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Covid, variante Delta insidia gli Europei 2021: nulli i biglietti degli inglesi

Le autorità inglesi: "Non andate a Roma"

02 Luglio 2021

Covid, variante Delta insidia gli Europei 2021: nulli i biglietti degli inglesi

Fonte: lapresse.it

La variante Delta preoccupa gli Europei 2021. E' massima l'attenzione per la partita di sabato all'Olimpico, anche oggi troppi i contagi in Gran Bretagna, 28mila, a fronte di appena 22 morti e numeri ridottissimi nelle terapie intensive risultato della campagna vaccinale.

Variante Delta, Costa: "Tifosi inglesi che partono ora non entreranno allo stadio"

Alla vigilia della partita Ucraina-Inghilterra, valida per i quarti di finale di Euro 2020 che si giocherà domani allo stadio Olimpico di Roma, il sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa, ha nuovamente avvertito i tifosi inglesi: "Chiunque partirà dall’Inghilterra o chi è partito ieri o l’atro ieri sicuramente non potrà andare a vedere la partita", ha detto Sky TG24.

“Quando prendemmo la decisione di emettere il provvedimento che prevede la quarantena di cinque giorni per chi arriva dall’Inghilterra - ha sottolineato Costa - lo abbiamo fatto con senso di responsabilità e nella consapevolezza che era un provvedimento che andava a tutela della salute dei nostri concittadini, per contenere un eventuale contagio. È chiaro che siamo di fronte a una regola emessa dal nostro governo che deve essere assolutamente rispettata". "Noi ci auguriamo che anche in questo caso prevalga il senso di responsabilità e mi auguro che i tifosi inglesi non partano per venire in Italia, perché devono sapere con estrema chiarezza che chiunque partirà dall’Inghilterra o chi è partito ieri o l’atro ieri sicuramente non potrà andare a vedere la partita”, ha sottolineato Costa.

Il sottosegretario ammette che "un po’ di preoccupazione c’è ma confidiamo nel senso di responsabilità, da più parti siano arrivati gli appelli ai tifosi inglesi di rimanere nel loro paese, di non venire in Italia, c’è una regola ben chiara che il nostro paese ha introdotto cioè l’obbligo di quarantena, quindi ci auguriamo che venga rispettato. Dopodiché dobbiamo controllare, verificare, sono stati messi in campo tutta una serie di iniziative che sicuramente permetteranno il controllo rigido e il rispetto di questa regola”.

Quanto alle sedi delle partite, Costa ricorda che "circa due mesi fa fu il premier inglese a dire che sarebbe stato opportuno giocare più partite in Inghilterra perché in quel momento era uno tra i Paesi col minor numero di contagi. Oggi oggettivamente lo scenario è cambiato e, se era una riflessione di buon senso, allora lo è anche adesso, quando diciamo che forse sarebbe stato opportuno, valutando la situazione dei contagi in Inghilterra, valutare l’ipotesi di individuare altre sedi". "Non dobbiamo dimenticare che in un momento come questo - ha sottolineato Costa - al primo posto dobbiamo mettere la tutela della salute pubblica, garantendo lo svolgimento degli eventi, ma con prudenza. Se tutto sommato l’Uefa avesse preso in esame l’ipotesi di trasferire le sedi sarebbe stata un’ipotesi di buonsenso e razionale".

"Mi pare di assistere in queste ultime ore a uno scarico di responsabilità tra Uefa e governi degli Stati", afferma il sottosegretario. "L'Uefa aveva chiesto delle percentuali di pubblico in presenza, ma ricordo - ha sottolineato Costa - che le decisioni ultime in materia di sicurezza sanitaria spettano agli Stati. Noi decidemmo per il 25%, che era la percentuale minima. Lo abbiamo fatto con prudenza e oggi siamo contenti di quella scelta. Per quanto riguarda finale e semifinale - ha affermato Costa - oggettivamente pensare a 60mila tifosi dentro uno stadio in Inghilterra una qualche preoccupazione la provoca. Mi auguro che sotto questo aspetto ci siano delle riflessioni di responsabilità. C'è ancora tempo per rivedere i numeri. Per rivedere la sede - ha concluso - mi rendo conto che non ci siano più le condizioni, ma sul cautelarsi rispetto al numero dei tifosi e gli accessi allo stadio forse una riflessione sarebbe opportuno farla".

Covid, variante Delta insidia gli Europei 2021: nulli i biglietti degli inglesi

Sono infatti previsti rigorosi controlli in aeroporti e stazioni ferroviarie a Roma per monitorare l'arrivo di tifosi inglesi, blocco della vendita dei biglietti con annullamento dei tagliandi venduti dal 28 giugno e verifiche attente agli ingressi dell'Olimpico e nelle fan zone. Rafforzati i servizi per verificare il rispetto della quarantena obbligatoria di 5 giorni per chi arriva dal Regno Unito.

Potenziate inoltre anche le verifiche nelle zone della movida e nei luoghi di attrazione della Capitale. Confermato il contingentamento degli accessi con i varchi in alcune piazze come Campo dè Fiori, Fontana di Trevi e piazza di Spagna. Intanto la Uefa, su proposta del Dipartimento di Pubblica sicurezza, ha disposto il "blocco inderogabile della vendita e della trasferibilità dei biglietti entro le ore 21 di oggi e l'annullamento dei tagliandi venduti ai residenti nel Regno Unito a partire dalle ore 00 del 28 giugno". Sono stati disposti rigorosi controlli per verificare il puntale rispetto del provvedimento emesso dalla Uefa. Le altre misure di controllo e monitoraggio saranno messe a punto domani in un tavolo tecnico in questura.

Covid, variante Delta insidia gli Europei 2021: "Non andate a Roma"

Le autorità inglesi nelle scorse ore hanno avvisato le migliaia di supporter che si erano messi in cerca di un biglietto con un perentorio "Non andate a Roma", ma non è possibile escludere che gruppi di supporters tentino comunque di raggiungere la capitale nelle prossime ore cercando di aggirare i divieti. "I cittadini inglesi già presenti nella Capitale sono i benvenuti - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato in un'intervista al Messaggero -. Ma dobbiamo essere pronti a intervenire, se qualcuno non rispetterà le disposizioni". E ha sottolineato che chi si presenta allo stadio violando la quarantena rischia "anche una denuncia penale per il reato di epidemia colposa, se è positivo e se è consapevole di essersi ammalato".

Mentre il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto ha assicurato: "Il governo ha stabilito il massimo livello di controlli per la partita di sabato a Roma, controlli che saranno estesi il più possibile per gli inglesi in trasferta: dall'arrivo fino ai tornelli dell'Olimpico. Chiunque dovesse arrivare adesso dal Regno Unito non potrà andare allo stadio perché sono scaduti i termini della quarantena che il governo ha imposto e una volta rientrati a casa gli inglesi dovranno sottoporsi ad un regime di isolamento ulteriore di dieci giorni". Una doppia quarantena, 5 giorni in Italia e 10 in madrepatria, insomma che dovrebbe scoraggiare la voglia di tifo dal vivo dei suppoters inglesi.

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