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Vaccini, Draghi stronca Salvini: "Appello a non vaccinarsi è un appello a morire"

Così il premier durante la conferenza stampa per raccontare le nuove misure per il contenimento dei contagi e Green pass

23 Luglio 2021

Mario Draghi

Mario Draghi (fonte: lapresse.it)

Sul tema vaccini, il premier Mario Draghi si schiera contro la classe politica no vax e stronca Salvini: "Appello a non vaccinarsi è un appello a morire". Così ha detto il Presidente del consiglio in conferenza stampa, mentre annunciava l'estensione dello stato di emergenza e altre misure per il contenimento dei contagi varate dal Governo. Il Consiglio dei ministri ha infatti dato il via libera nella giornata di ieri, 22 luglio, al nuovo decreto legge Covid.

"L'economia va bene, si sta riprendendo e l'Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti", ha detto Draghi. "Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie", ha continuato il premier, chiarendo che il Green pass non è un arbitrio ma una condizione per non chiudere le attività produttive. "Ad oggi abbiamo inoculato 105 dosi ogni 100 abitanti, come la Germania, più di Francia e Usa. L'estate è già serena e vogliamo che rimanga tale", ha spiegato il presidente del consiglio.

Vaccini, Draghi stronca Salvini: "Appello a non vaccinarsi è un appello a morire"

"Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, non che toglie serenità", ha proseguito il premier. "Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo: appello a non vaccinarsi è un appello a morire". 

E sulle chiusure per le discoteche il Presidente del consiglio rassicura: "C'è già un accordo pieno a risarcire le discoteche, ne abbiamo discusso in consiglio dei ministri". E sul Green pass per il lavoro: "Sono due punti che suonano come una non risposta, ci stiamo pensando. È una questione complessa e da discutere con i sindacati". 

"Abbiamo deciso in accordo con le regioni che il tasso di ospedalizzazione sia il 'driver' per il cambio dei colori nelle regioni",  ha detto invece il ministro della salute Roberto Speranza nel corso della conferenza stampa. "Per tutto il governo, ha continuato Speranza, la scuola è una priorità assoluta e faremo ogni sforzo per consentire una riapertura in piena sicurezza è in presenza. Ma non vorrei che passi un messaggio che negli insegnanti c'è sfiducia perché l'85% si è vaccinato c'è un 15% da recuperare e credo che dobbiamo valutare tutti gli strumenti potenziali per recuperare questo 15%".

"Una volta individuato il Green pass come strumento che garantisce le attività, credo che sulle discoteche una riflessione mi auguro si possa ancora fare". Queste invece le parole del sottosegretario alla Salute Andrea Costa alla Fiera di Genova in occasione di una nuova open night per le vaccinazioni organizzata da Regione Liguria. "Parliamo di un settore economico del nostro Paese, in un momento in cui condividiamo il green pass come strumento di garanzia, credo che ci sia il margine per un'ulteriore riflessione sulla riapertura delle discoteche", ha precisato.

Green pass e stato d'emergenza: le misure approvate dal Cdm

Lo stato d'emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021. Via al Green pass invece dal 6 agosto, che servirà per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. Il certificato verde, spiegano fonti governative, non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso.

Novità anche sui parametri per determinare le fasce di rischio tra Regioni: terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per diventare arancioni e rispettivamente al 30 e al 40% per entrare in zona rossa. Le discoteche resteranno invece chiuse: nessun accesso, neanche per i possessori di Green pass. La Lega in cabina di regia avrebbe insistito per l'apertura, con nuove regole, senza ottenere l'appoggio delle altre fazioni. Arriva anche l'obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all'aperto. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma il numero di spettatori all'aperto salirà dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all'aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone. 

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