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Green pass Italia obbligatorio per ristoranti al chiuso: da quando entra in vigore

La conferma è arrivata dalla cabina di regia col premier Draghi: il certificato verde non sarà obbligatorio all'aperto o al bancone

22 Luglio 2021

Green pass Italia obbligatorio per ristoranti al chiuso: da quando entra in vigore

Fonte: lapresse.it

Il green pass al bar e al ristorante dovrà essere esibito solo al tavolo, se la consumazione avverrà all'interno del locale, questa è la decisione del Governo: da quando entra in vigore. La conferma è arrivata oggi, venerdì 22 luglio, dalla cabina di regia col premier Mario Draghi in corso a Palazzo Chigi. Sarebbe inoltre stata confermata la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre.

Il certificato non dovrà comunque essere mostrato al bancone o all'entrata. Dunque, almeno da questo punto di vista, l'abbiamo per il momento scampata. Anche se, si sa, le libertà vanno tolte poco alla volta, e per questo motivo presto, magari al prossimo "boom" di contagi, potrebbe arrivare una nuova stretta.

Green pass Italia obbligatorio per ristoranti al chiuso: da quando entra in vigore

La cabina di regia, e subito dopo il Cdm fissato per le 17, sono chiamati a decidere dell'uso del green pass in Italia. Sembra quasi che il nuovo provvedimento voglia "costringere" gli indecisi a darsi una mossa a vaccinarsi. Questo perché, in caso dovesse esserci una nuova escalation di contagi, il rischio sarà quello sia di annullare i sacrifici fatti da tutti fino ad adesso sia di "minare" ancora di più la reputazione dei vaccini contro il Covid. Presto potrebbe arrivare la conferenza stampa col premier che illustrerà le misure. Il dl dovrebbe entrare in vigore il 5 agosto, anche se qualcuno vociferava che la fretta era dovuta la fatto di volerlo in vigore già dal 26 luglio.

Il green pass sarà inoltre necessario per i grandi eventi e per entrare a teatro, al cinema e in palestra. Cambia anche la classificazione delle fasce per colori. Da adesso varranno soprattutto le percentuali dei posti letti occupati e la soglia dell'occupazione delle terapie intensive. Ma non è finita: il green pass potrebbe diventare l'unico modo per accedere ai trasporti. In questo senso il Governo deciderà a settembre. Sempre dalla cabina di regia, si è deciso di ridurre il tempo della quarantena se un vaccinato viene a contatto con un positivo e possiede il green pass.

Pochi i giornalisti che saranno presenti in sala stampa  - solo 25 per via del Covid - e l'ingresso nella sala Polifunzionale non sarà possibile mostrando il green pass ma solo mostrando l'esito negativo di un tampone antigenico rapido effettuato non oltre le 24 ore precedenti. Una decisione che sa di controsenso, e che ha fatto storcere il naso, in queste ore, a molti cronisti alle prese con l'accredito per la conferenza stampa. Come una decisione che ha fatto ridere, ma per non piangere, parte dell'Italia.

Green pass obbligatorio in Italia per tutti tranne per i politici, Fico conferma

Stando alle ultime indiscrezioni, si fa sempre più certo che il Governo approverà il green pass per accedere a bar e ristoranti, che sarà solo il primo passo per una sorta di green pass anche per accedere ai mezzi pubblici. In pratica, dunque, quello che sta per essere approvato è l'obbligatorietà a fare il vaccino contro il Covid 19, in barba a ciò che prevede la Costituzione. Ma c'è che la scamperà e che potrà scegliere: i politici. Loro, a quanto ha affermato Roberto Fico, saranno gli unici che potranno scegliere se fare liberamente il vaccino oppure no.

"Non mi sento vicino alle posizioni di chi dice qui si entra solo con il Green pass", aveva detto Roberto Fico, al Ventaglio, sulla proposta del Green pass per entrare in Parlamento. E oggi che il green pass è sotto esame al Governo, il pentastellato tira dritto e non intende smentire le sue parole. "Non è possibile chiedere chi è vaccinato e chi no, è una questione che non c'è", ha sottolineato il presidente della Camera.

Infine: "Noi vogliamo un Transatlantico normale, ma fino a quando il distanziamento sarà mantenuto dovremo mantenere questo assetto. Per noi il lavoro è quello di smontare com'è oggi il Transatlantico e farlo diventare accessibile a tutti, però ad ora le condizioni non ce lo permettono".

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