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Il Dl Sostegni bis è legge: via libera dal Senato, cosa cambia

Arriva il sì definitivo al nuovo pacchetto di finanziamenti, sostegni e aiuti. Nuove scadenze fiscali e più bonus

22 Luglio 2021

Il Dl Sostegni bis è legge: via libera dal senato, cosa cambia

Senato (fonte foto Lapresse)

Il Dl Sostegni bis è diventato legge: arriva oggi, giovedì 22 luglio, il via libera da parte del Senato. Il disco verde è arrivato con 213 sì, 28 no e un astenuto. Fratelli d'Italia ha dichiarato il suo voto contrario. Il provvedimento, che doveva essere convertito in legge entro il 24 luglio, era stato approvato dalla Camera lo scorso 14 luglio e mancava solo l'ok di Palazzo Madama. La corsa per non perdere la scadenza di sabato non è piaciuta a tutti - soprattutto tra l'opposizione. Tante le novità in arrivo grazie ai nuovi emendamenti, che allargano le categorie di accesso agli aiuti e ridefiniscono le prossime scadenze fiscali a fronte della batosta Covid. Ecco cosa cambia.

Il Dl Sostegni bis è legge: via libera dal Senato, cosa cambia

Il Decreto Sostegni bis vale 40 miliardi di euro e prevede un nuovo e più esteso pacchetto di indennizzi alle imprese e proroghe fiscali. Tra gli elementi accorpati nel Dl rientrano anche lo stop temporaneo al cashback, e il graduale sblocco ai licenziamenti. Per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto alle imprese, il decreto legge introduce il meccanismo del 'doppio binario', dal valore di oltre 15 miliardi. Ciò consiste in un bonifico automatico in linea con l'erogazione disposta con il Sostegni 1 o calcolo dell'indennizzo in base alla perdita d'esercizio 2020-2019. La Camera aveva inoltre ottenuto l'estensione del finanziamento a fondo perduto ad altre categorie imprenditoriali, disponendo l'aumento del volume d'affari 2019 delle attività coinvolte da 10 a 15 milioni. Per il confronto utile alla stima delle perdite, il Dl introduce anche i periodi aprile 2010-marzo 2021 rispetto alle cifre di dodici mesi prima.

Un'altra innovazione riguarda tutte le forme di indennità, che risulteranno escluse dalla base imponibile sia per imprese che lavoratori autonomi. È stato poi esteso di 40 milioni di fondo per le imprese costrette a chiudere a causa della pandemia nel 2021. Contributi specifici riguarderanno, infine, per 60 milioni, le imprese dei segmenti 'wedding', feste e cerimonie. Altri 50 milioni saranno destinati invece alle aziende fieristiche e alle società di logistica e allestimento, mentre 100 milioni sono le risorse stanziate per aiuti, sempre a fondo perduto, destinate alla ristorazione collettiva. Inclusi nel pacchetto aiuti anche operatori turistici, città d'arte e portuali.

Il Dl Sostegni bis è legge: i nuovi appuntamenti con il Fisco

Ci sono, poi, le scadenze fiscali: il Sostegni bis riprogramma le principali scadenze fiscali per imprese e autonomi. I versamenti Irpef, Irap e Iva dei contribuenti soggetti agli indicatori Isa (e di quelli in regime forfettario) sono posticipati al 15 settembre, senza maggiorazioni (il cosiddetto 'agosto senza tasse'). La notifica delle cartelle riprenderà il primo settembre mentre le scadenze 2020 relative alla rottamazione-ter e al 'saldo e stralcio' risultano riprogrammate tra fine luglio e fine ottobre (il 30 novembre scatterà invece il pagamento per le rate 2021). Messo inoltre al riparo 'l'anno bianco' contributivo degli autonomi, grazie all'intesa Governo-maggioranza, raggiunta a seguito di alcuni rilievi sulle coperture mossi dalla Ragioneria generale dello Stato. Si segnala, in particolare, che chi ha diritto all'esonero contributivo per il 2021 potrà beneficiarne per le prime due rate in scadenza il 16 agosto 2022, anche in assenza del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) 2020'.

Altra novità, il freno all'Imu dovuta quest'anno dai proprietari di appartamenti con sfratto sospeso per Covid (insieme al rimborso della rata versata a giugno). I Comuni verranno, di conseguenza, indennizzati per i mancati incassi sulla tassa per le seconde case. Ancora tanti e consistenti i bonus fiscali, di cui beneficeranno, tra le altre, le attività commerciali che si doteranno di pos (il credito d'imposta sulle commissioni salirà dal 30 al 100%). Altre agevolazioni fiscali vengono destinate alla formazione dei dipendenti e alle imprese farmaceutiche e di ricerca impegnate nei vaccini. Pronto anche l'Ecobonus auto, incentivi per chi acquisterà auto 'euro6'. Nella proroga del meccanismo lanciato per favorire la diffusione di veicoli elettrici e ibride figurano anche incentivi da 750 a 2mila euro per chi acquisterà una 'euro6' usata, diesel o benzina, che costi meno di 25mila euro, rottamando però un'auto con almeno 10 anni.

Il Dl Sostegni bis è legge: gli aiuti per i lavoratori

Nel Dl Sostegni bis rientrano anche le norme sullo sblocco graduale dei licenziamenti disposte con il Dl lavoro-fisco varato a fine giugno di quest'anno e affidate a questo provvedimento (la nuova norma concede, tra l'altro, la possibilità di usare per tutto il 2021 la cassa integrazione gratuita in cambio dell'impegno delle imprese a non licenziare). I relatori della Camera sono intervenuti sulle disposizioni relative ai contratti a tempo determinato previste dal Dl dignità, stabilendo in particolare che fino al 30 settembre 2022 tali contratti potranno avere durata superiore ai 12 mesi (ma meno di 24) in caso di particolari esigenze emerse dalla contrattazione collettiva. Viene inoltre bloccato, sempre su input della Rgs, il rifinanziamento permanente per i centri per l'impiego a carico dei Fondo che alimenta il Reddito di cittadinanza.

Il Decreto legge appena approvato proroga al 31 dicembre le moratorie sui prestiti garantite dallo Stato (ma solamente sulla quota capitale). Altri emendamenti approvati alla Camera e passati in Senato, intervengono, inoltre, sul sistema delle banche popolari con attivi sotto gli 8 miliardi, disponendo che potranno emettere azioni di finanziamento con diritti patrimoniali e amministrativi. Sul versante auto va invece segnalato l'emendamento che prevede l'istituzione del 'Centro italiano di ricerca per l'automotive', con sede a Torino. Alitalia riceve invece un ulteriore prestito da 100milioni, che si sommano agli altri 100 previsti dal Dl lavoro-fisco (successivamente entrato nel 'sostegni bis') per fare fronte a richieste di rimborsi. Tuttavia si prevede che i proventi registrati al termine dell'amministrazione straordinaria 'sono prioritariamente destinati al soddisfacimento in prededuzione dei crediti verso lo Stato", al fine di evitare che 'possano determinarsi nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 

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