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Chiara Gualzetti ultime notizie, autopsia: "Uccisa con due coltellate al cuore"

Chiara Gualzetti, ultime notizie: l'amico l'avrebbe uccisa con un coltello da cucina colpendola dritta al petto. L'esito dell'autopsia sul cadavere: "Non ci sono dubbi"

03 Luglio 2021

Chiara Gualzetti

Fonte: instagram

Chiara Gualzetti sarebbe stata prima colpita alle spalle e poi uccisa con due coltellate frontali all'altezza del petto. A sostenerlo sono i primi risultati dell'autopsia svolta sul corpo della 16enne uccisa a Monteveglio, in provincia di Bologna, probabilmente da un amico. A confessare l'assassinio della giovane ragazza è stato lui stesso e l'arma del delitto sembra essere un coltello da cucina molto affilato.

Chiara Gualzetti ultime notizie, autopsia: "Uccisa con due coltellate al cuore"

Le ultime notizie su Chiara Gualzetti rivelano l'esito dell'autopsia. Il killer avrebbe colpito colpito la 16enne "due volte, in modo frontale, all'altezza del petto, provocandole una morte pressoché istantanea". "Una dinamica - commenta all'Adnkronos l'avvocato della famiglia Gualzetti Giovanni Annunziata- che non lascia spazio dubbi sull'intenzione di uccidere". Ora il medico legale ha 90 giorni per consegnare la sua relazione finale.

Chiara Gualzetti ultime notizie, l’omicida dopo il delitto: “L’ho fatto e ho le foto”

Ultime notizie sull'omicidio di Chiara Gualzetti, la ragazza uccisa a coltellate domenica 27 giugno. Il suo presunto assassino ha mandato dei messaggi subito dopo il delitto: "Si tratta di vocali inequivocabili", riferisce il giudice. Ecco cosa riportano i messaggi lasciati dall'omicida. 

“Questa depressa…. mi urtava i nervi. L’ho fatto. Ho fatto le foto", Chiara Gualzetti è stata uccisa a coltellate da pochissimi minuti quando il 16enne reo confesso dell’assassino invia questa serie di messaggi vocali a una sua amica e coetanea come se parlasse di una delle tante attività del weekend e non di un efferato delitto appena compiuto ai danni di una ragazzina che lo credeva suo amico tanto da aver accetto il suo invito.

Come scrive lo stesso il Gip del Tribunale per i minori di Bologna descrivendo il comportamento del sedicenne nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere si tratta di una condotta che evidenzia "mancanza di scrupoli, di freni inibitori, di motivazioni e segnali di resipiscenza", così come emerge "dal tenore dei messaggi vocali inviati a un'amica subito dopo i fatti". 

Chiara Gualzetti ultime notizie, i messaggi che incastrano il killer

Proprio quei messaggi hanno incastrato il ragazzo che pure successivamente ha cercato di depistare le indagini, ripulendo i suoi abiti e cancellando poi le chat, come ricostruito dagli stessi inquirenti. Infatti è stata proprio l’amica e destinataria dei messaggi a rivelare ai carabinieri di quegli strani vocali a cui lei aveva dato poca importanza non capendo immediatamente la gravità dell’accaduto. Forse credeva a una bravata, a un dispetto, ma quando la notizia della scomparsa di Chiara si è diffusa in paese ha intuito, ha capito e si è confidata con i genitori e con loro si è presenta ai carabinieri.

Si tratta di messaggi raccapriccianti, riferiti con voce concitata in cui incolpa la vittima di avergli "urtato i nervi", e fa riferimento ancora una volta ad alcune voci. “Questa depressa … L’ho fatto, l’ho fatto. Me l’ha detto lui. Lei mi urtava i nervi. L’ho presa a calci in testa, mi sa che mi sono rotto un piede. Ho fatto delle foto" riferisce il sedicenne, come ricostruisce il resto del Carlino. Messaggi inviati subito dopo aver ucciso Chiara Gualzetti  colpendola ripetutamente con coltellate al collo, al petto e alla gola e infine accanendosi su di lei anche con calci. Messaggi vocali "dal tenore inequivoco" scrive il giudice.

