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Covid, ultime notizie: Italia zona bianca, cala indice Rt

Prime prove generali di ritorno alla normalità, ma il ministero della Sanità avverte: portare avanti la campagna vaccinale e attenzione alle varianti

04 Luglio 2021

Covid

Covid (fonte foto Lapresse)

Le ultime notizie sul Covid in Italia sono positive, dopo queste prime prove generali di zona bianca. Cala l'indice Rt, e si conclude oggi domenica 4 luglio la prima settimana di allentamento delle restrizioni, anche occasione per fare i conti sulla situazione Covid nel nostro paese. Basta mascherine all'aperto, fine del coprifuoco e buoni numeri tra i vaccinati over 12: in tutto 19.800.000. E via al Green pass.

L'attenzione resta in ogni caso altissima, invitano gli esperti: a preoccupare è infatti la variante Delta con l'aumento dei contagi sul territorio dovuti alla mutazione che ormai sembra assodato diventerà prevalente. Ma al momento, spiega l'Iss, l'ex variante indiana è identificata in 16 Regioni e Province autonome, con un range tra lo 0 e il 70,6% e una prevalenza al 22,7%. Meno della variante inglese o Alfa, attualmente al 57,8% della prevalenza, ma più aggressiva e allarmante. Tanti gli appelli, quindi, alla cautela. Primo fra tutti quello del ministro della Salute Roberto Speranza, che ancora ieri è stato netto: la pandemia, ha detto, "non è finita". Ma i vaccini sono una delle soluzioni più promettenti sul tavolo.

Covid, ultime notizie: Italia zona bianca, cala indice Rt

La variante Delta "non è più preoccupante delle altre", avvertono dal dipartimento di malattie infettive dello Spallanzani di Roma. Proprio per questo motivo la strategia chiave di quest'estate è portare avanti la campagna vaccinale.

Cautela certo, ma anche ottimismo. Sono di qualche giorno fa le parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che a 'Timeline', programma di Sky Tg24, ha assicurato: "Per la variante Delta non dobbiamo preoccuparci troppo perché sappiamo che non elude i vaccini. Chiunque dica che i vaccini non danno sicurezza per la variante Delta dice una stupidaggine. I vaccini funzionano per la variante Delta. Dobbiamo completare le seconde dosi, andare avanti e vaccinare quanto più possibile la popolazione".

"Vi sarà una recrudescenza con un aumento dei casi, ha aggiunto Sileri, perché questa variante è più diffusibile rispetto all'altra, ma numeri che vengono dal Regno Unito, dove purtroppo questa variante ha trovato un habitat importante, mostrano che a parità di casi con quelli della terza ondata non c'è un aumento di ricoveri in terapia intensiva né del numero di morti. Il che significa che la vaccinazione, anche con la prima dose, non darà sicuramente una copertura totale come con la seconda, ma siamo ben difesi". "Io non penso ad ondate come quelle che abbiamo visto nel mese di ottobre e a gennaio-febbraio. E non vedo nemmeno dei lockdown o delle zone rosse", ha concluso.

Vaccini e Green Pass falsi sul dark web: Gdf sequestra 10 canali Telegram

Vendevano vaccini anti-Covid e Green Pass falsi sul dark web: il prezzo oscillava tra i 100 e i 130mila euro. É questa l'ultima scoperta del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. La Guardia di Finanza ha così appena proceduto al sequestro di 10 canali Telegram attraverso i quali venivano commercializzati tali prodotti. Si erano già registrati migliaia di utenti provenienti da ogni parte dell'Italia e non solo.

L'inchiesta che ha portato all'individuazione di questi vaccini e Green Pass falsi è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dai pm Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti. Grazie alle attività investigative sono stati individuati i canali Telegram diffusi sul dark web con l'utilizzo di una serie di strumenti tecnologici innovativi.

Tali canali rimandavano ad account anonimi attraverso i quali gli utenti potevano contattare direttamente i venditori di vaccini e Green Pass falsi per l'acquisto, con un pagamento effettuato in criptovalute. Ai clienti venivano offerti inoltre pacchetti all-inclusive che garantivano anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerata e infine certificazione di avvenuta somministrazione del vaccino anti-Covid. La vicenda però non ha coinvolto solo l'Italia, ma sembra aver toccato anche altri Paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera. 

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