Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Roma, il ristorante vieta l'ingresso agli under 14: "Colpa dei genitori"

Il post pubblicato dal proprietario del locale divide il web, e c'è già chi si vendica con le recensioni negative online. Ma il proprietario non cede: "Rimango aperto alle persone educate"

29 Luglio 2021

Roma, il ristorante vieta l'ingresso agli under 14: "Colpa dei genitori"

Fonte: Pixabay

A Roma c'è anche chi si inventa nuove limitazioni per l'ingresso nei locali, e questa volta non stiamo parlando di Green pass. Un noto ristorante romano ha infatti deciso di chiudere le porte agli under 14, neonati compresi. "Colpa dei genitori", per usare le parole del proprietario Pino Milucci. A scatenare il caos, un post su Facebook comparso nella pagina del locale, dove è scritto: "Non si accettano ragazzi minori di 14 anni". Non c'è quasi bisogno di aggiungerlo: l'iniziativa ha subito diviso il quartiere. Anzi, l'intera città e pure i netizen che sono incappati nell'annuncio.

Roma, il ristorante vieta l'ingresso agli under 14: "Colpa dei genitori"

La mossa a molti è sembrata più un autogol in questo periodo difficile, dove soprattutto il mondo della ristorazione è fortemente penalizzato dalle chiusure e dalle restrizioni per contenere i contagi da Covid19. C'è addirittura chi parla di discriminazione vera e propria. Ma il proprietario del locale, Pino Milucci, ci teine a precisare come sia arrivato a prendere questa decisione così drastica. Per il 56enne titolare del ristorante Oasi Marina non è stata una mossa facile, e si aspettava di ricevere tante critiche. 

"È stata ovviamente una scelta su cui ho riflettuto a lungo, ma non era possibile andare avanti con bambini che corrono tra i tavoli urlando nella noncuranza dei loro genitori", spiega il ristoratore. "Ho lavorato per 15 anni in un importante locale di Capri, ho la mia esperienza alle spalle, e metto al primo posto il benessere dei miei clienti che, mi spiace doverlo dire, nell’ultimo periodo venivano disturbarti in continuazione". Dalle parole di Milucci emerge un certo rammarico non tanto verso i più piccoli, ma nei confronti di quei genitori che "non hanno rispetto per gli altri".

Il risultato però, è che ora la pagina Facebook del ristorante è diventata una vera e propria bacheca dove si scontrano i pareri di chi sostiene la scelta dell'esercente, e chi invece lo critica duramente. Tra i commenti al post c'è anche chi parla di razzismo. "Sono accuse davvero assurde, dice Pino, è evidente che non sanno che persona sono". La vendetta arriva servita su un piatto freddo - o meglio, arriva online - anche con le recensioni negative sui diversi portali internet dedicati al mondo della ristorazione, oggi vitali per bar e ristoranti. "La cosa che mi fa specie è che chi si è indignato e ha montato la polemica non ci conosce nemmeno, non è mai venuto a mangiare qui", conclude Milucci. "Il ristorante è, e sempre sarà, aperto a tutte le persone educate. E non ho intenzione di fare alcun passo indietro".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x