Chiara Gualzetti ultime notizie: "Domenica ucciderò una ragazza"

Messaggi ancora più inquietanti se confrontati con quanto il ragazzo aveva detto ad altri amici nei giorni precedenti il delitto, quando aveva confessato di volere "ammazzare" una ragazza. In un altro messaggio a un’altra persona aveva scritto: "Domenica farò fuori una ragazza, già stavo per perdere il controllo, allora ho dovuto fare un patto con lui e almeno ho un po’ colmato la sua sete", anche in quel caso nessuno lo aveva preso sul serio, pensavano a spacconate ma invece lui, secondo gli inquirenti, aveva già programmato tutto. Aveva invitato Chiara, l‘aveva anche abbracciata come si vede nei video degli ultimi istanti insieme ma lui si era già portato dietro il coltello

Chiara Gualzetti, l'amico confessa: "Non moriva e mi faceva resistenza"

Mercoledì 30 giugno 2021, è stato convalidato l'arresto dell'unico indagato per l'omicidio di Chiara Gualzetti, la 16enne bolognese trovata morta a pochi metri da casa. A confessare il delitto era stato, solo qualche ora dopo, lui stesso, amico e coetaneo di Chiara. Oggi però emergono altre dichiarazioni rilasciate dal presunto assassino e la sua ricostruzione è "a dir poco raccapricciante - si legge nella convalida del fermo - sia per i numerosi dettagli macabri e cruenti sia per la freddezza del racconto sia per il movente, che può apparire sotto certi aspetti incredibile e sotto altri estremamente inquietante".

Sedicenne uccisa, coetaneo "si è vantato con amica per omicidio"

Il 16enne fermato per l'omicidio dell'amica e coetanea Chiara Gualzetti, uccisa a coltellate domenica mattina a Monteveglio (Bologna), non ha mostrato segni di pentimento: deve restare in carcere "attesa la mancanza di scrupoli, di freni inibitori, di motivazioni e di segnali di resipiscenza quasi emergono dal tenore dei messaggi vocali inviati ad un'amica subito dopo i fatti". Lo scrive il gip del tribunale per i minorenni di Bologna, Luigi Martello nell'ordinanza, in possesso dell'Adnkronos, con cui ha convalidato il fermo.

Contro il 16enne il provvedimento di fermo è stato legittimo visto non solo la sussistenza del pericolo di fuga, ma anche una serie di "gravi indizi di colpevolezza". Un delitto di estrema violenza, in cui emerge "la inconsistenza delle motivazioni e comunque la assenza di ragioni di contrasto con la vittima", scrive il gip.

Il carcere appare l'unica misura idonea vista "la estrema violenza e la determinazione dimostrate durante tutto il corso dell'aggressione, che ha avuto una durata significativa, ed ha visto il giovane colpire ripetutamente con violenza con coltellate al collo, al petto ed alla gola la vittima ed infine colpirla anche con calci e soprattutto l'incapacità di autocontrollo il che rende particolarmente elevata la pericolosità attinente al rischio di reiterazione del reato".

Chiara Gualzetti, l'amico confessa: "Non moriva e mi faceva resistenza"

L'amico e presunto killer di Chiara Gualzetti ha rivelato agli investigatori: "Ricordo che non moriva e mi sono stupito di quanto fosse resistente il corpo umano", come riporta il Corriere della Sera. Secondo il quotidiano, il minore avrebbe anche questa volta ribadito di aver agito perché mosso da "spiriti demoniaci" come Samael, l’angelo del giudizio "con cui parlo da molto tempo e che ho anche visto, un uomo di fuoco". E ancora: "Mi sentivo come nella serie Lucifer". Il legale di Chiara fa comunque sapere che non intende opporsi alla richiesta di perizia psichiatrica per il ragazzo.

Confessioni a dir poco inquietanti quelle del 16enne che avrebbe ucciso la giovane coetanea. É ancora buio però sul reale movente: "Mio figlio non ha mai fatto del male a nessuno, stavamo cercando di risolvere il problema degli scatti di rabbia" racconta la madre presente all'interrogatorio del figlio di ieri. "Sono come in una bolla". A parlare è anche la sorella del ragazzo, che si dice "spezzata in due dal dolore". 

Intanto ieri sera si è svolta una fiaccolata in cui gli unici assenti erano i componenti della famiglia del presunto assassino ma "non per indifferenza, piuttosto per una forma di rispetto per i genitori della ragazza e per la loro sofferenza" ha detto ancora la sorella. All'evento in ricordo della giovane Gualzetti c'era l'intero paese di Monteviglio, nel Bolognese, con almeno 1500 partecipanti. In prima fila i genitori di Chiara: "Mi affido alla giustizia, ho fede nella giustizia e la voglio per mia figlia - ha detto mamma Giusi. "Io e mio marito vi ringraziamo tutti per questo abbraccio che ci avete dato, per la forza che ci date".

Chiara Gualzetti uccisa, il coetaneo reo confesso: "Mi sentivo come nella serie tv Lucifer"

Davanti ai carabinieri il ragazzo ha raccontato di essersi sentito "come nella serie tv Lucifer", una serie tv Netflix che racconta la vita sulla terra di Lucifero. Il 16enne ne è rimasto ossessionato. I demoni di cui ha parlato agli inquirenti cominciavano a emergere anche nelle sedute con la psicologa che lo seguiva.

