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Paolo Borsellino, 29 anni fa la strage di via d'Amelio: oggi il ricordo

La città di Palermo oggi, insieme a tutto il resto d'Italia, ricorda Paolo Borsellino che il 19 luglio 1992 perse la vita nella strage di via d'Amelio: dal minuto di silenzio fino all'audio inedito del giudice

19 Luglio 2021

Paolo Borsellino, 29 anni fa la strage di via d'Amelio: oggi il ricordo

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (fonte Lapresse)

É oggi, lunedì 19 luglio 2021, il giorno del ricordo a Palermo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. Risale a 29 anni fa la strage di via d'Amelio, dove il giudice che sognava di sconfiggere la mafia al fianco di Giovanni Falcone perse la vita. Oggi, a partire dalle 9 e fino alle 13, si svolgerà la "Mattinata dedicata al mondo della scuola" - iniziativa a cura del Centro studi Paolo e Rita Borsellino - davanti all'Albero della Pace. Alle 10.30 il presidio Scorta per la Memoria. Alle 14.45 invece si proseguirà con gli interventi di alcune scorte sopravvissute alle stragi mafiose che negli anni '90 hanno fatto tremare tutta l'Italia. Alle 16 interverranno anche amici e familiari delle vittime.

Paolo Borsellino, 29 anni fa la strage di via d'Amelio: oggi il ricordo

Era il 19 luglio 1992 quando alle ore 16.58 Paolo Borsellino venne ucciso: il giudice dava "fastidio" ai più potenti clan mafiosi siciliani e non solo. Oggi, esattamente all'ora della strage di via d'Amelio, a Palermo sarà osservato il tradizionale minuto di silenzio. Poi, dopo i racconti di amici e familiari delle vittime di mafia, alle 17.45 si terrà un incontro sul tema "Sistemi criminali e depistaggi", con i magistrati Sebastiano Ardita, Roberto Scarpinato, Giovanni Spinosa e l'avvocato Fabio Repici. A moderare il dibattitto sarà il giornalista Paolo Borrometi.

La giornata in memoria di Borsellino proseguirà poi con un discorso, alle ore 18, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il primo cittadino del capoluogo siciliano, presso la caserma Lungaro, conferirà alla Polizia di Stato la cittadinanza onoraria della Città di Palermo, la quale sarà consegnata al prefetto Lamberto Giannini, capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza. Tale gesto sarà un riconoscimento per tutti gli uomini e le donne ogni giorni impegnati nel difendere la giustizia e la legalità. Alla cerimonia presenzierà anche il questore di Palermo Leopoldo Laricchia.

"Consegnare la cittadinanza onoraria al prefetto Giannini e simbolicamente a tutta la Polizia di Stato nel giorno della strage di via D'Amelio - ha detto il sindaco Orlando - mi riempie di grande emozione. Ventinove anni fa venivano uccisi dalla mafia e da chi se ne è servita, appartenenti alla Polizia di Stato che con coraggio e impegno hanno servito lo Stato e creduto in un grande cambiamento culturale. Ed altre ed altri prima e dopo quel terribile 1992 hanno sacrificato la loro vita per la legalità e per i valori costituzionali. Lo stesso impegno che ogni giorno, in un tempo diverso e in una Palermo non più governata dalla mafia, la Polizia di Stato profonde per tutelare la legalità e proteggere la comunità. Il conferimento della cittadinanza onoraria, inoltre - continua il primo cittadino - intende fare memoria, quindi stimolare una riflessione e chiedere piena verità e giustizia su tanti eccidi che hanno segnato la storia del nostro paese e della nostra città. E dei quali sono ancora troppi i buchi neri e le domande senza risposta", conclude.

La giornata in memoria di Paolo Borsellino si concluderà poi con l'inaugurazione, alle ore 21, delle luci tricolore sull'Albero della Pace, accompagnata da alcune rappresentazioni artistiche e da racconti di mafia. Alle 22.45 sarà proiettato il documentario d'inchiesta "Uno bianca - Mirare allo Stato", a cura di Roberto Guglielmi ed Enza Negroni con gli studenti del Corso Doc del Liceo Laura Bassi di Bologna. Inoltre nel corso della serata verrà trasmesso l’audio inedito di Borsellino, ritrovato negli archivi dell’Isspe dagli esperti del Centro Studi “Dino Grammatico”. L'audio risale a un convegno tenuto dal magistrato nel gennaio 1989, quando parlò, ancora una volta, della sua lotta alla mafia al fianco dell'amico e collega Giovanni Falcone.

Strage di via d'Amelio, Mattarella: "Serve impegno comune per sradicare le mafie"

Oggi tra i primi a intervenire pubblicamente è stato il presidente della Repubblica. La strage di via d'Amelio di 29 anni fa "suscita tuttora una immutata commozione" dice Sergio Mattarella nel ricordarla. La memoria di quanto accaduto a Falcone, Borsellino e alle migliaia delle vittime della mafia "rinnova la consapevolezza della necessità dell'impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l'illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale", conclude il Presidente nel suo discorso. 
 

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