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Vaccini Covid, mancano le dosi? Figliuolo: "Siamo un po' indietro. Incontrerò le regioni"

Il commissario straordinario all'emergenza Covid smentisce l'allarmismo per la vaccinazione in estate. Incontrerà a breve i presidenti delle Regioni

06 Luglio 2021

Vaccino Covid, Figliuolo: "Il piano di distribuzione è ancora affidabile"

Fonte: lapresse.it

Il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo vedrà i presidenti delle Regioni d'Italia per discutere dei vaccini Covid. L'incontro, previsto nella giornata di martedì 6 luglio, fa fronte alle crescenti preoccupazioni circa la campagna vaccinale in estate. "Siamo un po' indietro, ma abbiamo spinto molto su 70-80enni, ora dobbiamo spingere sui cinquantenni, soprattutto convincere i 215 mila insegnanti e operatori scolastici che mancano a vaccinarsi per tornare a scuola in sicurezza". Questa la dichiarazione di Figliuolo durante la visita a Roma all'hub vaccinale di Acea. In molti temono che i ritardi delle fiale da parte dell'Unione europea, unitamente al diffondersi della variante Delta del virus possano compromettere il ritmo della campagna vaccinale anti-Covid. Il generale Figliuolo ha smentito questa ipotesi e ribadisce l'obiettivo dell'immunità di gregge entro settembre 2021. 

Vaccini Covid a luglio, mancano le dosi?

Se lo stanno chiedendo tutti ormai, tra vacanze prenotate e seconde dosi rimandate. Le dosi per il vaccino in estate, ci sono? Secondo il commissario straordinario Paolo Figliuolo, sì. Nei giorni scorsi ha più volte ribadito che le Regioni hanno dosi per somministrare ancora 500mila iniezioni al giorno. 15 milioni di Pfizer Moderna contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo, insieme al residuo del mese precedente e contando le seconde dosi di AstraZeneca previste per gli over 60. In Italia inoltre, gli over 12 vaccinati contano attualmente il 39% della popolazione. Un dato che continua ad aumentare con l'età e che farebbe ben sperare contro l'ipotesi della presunta carenza di vaccini a luglio.

Secondo quanto si è potuto constatare nelle scorse settimane, sono le Regioni stesse a utilizzare la presunta carenza di vaccini come scusa per giustificare ritardi, rinvii e cancellazione degli appuntamenti per l'iniezione. Il commissario straordinario all'emergenza Covid Figliuolo ha quindi deciso che i tempi fossero maturi per un'incontro con le Regioni. Da sempre fermamente convinto dell'efficacia del vaccino e contrario a teorie allarmiste sulla mancanza di dosi, Figliuolo incontrerà le regioni per risolvere la situazione da un punto di vista logistico e mettere fine a ogni dubbio. 

Lo supporta in questa causa anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che lunedì 5 luglio ha dichiarato: "Oggi supereremo i 54 milioni di dosi somministrate, la pandemia non è finita, i numeri ci segnalano anche da altre parti del mondo che nonostante una vaccinazione significativa i contagi ci possono essere soprattutto a causa di varianti come la Delta".

Vaccini Covid a luglio, parlano le regioni

Con la variante Delta che dilaga in tutta Europa e la preoccupazione per l'efficacia del vaccino, le Regioni d'Italia si interrogano sul da farsi. Positivo dall'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che ritiene che Figliuolo e la commissione straordinaria stiano facendo "un lavoro straordinario". Il presidente della Regione teme però che riguardo alla fornitura di vaccini "c'è un po' di taglio, e questo costringerà a qualche rinvio per qualcuno che doveva ricevere la prima dose". Conclude poi augurandosi di evitare polemiche per risolvere la logistica dei vaccini: "Ci auguriamo che tutto possa essere compensato, come lo stesso generale dice  e lavoriamo, invece che polemizzare, per fare tutti insieme un grande lavoro come l'Italia sta facendo".

Dalla Toscana, aumentano le preoccupazioni del presidente della Regione Eugenio Giani per la riapertura delle scuole a settembre. Secondo quanto ha annunciato, "le vaccinazioni dei bambini dai 12 ai 15 anni partiranno dopo Ferragosto". Per farlo, Giani chiede coerenza e garanzie da parte della commissione straordinaria: "Quando avremo la garanzia che tutto ciò che è stato prenotato potrà essere rispettato ripartiranno le agende. E per avere questa conferma dobbiamo avere dati un po' più certi dei vaccini che ci manderanno a luglio e ad agosto"

Vaccini Covid, prosegue la campagna in Ue e in Italia

In Italia i numeri parlano chiaro. Sono oltre 34,8 milioni i vaccinati con almeno una dose. Stiamo parlando di oltre il 54,8% della popolazione. Grazie alla priorità data nelle fasi iniziali della pandemia ai più anziani, il dato cresce quando si guarda a questa fascia della popolazione. Tra gli ultrasettantenni è stato vaccinato completamente l'88,8% dei cittadini italiani. Sul totale, i vaccinati completi sono arrivati a quasi 21 milioni, quasi il 39% degli italiani sopra i 12 anni. 

Bene la campagna italiana quindi, nonostante le preoccupazioni per la carenza vaccini a luglio, e anche nell'Unione europea il 45% degli adulti è stato vaccinato integralmente, con una o due dosi a seconda del vaccino somministrato. A ricordarlo è la portavoce della Commissione Ue Dana Spinant, con un post su Twitter. A livello europeo sono 481,6 milioni le dosi già consegnate, e anche con i ritardi nelle consegne dei lotti la campagna vaccinale procede a passo spedito.

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