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Green pass e nuovi parametri per le Regioni: domani la decisione del Cdm

Mario Draghi pronto a decidere sul Green pass. Sul tavolo di discussione anche il piano di riapertura delle scuole a settembre

20 Luglio 2021

Green pass obbligatorio, il Governo è diviso: attesa la cabina di regia

Fonte: twitter

Continua lo scontro sul Green pass e il Governo si prepara a decidere se renderlo obbligatorio o meno. É prevista per domani, mercoledì 21 luglio 2021, la cabina di regia in cui il Cdm sceglierà non solo il da farsi sul lasciapassare verde, ma anche sui nuovi parametri da utilizzare per stabilire i colori delle Regioni. Sul tavolo di discussione anche il nuovo piano per la riaperture delle scuole a settembre. 

Green pass e nuovi parametri per le Regioni: domani la decisione del Cdm 

Saranno temi delicati quelli che verranno affrontati domani dal Cdm e starà al premier Mario Draghi riuscire a mettere d'accordo voci così diverse sul Green Pass. Se da una parte infatti il Pd si dice favorevole ad un uso esteso del certificato, la Lega è di tutt'altra idea: "Per andare a San Siro con 50mila persone, il Green pass ha senso, ma sui treni pendolari o per mangiare una pizza assolutamente no", ha commentato il leader del Carroccio Matteo Salvini, il quale vorrebbe che l'Italia seguisse "il modello tedesco: niente pass, ma buon senso, educazione e regole".

Contro la misura in prima linea c'è anche Giorgia Meloni che definisce l'obbligo del lasciapassare verde "raggelante" in quanto limita la libertà e la vita sociale degli italiani. I vertici politici sono ancora molto divisi sul tema e per il Presidente del Consiglio Mario Draghi non sarà facile trovare un accordo senza polemiche.

Al vaglio il Consiglio dei Ministri passerà anche la possibilità di prorogare lo stato d'emergenza in scadenza il prossimo 31 luglio. Secondo le ultime indiscrezioni sembra che Draghi sia per allungarlo per altri 3 mesi, quindi fino a ottobre. A cambiare saranno infine, con ogni probabilità, i parametri per valutare le fasce di rischio Covid nelle Regioni: come ha anticipato il ministro della Salute Roberto Speranza, "in una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole dare maggior peso al tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori". 

 

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