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Chiara Gualzetti uccisa, venerdì l'autopsia sul corpo della sedicenne

L'autopsia sul corpo di Chiara Gualzetti, sedicenne uccisa a Monteveglio da un suo coetaneo, è stata fissata per venerdì. Il magistrato ha concesso 90 giorni per la relazione finale

30 Giugno 2021

Chiara Gualzetti uccisa, venerdì l'autopsia sul corpo della sedicenne

Chiara Gualzetti (fonte: Facebook)

L'autopsia sul corpo di Chiara Gualzetti, la 16enne uccisa a Monteveglio nel Bolognese, è stata fissata per venerdì. Lo conferma l'avvocato Giovanni Annunziata che assiste la famiglia della vittima. Il minorenne che ha confessato di aver ucciso Chiara Gualzetti domenica 27, è stato sottoposto oggi all'interrogatorio per la convalida dell'arresto. Il ragazzo ha risposto alle domande del gip del tribunale per i minorenni di Bologna che si è riservato sulla decisione al termine dell'udienza di convalida durata un paio di ore. Assistito dall'avvocato Tanja Fonzari, il minore ha sostanzialmente confermato la confessione e la dinamica del delitto: l'appuntamento, il tragitto percorso insieme verso l'Abbazia, il momento in cui ha accoltellato alla gola la vittima. La procura ha chiesto la convalida del fermo - l'accusa è omicidio premeditato con l'aggravante della minore età della vittima - e il carcere visto il grave quadro indiziario e il pericolo di fuga. La decisione è attesa nelle prossime ore. "Non ha detto di averla picchiata ed è un particolare su cui bisognerà attendere l'esito dell'autopsia", ha rivelato una fonte all'Adnkronos.

Bologna sedicenne uccisa, autopsia venerdì. "Genitori devastati"

Il magistrato ha concesso 90 giorni per la relazione finale sul corpo di Chiara Gualzetti, anche se le prime evidenze si avranno subito. "Stamattina c'è stata l'udienza di conferimento degli incarichi ai periti e noi abbiamo deciso di aggiungere ai periti del pubblico ministero e a quello della difesa, due miei consulenti: un medico legale e un anatomopatologo per avere una visione più complessiva e chiara della dinamica dell'omicidio", ha spiegato l'avvocato della famiglia. "I pm hanno fatto un lavoro puntuale, hanno contestato le aggravanti corrette - la premeditazione e la minore età della vittima - il capo di imputazione è impostato in modo più che corretto, è la giusta fotografia giuridica di quello che e è accaduto". "Non trovo un aggettivo idoneo per descrivere la devastazione psicologica di due genitori", conclude il legale Annunziata.

La procura ha chiesto la convalida del fermo - l'accusa è omicidio premeditato con l'aggravante della minore età della vittima - e il carcere visto il grave quadro indiziario e il pericolo di fuga. La decisione è attesa nelle prossime ore.

Chiara Gualzetti uccisa, il coetaneo reo confesso: "Mi sentivo come nella serie tv Lucifer"

Davanti ai carabinieri il ragazzo ha raccontato di essersi sentito "come nella serie tv Lucifer", una serie tv Netflix che racconta la vita sulla terra di Lucifero. Il 16enne ne è rimasto ossessionato. I demoni di cui ha parlato agli inquirenti cominciavano a emergere anche nelle sedute con la psicologa che lo seguiva.

Al suo fianco l'avvocato Tanja Fonzari, che dice: "Risponderà alle domande, spiegherà la sua versione, poi un giudice deciderà. È un ragazzo scosso, agitato, che sta prendendo coscienza di quello che è successo. L'altro ieri mattina era con gli amici, faceva quello che fanno tutti i teenager, sicuramente non era consapevole di cos'era successo".

