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Green pass e nuove regole: oggi Cdm e cabina di regia, ma le Regioni avanzano pretese

Ancora nessuna convocazione per discutere il nuovo decreto che tratterà il cambio in zona gialla, lo stato di emergenza e il green pass

22 Luglio 2021

Green Pass

Fonte: Twitter

Dovremo aspettare ancora qualche ora per conoscere le nuove regole in materia di green pass: si dovrebbero tenere oggi giovedì 22 luglio la cabina di regia e Consiglio dei ministri. Nella conferenza Stato-Regioni poi, aumentano i malumori. Le Regioni d'Italia, così come i cittadini, vogliono risposte. in Cdm si discuterà della proroga dello stato di emergenza, dell'utilizzo potenzialmente esteso del green pass come avvenuto in altri paesi d'Europa e del passaggio di alcune Regioni in zona gialla a causa della variante Delta.

Green pass, nuove regole: oggi Cdm e cabina di regia

Palazzo Chigi lo conferma: il Cdm per discutere di materie calde in tema Covid come green pass, colori delle Regioni e stato di emergenza sì farà. Ma sono due giorni ormai che viene rimandato e secondo le ultime indiscrezioni potrebbe verificarsi nel primo pomeriggio del 22 luglio. A causare il ritardo sarebbero anche l'atteggiamento delle Regioni e le tensioni all'interno della maggioranza. Con l'imperversare della variante Delta in tutta Europa infatti, il presidente del Consiglio Mario Draghi vorrebbe misure più stringenti, ma si trova di fronte a un'opposizione determinata e a Regioni sfiduciate. Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, critica il ritardo del decreto e commenta: "Non si può limitare la vita a 30 milioni di italiani".

Green pass e stato di emergenza: cosa chiedono le Regioni

Dalle Regioni la richiesta di cambiare i parametri per decretare il passaggio di colore che determinano le restrizioni. Vorrebbero che a contare come emergenza siano condizioni diverse, per una fase della pandemia diversa. Non più il numero dei contagiati, che conta sintomatici e a sintomatici, secondo le Regioni è lo stato degli ospedali a dover contare: 30% dei posti letto occupati negli ospedali e 20% nelle terapie intensive. Queste le cifre ritenute ragionevoli dai governatori. Ma c'è di più, le Regioni chiedono che nelle zone bianche, quelle dunque considerate più sicure in termini di contagi Covid, il green pass sia necessario solo per partecipare a grandi eventi sportivi e di intrattenimento, nonché in fiere e congressi. Non è un caso che si tratti proprio di quelle attività sulle quali da parte delle istituzioni manca ancora il via libera completo. Regioni e cittadini attendono con impazienza il ritrovamento delle proprie libertà personali, e il Cdm di oggi dovrebbe dare qualche risposta in più in questa direzione.

Dal premier Mario Draghi si attende però un atteggiamento più stringente. Con la variante Delta a causare una nuova impennata di casi giornalieri, è probabile che le richieste delle Regioni non siano soddisfatte del tutto. Il presidente del Consiglio distingue infatti le attività spendibili dai cittadini su tre livelli: servizi essenziali che non richiederanno il certificato digitale Covid. Servizi che richiederanno una versione semplificata del green pass, ovvero un green pass "light" per chi ha ottenuto una sola dose di vaccino anti-Covid ed è in attesa della seconda. E infine un elenco di attività per cui sarà necessario avere completato il ciclo vaccinale in toto.

Green pass nei ristoranti: cosa conterrà il nuovo decreto

A suscitare maggiore scalpore è la possibilità che il governo introduca l'obbligo di green pass per bar e ristoranti per i locali al chiuso. Anche per chi ha ricevuto una dose di vaccino. La nuova, stringente, misura si applicherebbe anche alla zona bianca, mettendo di fatto fine all'estate italiana in sicurezza che la maggior parte degli italiani sta vivendo. Restano libere le consumazioni al bancone o nei tavoli in esterno. Ma alle Regioni la cosa non piace, e alla luce del ritardo vaccini che ha messo in difficoltà alcune zone d'Italia, le nuove proposte nel decreto appaiono discriminatorie nei confronti di chi è ancora in attesa del vaccino per cavilli burocratici. In generale il governo ha palesato l'intenzione di rendere più massiccio e stringente l'utilizzo del green pass, per evitare un nuovo picco di contagi in concomitanza con il rientro a scuola. Altro snodo importante sarà quello dei mezzi pubblici e dell'utilizzo delle mascherine, che però verrà trattata nelle prossime settimane.

Si discuterà inoltre l'eventuale proroga dello stato di emergenza, nel quale l'Italia verte da oltre un anno e mezzo. La nuova data potrebbe essere spostata al 31 dicembre 2021.

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