Al suo fianco l'avvocato Tanja Fonzari, che dice: "Risponderà alle domande, spiegherà la sua versione, poi un giudice deciderà. È un ragazzo scosso, agitato, che sta prendendo coscienza di quello che è successo. L'altro ieri mattina era con gli amici, faceva quello che fanno tutti i teenager, sicuramente non era consapevole di cos'era successo".

Chiara Gualzetti, chi l'ha uccisa: la ricostruzione dei fatti 

La ricostruzione del Messaggero parla di un giovane confuso, che si era isolato, chiuso in se stesso e che provava rabbia verso gli altri. Secondo la Repubblica, il suoi coetanei lo descrivono come un tipo tranquillo, con atteggiamenti da "bulletto" ma non violento. E strano. "Avrei voluto che il demone uccidesse me. Avrei preferito morire io - ha raccontato la nonna, come riporta il quotidiano -, per lui mi sarei buttata nel fuoco. Aveva iniziato un percorso con la psicologa, ultimamente aveva degli scatti di rabbia ma non aveva mai fatto del male a nessuno. La madre aveva ritenuto opportuno cominciare un percorso per capire. Non lo so cosa sia successo. Non parlava di quei demoni in casa ma so che voleva approfondire questo discorso con la psicologa. Ma non ha fatto in tempo".

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, invece, pochi giorni prima della tragedia, il giovane aveva anche detto a un parente: "Domenica ucciderò una ragazza”. La Procura per i minorenni di Bologna guidata da Silvia Marzocchi sta valutando di disporre una consulenza psichiatrica per il giovane. "E' ovviamente dispiaciuto nei confronti di tutti. La famiglia della vittima merita cordoglio e vicinanza. Anche la famiglia di questo ragazzo è distrutta", ha detto l'avvocato del ragazzo.

Bologna, Chiara Gualzetti assassinio: "C'è chi mi tormenta da anni"

"C'è chi mi tormenta da anni" continuava a ribadire Chiara sui social. Da tempo la giovane veniva "presa in giro" a causa di "errori" che aveva commesso in passato ma dai quali non riusciva a liberarsi. Di che errori si tratta? Cos'aveva fatto di così "sbagliato" l'adolescente da essere perseguitata fino all'ultimo giorno di vita? E soprattutto, chi era a metterle così paura?

Le chat con l'amico sono tantissime e ora il cellulare del minorenne è sotto sequestro: gli investigatori, proprio in queste ore, stanno esaminando il contenuto di quei messaggi ma stanno passando anche al setaccio tutti i profili social della ragazza. Chiara Gualzetti aveva una pagina di Instagram e una di TikTok, dove condivideva spesso foto e video. Ma ecco che proprio questi contenuti mostravano che c'era qualcosa che non andava in lei. Non stava bene e lo ribadiva in continuazione ai suoi follower.

"Mi dicono - scriveva su Instagram - che ho un bel corpo, che sono intelligente e bella... E va sempre a finire che lo dicono per approfittarsi del mio corpo e della mia intelligenza... Oppure spariscono perché si stancano di provare a usare il mio corpo e si stancano della mia intelligenza". Chi era ad approfittarsi di lei? Forse l'amico che ha ammesso di essere l'assassino? Al momento la colpevolezza del ragazzo, nonostante l'ammissione, deve ancora essere provata, ma tutto fa pensare che sia stato proprio lui - il 17enne con cui Chiara scambiava centinaia di messaggi al giorno - ad averla uccisa. Il movente? Forse l'ossessione per la Gualzetti e la gelosia. 

Chiara Gualzetti, il padre: "Volevo che Chiara crescesse in un posto sicuro"

"Diciassette anni fa ho lasciato Napoli con mia moglie perché mia figlia nascesse qui, volevo crescesse in un posto sicuro per il suo futuro e ora non mi rimane niente: lei non ha più futuro e io non ho nessun futuro senza di lei", si dispera Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara. Poi  parla, senza mai nominarlo, del ragazzo accusato dell'omicidio, che nella sua confessione ha farneticato di voci e demoni: "Lo conosco il ragazzo, ha fatto uno stage con me (come elettricista, ndr): non ha mai dimostrato demoni, sarà forse uno dei primi alibi che si sta creando. Io non vorrei che mia figlia fosse morta per niente e che non abbia giustizia".

Il papà di Chiara è uscito di casa e ha scambiato qualche parola con i tanti cronisti assiepati davanti all'abitazione. "Voglio solo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato". Poi un post sui social di Vincenzo e Giusi, la mamma: "Poche parole per esprimere tutta la nostra gratitudine alle forze dell'ordine, alla Protezione civile e a tutti quelli che hanno partecipato sia materialmente che moralmente. Grazie".

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