Chiara Gualzetti, chi l'ha uccisa: la ricostruzione dei fatti 

La ricostruzione del Messaggero parla di un giovane confuso, che si era isolato, chiuso in se stesso e che provava rabbia verso gli altri. Secondo la Repubblica, il suoi coetanei lo descrivono come un tipo tranquillo, con atteggiamenti da "bulletto" ma non violento. E strano. "Avrei voluto che il demone uccidesse me. Avrei preferito morire io - ha raccontato la nonna, come riporta il quotidiano -, per lui mi sarei buttata nel fuoco. Aveva iniziato un percorso con la psicologa, ultimamente aveva degli scatti di rabbia ma non aveva mai fatto del male a nessuno. La madre aveva ritenuto opportuno cominciare un percorso per capire. Non lo so cosa sia successo. Non parlava di quei demoni in casa ma so che voleva approfondire questo discorso con la psicologa. Ma non ha fatto in tempo".

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, invece, pochi giorni prima della tragedia, il giovane aveva anche detto a un parente: "Domenica ucciderò una ragazza”. La Procura per i minorenni di Bologna guidata da Silvia Marzocchi sta valutando di disporre una consulenza psichiatrica per il giovane. "E' ovviamente dispiaciuto nei confronti di tutti. La famiglia della vittima merita cordoglio e vicinanza. Anche la famiglia di questo ragazzo è distrutta", ha detto l'avvocato del ragazzo.

Bologna, Chiara Gualzetti assassinio: "C'è chi mi tormenta da anni"

"C'è chi mi tormenta da anni" continuava a ribadire Chiara sui social. Da tempo la giovane veniva "presa in giro" a causa di "errori" che aveva commesso in passato ma dai quali non riusciva a liberarsi. Di che errori si tratta? Cos'aveva fatto di così "sbagliato" l'adolescente da essere perseguitata fino all'ultimo giorno di vita? E soprattutto, chi era a metterle così paura?

Le chat con l'amico sono tantissime e ora il cellulare del minorenne è sotto sequestro: gli investigatori, proprio in queste ore, stanno esaminando il contenuto di quei messaggi ma stanno passando anche al setaccio tutti i profili social della ragazza. Chiara Gualzetti aveva una pagina di Instagram e una di TikTok, dove condivideva spesso foto e video. Ma ecco che proprio questi contenuti mostravano che c'era qualcosa che non andava in lei. Non stava bene e lo ribadiva in continuazione ai suoi follower.

"Mi dicono - scriveva su Instagram - che ho un bel corpo, che sono intelligente e bella... E va sempre a finire che lo dicono per approfittarsi del mio corpo e della mia intelligenza... Oppure spariscono perché si stancano di provare a usare il mio corpo e si stancano della mia intelligenza". Chi era ad approfittarsi di lei? Forse l'amico che ha ammesso di essere l'assassino? Al momento la colpevolezza del ragazzo, nonostante l'ammissione, deve ancora essere provata, ma tutto fa pensare che sia stato proprio lui - il 17enne con cui Chiara scambiava centinaia di messaggi al giorno - ad averla uccisa. Il movente? Forse l'ossessione per la Gualzetti e la gelosia. 

Chiara Gualzetti, il padre: "Volevo che Chiara crescesse in un posto sicuro"

"Diciassette anni fa ho lasciato Napoli con mia moglie perché mia figlia nascesse qui, volevo crescesse in un posto sicuro per il suo futuro e ora non mi rimane niente: lei non ha più futuro e io non ho nessun futuro senza di lei", si dispera Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara Gualzetti, la 16enne trovata morta ieri a Monteveglio, uccisa dall'amico 16enne che nella notte dopo la confessione, è stato fermato per omicidio premeditato. E poi  parla, senza mai nomiarlo, del ragazzo accusato dell'omicidio, che nella sua confessione ha farneticato di voci e demoni: "Lo conosco il ragazzo, ha fatto uno stage con me (come elettricista, ndr): non ha mai dimostrato demoni, sarà forse uno dei primi alibi che si sta creando. Io non vorrei che mia figlia fosse morta per niente e che non abbia giustizia".

Il papà di Chiara è uscito di casa e ha scambiato qualche parola con i tanti cronisti assiepati davanti all'abitazione. "Voglio solo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato". Poi un post sui social di Vincenzo e Giusi, la mamma: "Poche parole per esprimere tutta la nostra gratitudine alle forze dell'ordine, alla Protezione civile e a tutti quelli che hanno partecipato sia materialmente che moralmente. Grazie".

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