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Europei, Draghi celebra gli Azzurri: "Italia centro d'Europa"

Le parole del premier verso gli atleti che hanno portato la coppa di Euro2020 a Roma: "Avete fatto la storia"

13 Luglio 2021

Europei, Draghi celebra gli Azzurri: "Italia centro d'Europa"

Festeggiamenti in pompa magna per gli Europei di calcio, con il premier Mario Draghi che celebra gli Azzurri con: "Italia centro del mondo". Per il Primo ministro la vittoria della squadra è stato un momento di "grande orgoglio", ma anche di unità nazionale e vicinanza tra concittadini in un momento particolarmente travagliato della storia.

Tanta l'emozione, e ancora sembra di sentire i cori della notte di domenica 11 luglio. Che ora lasciano spazio, dopo il tumulto, alle parole di elogio di una vittoria sofferta ma che ci rende tutti - per un momento - più vicini e uniti in questa anomala seconda estate di pandemia.

Europei, Draghi celebra gli Azzurri: "Italia centro d'Europa"

"Siete nella storia", così il premier Mario Draghi verso gli Azzurri arrivati a Palazzo Chigi nella sera di lunedì 12 luglio. Insieme alla Nazionale campione d'Europa, anche il campione di tennis Matteo Berrettini e i giovani della Nazionale Under 23 di atletica leggera. Nelle parole del Primo ministro si legge voglia di ripresa, orgoglio e unità.

Nel suo discorso il premier ha elencato gli ottimi risultati sportivi di queste ultime settimane: "I vostri successi sono stati straordinari. La Nazionale di calcio ha vinto gli Europei dopo oltre 50 anni, Matteo Berrettini primo italiano in finale a Wimbledon in quasi un secolo e mezzo di storia, la squadra under 23 di atletica leggera è stata prima nel medagliere agli europei, per la prima volta in 13 edizioni. Ci avete fatto emozionare, commuovere, gioire, abbracciare. Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano, ma stavolta abbiamo festeggiato insieme le vostre vittorie e ci avete reso orgogliosi di essere uniti in questa celebrazione in nome dell'Italia. Oggi lo sport segna in maniera indelebile la storia delle nazioni, ogni generazione ha i suoi ricordi: oggi siete voi ad essere entrati nella storia".

Draghi ricorda anche il passato, tracciando una linea invisibile tra le vecchie glorie e i successi di domani: "La Coppa Davis del 1976, l'urlo di Tardelli nella finale dell'82, il record di Mennea nei 200 metri a Città del Messico, Schiavone e Pennetta che vincono al Roland Garros e a Flushing Meadows, i secondi posti della Nazionale di calcio ai Mondiali del 1994 e agli Europei del 2000 fino al trionfo nella notte di Berlino".

E poi i complimenti al portiere Donnarumma con un entusiasta "che parate!", ed elogi verso il ct Roberto Mancini: "Lo spirito di squadra e il gioco forgiati dall'allenatore". Ma anche: "I vostri sforzi e sacrifici, penso alle lacrime di Leonardo Spinazzola". Draghi evidenzia l'importanza delle famiglie, e il loro sostegno a sogni e imprese degli atleti. "Avete rafforzato in tutti noi il senso di appartenenza all'Italia e ci avete messo al centro dell'Europa come dimostrano i tanti messaggi di congratulazioni arrivati in queste ore", conclude.

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