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Vaccini Covid, Figliuolo: "Su Astrazeneca potevamo comunicare meglio"

Tante indicazioni diverse, ammette il Commissario straordinario all'emergenza Covid. Ma ringrazia gli italiani per la pazienza e l'attenzione

27 Giugno 2021

Vaccini Covid, Figliuolo: "Su Astrazeneca potevamo comunicare meglio"

Fonte: lapresse.it

Francesco Paolo Figliuolo interviene ancora sulla questione AstraZeneca e ammette: "Troppe comunicazioni diverse." Il Commissario straordinario all'emergenza Covid ha parlato a 'Domenica In' del caos AstraZeneca, il vaccino ora vietato agli under 60.

"Nonostante tutto i nostri concittadini hanno dimostrato di essere migliori di questa confusione che si è creata. Su AstraZeneca ci sono state più di 10 indicazioni diverse nel tempo, ma questo è figlio di un virus nuovo e sconosciuto e dei progressi della farmacovigilanza.

Vaccini Covid, Figliuolo: "I giovani devono poter tornare in discoteca"

"Ci sono state delle motivazioni da parte della gente. In un'altra condizione si utilizzava tutto quello che avevamo per far calare la curva dei contagi, ora invece possiamo usare altri vaccini per l'eterologa con la seconda dose" di Astrazeneca. "Forse si poteva comunicare meglio", conclude.

E sulle riaperture dice: "I giovani devono poter tornare in discoteca con atteggiamento responsabile e con il green pass", ha detto il commissario. L'immunità di gregge in Italia, aggiunge Figliuolo, "è all'80% dei 54 milioni della platea di vaccinabili, e sono assolutamente convinto che raggiungeremo questo obiettivo a fine settembre. Ma bisogna andarsi a vaccinare, come dimostra anche l'esperienza di altri Paesi a un certo punto si fa fatica a trovare i vaccinandi. Ma di vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) ne abbiamo a sufficienza , a luglio solo poco meno di giugno. Ora usiamo AstraZeneca solo per la seconda dose agli over 60 e Johnson per le persone difficili da individuare o per categorie particolarmente mobili".

Covid, Figliuolo: "Ancora tanti da vaccinare"

Quello che racconta il generale Figliuolo è un dato diffuso dal ministero della Sanità, che rigarda in particolare le fasce ancora sensibili al virus e più esposte al rischio di ricovero. Secondo quanto riportato domenica 27 giugno, in Italia sono oltre 2,7 milioni gli over 60 non ancora vaccinati: come se tutti gli abitanti di Roma non avessero ancora ricevuto neanche una dose. Sono 354mila gli over 80 "in attesa di prima dose o della dose unica", sono 813mila nella fascia 70-79, e 1,5 mln nella fascia 60-69: in totale circa 2,7 mln ancora non immunizzati.

"L'Italia sta facendo una grande campagna di vaccinazione" ha detto a rigurardo il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Il mio messaggio a tutti è che dobbiamo insistere, perché il vaccino è l'unica grande arma che abbiamo per chiudere questa stagione difficile e aprirne una nuova, ha sottolineato, è un atto che ciascuno fa per sé e per la propria comunità". E promette: "Entro settembre avremo l'80% dei vaccinati."

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