in termini sia di uomini del soccorso che di mezzi appartenenti ai Vigili del fuoco e al volontariato. Nella mattinata di oggi Musumeci ha contattato anche il capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e ha sollecitato l’adozione del provvedimento. Ora starà al Presidente del Consiglio Mario Draghi decidere il da farsi. Con ogni probabilità però gli aiuti richiesti dal governatore della Sicilia verranno approvati dal premier.

A lanciare ancora l'allarme sono i Vigili del Fuoco. "Stamattina il livello di rischio sul territorio è tuttora abbastanza alto, a causa della temperatura, dell'umidità e della ventilazione, in tutta l'Italia centromeridionale con punte in Calabria, Sicilia, Puglia, ma anche nel Lazio e in Campania", dice all'Adnkronos Alessandro Paola, vice direttore centrale dell'Emergenza dei Vigili del fuoco. Nonostante però il "quadro di criticità" la situazione "è sotto controllo", rassicura Paola.

"É molto impegnata la flotta aerea di Stato, tutta dispiegata sui vari scenari per cui è richiesto un assetto aereo. Da stamattina ci sono state ben 20 richieste di intervento con assetti aerei e sono 14 le operazioni di spegnimento ancora in corso", sottolinea il vice direttore centrale dell'Emergenza dei Vigili del fuoco. Inoltre stamattina sono stati poco meno di 350 gli interventi via terra, la regione più colpita è la Sicilia con focolai a carattere sparso che però non destano problemi alle persone. Nel frattempo continuano le operazioni sul grande incendio di Cuglieri, in provincia di Oristano", conclude.

Intanto rimane l'appello ai cittadini siciliani "usare estrema prudenza, non accendere fuochi in spazi aperti perché le fiamme, anche involontariamente, potrebbero propagarsi facilmente. Bisogna stare molto attenti alle indicazioni in caso di presenza di incendi nelle vicinanze perché i cittadini potrebbero essere chiamati ad adottare comportamenti di emergenza e ad allontanarsi prima che le fiamme si avvicinino", conclude infine la Regione.

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