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Terrorista tunisino arrestato in Italia, si trovava a Terracina

Si conclude dopo settimane la complessa indagine sulle tracce del 40enne, fuggito da un centro psichiatrico in Francia

10 Luglio 2021

automobile polizia

Finisce il 10 giugno in Italia la fuga del terrorista tunisino, a Terracina in provincia di Latina. L'uomo era ricoverato in un centro psichiatrico in Francia, da dove era scappato lo scorso 29 maggio. Per rintracciare l'uomo le forze dell'ordine italiane hanno dovuto procedere con una complessa serie di indagini, che infine hanno portato all'appartamento dove l'uomo aveva trovato rifugio.

C'è già chi grida "Italia rifugio di terroristi", ricordando casi precedenti di attentatori scappati oltre le Alpi. In Francia, nel frattempo, si attende il rientro dell'uomo. Da ridefinire ora lo stato dell'arrestato, che potrebbe tornare in carcere per paura di una nuova fuga.

Terrorista tunisino arrestato in Italia, la e-mail che l'ha incastrato: "Voglio togliermi la vita uccidendo altra gente"

La Polizia di Stato dopo una lunga serie di indagini ha rintracciato in un appartamento di Terracina (Lt) il 40enne cittadino tunisino e residente in Francia. L'uomo era evaso lo scorso 29 maggio da un centro psichiatrico di Bassens (FR) e aveva oltrepassato il confine con l'Italia pochi giorni dopo. Il tunisino, ricercato in ambito Schengen, è accusato da Parigi per apologia del terrorismo e minacce aggravate, nonché per reati contro la persona e in materia di stupefacenti. Tra le tante iniziative, il ricercato aveva esaltato l’operato di Mohamed Merah, l’autore degli attentati di Tolosa e Montauban del 2012, dove rimasero uccise numerose persone. Il 40enne era schedato presso le Autorità francesi come soggetto pericoloso.

Dietro le quinte delle indagini, una complessa attività investigativa condotta dalla Digos della Questura di Latina e da personale specializzato del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/Ucigos. Le ricerche erano iniziate immediatamente, nel maggio scorso dopo che ne erano state riscontrate tracce di passaggio presso le stazioni ferroviarie di Genova, Roma e Napoli. Lo scorso mercoledì 7 luglio la Sala Operativa Internazionale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), attiva 24 ore su 24 nei collegamenti con strutture di polizia estere, ha segnalato in tempo reale che lo straniero aveva inviato una serie di mail all’Ispettorato Generale di Polizia Nazionale transalpino contenenti minacce all’indirizzo dei "francesi e delle loro istituzioni" sostenendo di voler "porre fine alla propria vita uccidendo la gente". 

Terrorista tunisino in Italia, l'arresto

Dunque, una e-mail ha infine incastrato l'uomo, dimostrando il suo attivismo per la causa terroristica. Immediati approfondimenti di carattere tecnico hanno consentito di circoscrivere l’area da cui l'uomo aveva inviato le e-mail di minaccia, permettendo al team investigativo della Digos di Latina e della Dcpp/Ucigos di giungere in poche ore all’individuazione del suo nascondiglio e di bloccarlo rendendolo inoffensivo. Il soggetto è stato poi trasportato in sicurezza al Centro di Cooperazione di Polizia Internazionale di Modane (FR) e consegnato alle Autorità transalpine in esito a una procedura di riammissione. 

Al rientro in Francia hanno provveduto tempestivamente la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere e la polizia francese. Ora in Francia si attende la sentenza per capire il futuro dell'uomo, che potrebbe quindi rientrare in carcere per evitare altre fughe.

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