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Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa: hotspot sovraffollato

Difficoltà per l'accoglienza dei migranti sull'isola, su 250 posti disponibili ora sono in 700

10 Luglio 2021

Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa: hotspot sovraffollato

Migranti (foto LaPresse)

Un nuovo sbarco nella notte tra il 9 e il 10 giugno aggiunge altri migranti al numero totale degli accolti presso l'hotspot di Lampedusa. È quanto riportato questa mattina dalle autorità locali, che denunciano il forte stato di affanno della struttura, dove il sovraffollamento sembra la norma. 

L'ultimo sbarco della scorsa notte ha portato a Lampedusa altri trenta migranti, arrivati dal Nordafrica. Una motovedetta della Capitaneria di porto ha infatti rilevato un barchino con a bordo 30 tunisini, tra cui 2 donne, a circa 8 miglia a sud-ovest dell'isola. Grazie all'intervento delle autorità d'ispezione, i migranti sono stati trasbordati e l'imbarcazione lasciata alla deriva. Ora però il problema passa all'hotspot dell'isola, che oggi ospita 700 migranti quando possiede una capienza di soli 250.

Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa: hotspot sovraffollato

Dopo un primo triage sanitario al molo Favaloro, il personale ha accompagnato nell'hotspot di contrada Imbriacola. Che ora si trova in forte stato di sovraffollamento. Nonostante i trasferimenti disposti dalla Prefettura, le presenze restano sopra quota 650, quasi tre volte la capienza massima del centro. Ieri, venerdì 9 giugno, altre 103 persone sono sbarcate sulla più grande delle Pelagie per un totale di sedici sbarchi. Tra loro, 28 donne e 4 bambini.

Dall'inizio dell'anno sono arrivati ​​in Italia circa 22.900 migranti. Tra loro molti individui in fuga da conflitti e povertà in Africa e Medio Oriente. L'anno scorso, secondo quanto riportato dal ministero dell'Interno, il totale delle persone sbarcate e registrate presso i centri erano in totale 7.700 nello stesso periodo dell'anno scorso. La Ong Medici Senza Frontiere (Msf) ha denunciato le autorità italiane, accusandole di sfruttare i blocchi e le ispezioni per impedire alle navi di attraccare. Allo stesso tempo, i volontari degli hotspot chiedono maggiore attenzione per garantire le condizioni di accoglienza minime, impossibili da mantenere allo stato attuale.

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