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Chiara Gualzetti, chi è l'amico che ha confessato il delitto: le chat e l'ossessione

"C'è chi mi tormenta da anni" scriveva Chiara sui social. Ecco chi è il minore che dice aver ucciso la 16enne di Bologna. Ogni giorno si scambiavano centinaia di messaggi. "Mi ammazzi tu o mi ammazzo io?"

29 Giugno 2021

Chiara Gualzetti, chi è l'assassino della 16enne: le chat e l'ossessione

Chiara Gualzetti (fonte: Facebook)

É stato fermato nella notte l'amico di Chiara Gualzetti, la 16enne di Bologna trovata morta a Monteveglio a pochi metri da casa. Il giovane, italiano e minorenne anche lui, è stato sentito dai carabinieri. Durante l'interrogatorio ha ammesso la sua colpevolezza: dice di essere lui il responsabile della morte della ragazza. Però più passano le ore, più emergono dettagli inquietanti sulla personalità del minore. Ecco chi è allora il presunto assassino di Chiara: dalle chat spaventose su Whatsapp all'ossessione per la coetanea. La sua confessione è ora al vaglio della Procura per i minorenni di Bologna, che sta valutando un accertamento psichiatrico.

Omicidio aggravato dalla premeditazione e dal fatto che la vittima aveva meno di 18 anni. È questa l'ipotesi d'accusa formulata dalla Procura per i minorenni di Bologna nei confronti del ragazzo di 16 anni sottoposto a fermo nella notte, dopo l'interrogatorio nel corso del quale ha confessato di aver assassinato Chiara Gualzetti, la ragazza trovata cadavere a Monteveglio, nel Bolognese, a qualche centinaia di metri da casa. 

Chiara Gualzetti, chi è l'amico che ha confessato il delitto: le chat e l'ossessione

Ossessione è la parola chiave nel delitto di Chiara Gualzetti. Lo ha ammesso lui stesso, anche lui minorenne, durante l'interrogatorio. Ma qualcosa non torna. Dopo che il 17enne ha affermato di essere lui il killer di Chiara, ha subito ribadito di averla "anche aiutata". In che modo lo avrebbe fatto? Le ombre sul delitto della 16enne di Bologna sono ancora tantissime e le ultime dichiarazioni del giovane killer mettono ancora più confusione. Confusione che, proprio in queste ore, i pm stanno cercando di risolvere.

Contro il giovane però spuntano chat di Whatsapp, messaggi e telefonate che fanno pensare che l'amico fosse ossessionato da Chiara, al punto di ucciderla. "Mi ammazzi tu, o mi ammazzo io?" aveva scritto in un commento la 16enne trovata morta ieri a Bologna. La Gualzetti e il minore erano amici da tanto eppure, secondo quanto emerge, sembra che la vittima negli ultimi tempi fosse davvero spaventata da qualcuno. E questo qualcuno sembrava essere proprio il coetaneo.

Il giovane, durante la confessione, avrebbe detto di aver agito sulla base di una "spinta superiore", una sorta di voce interiore lo avrebbe spinto a uccidere la giovane Chiara con la quale sembrava avere un rapporto molto stretto. Avrebbe anche riferito che l'amica gli aveva espresso il desiderio di morire.

Bologna, Chiara Gualzetti assassinio: "C'è chi mi tormenta da anni"

"C'è chi mi tormenta da anni" continuava a ribadire Chiara sui social. Da tempo la giovane veniva "presa in giro" a causa di "errori" che aveva commesso in passato ma dai quali non riusciva a liberarsi. Di che errori si tratta? Cos'aveva fatto di così "sbagliato" l'adolescente da essere perseguitata fino all'ultimo giorno di vita? E soprattutto, chi era a metterle così paura?

Le chat con l'amico sono tantissime e ora il cellulare del minorenne è sotto sequestro: gli investigatori, proprio in queste ore, stanno esaminando il contenuto di quei messaggi ma stanno passando anche al setaccio tutti i profili social della ragazza. Chiara Gualzetti aveva una pagina di Instagram e una di TikTok, dove condivideva spesso foto e video. Ma ecco che proprio questi contenuti mostravano che c'era qualcosa che non andava in lei. Non stava bene e lo ribadiva in continuazione ai suoi follower.

"Mi dicono - scriveva su Instagram - che ho un bel corpo, che sono intelligente e bella... E va sempre a finire che lo dicono per approfittarsi del mio corpo e della mia intelligenza... Oppure spariscono perché si stancano di provare a usare il mio corpo e si stancano della mia intelligenza". Chi era ad approfittarsi di lei? Forse l'amico che ha ammesso di essere l'assassino? Al momento la colpevolezza del ragazzo, nonostante l'ammissione, deve ancora essere provata, ma tutto fa pensare che sia stato proprio lui - il 17enne con cui Chiara scambiava centinaia di messaggi al giorno - ad averla uccisa. Il movente? Forse l'ossessione per la Gualzetti e la gelosia. 

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