Mercoledì, 28 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Europei 2021, anti-razzisti italiani solo slogan e niente idee: prendano esempio dalla via USA

Nella totale mancanza di idee, proposte e politiche adeguate, questi signorotti conquistano le cronache dei giornali, bacchettando alcuni calciatori che non osservano il rito della genuflessione

Di Pierfranco Faletti

26 Giugno 2021

italia europei 2021

Fonte: lapresse.it

La grande bagarre mondiale, che si è scatenata intorno alla parola “razzismo”, modifica la vulgata corrente che, fino a un po' di anni fa, legava il razzismo prevalentemente alla lotta crudele del nazismo contro gli ebrei.

Oggi tutto è cambiato. Si è ritornati al concetto letterario di razzismo, quello esclusivamente etnico, dovuto alla divisione biologica dell’umanità. La differenza tra le razze, voluta imperscrutabilmente da chi ha creato o reso possibile il mondo in cui viviamo, fa comunque emergere due aspetti di questa realtà: uno etico ed uno storico.

Quello etico nasce come reazione alla discriminazione tra le razze, ritenute biologicamente diverse e quindi gerarchicamente disuguali, tradottasi, nelle pratiche di oppressione e di segregazione. C’è poi l’aspetto storico, universale e inconfutabile, che fa parte del racconto del mondo e che oggi ha reiterato lo scontro fra bianchi e neri.

Negli scorsi duemila anni, la nostra civiltà, i nostri usi e i nostri costumi, sono stati infatti guidati dalla presenza prevalente del cristianesimo, che ha affidato alla sola razza bianca il potere politico, religioso, culturale, artistico e scientifico.

Non è dato di sapere perché ciò sia avvenuto. La storia ci dice solamente che è stato così.

Oggi i “cattivi” dicono che la causa sia stata l’inferiorità intrinseca delle altre razze, rispetto alla bianca, i “buoni” sostengono che sia stata la prevaricazione e l’oppressione esercitata dai più forti sui più deboli.

Lo schiavismo ha rappresentato certamente la più alta e più aberrante dimostrazione di questo squilibrio di poteri.

Negli USA, soltanto alla metà dell’Ottocento, esso è stato abolito dal grande Presidente repubblicano Abramo Lincoln, che per questo fu assassinato. Tutto ciò, alla fine di una guerra civile molto cruenta: la guerra di secessione del Sud contro il Nord.

I sedicenti progressisti italiani, sempre in ritardo sul corso della storia, pensano che il problema si possa risolvere con slogan, leggi arrangiate e qualche manifestazione di piazza. Non è così.

Gli USA, che sono molto più avanti a tutto il resto del mondo, lo hanno affrontato facendo sentire, ai cittadini di tutte le razze, che parlano la stessa lingua e che hanno ricevuto la medesima istruzione, di essere, difronte alla bandiera a stelle e strisce, tutti orgogliosamente americani.

Anche negli USA il problema non è certo risolto e le cronache lo ricordano continuamente. Al contrario, basta vedere la massiccia presenza di differenti etnie nelle istituzioni, nella magistratura, nel mondo delle professioni e degli affari, nello sport e nell’insegnamento, nella cultura e nell’arte, per rendersi conto che la situazione in America, è comunque ben diversa da quella europea.

La meta forse è ancora lontana, ma il percorso è tracciato e parte da un’unica lingua e da un’unica istruzione, oltreché da leggi e politiche adeguate.

Tutto il resto, a mio modesto avviso, rientra nella storica lotta tra ricchi e poveri, che si ripresenta nei secoli con volti e situazioni diverse.

Cosa fanno in Italia i nostri crociati antirazzisti?

Innanzitutto, accusano e insultato tutti coloro che non fanno parte della loro ristretta conventicola. 

In secondo luogo, da Capalbio, lanciano slogan e messaggi, che i media riportano come se fossero brani del Vangelo.

Nella totale mancanza di idee, proposte e politiche adeguate, questi signorotti conquistano le cronache dei giornali, bacchettando alcuni calciatori che non osservano il rito della genuflessione. Troppo poco e troppo male. 

La realtà delle differenti razze è qualcosa di ben più serio che, dalla lingua e dall’istruzione comune, esprima non solo propaganda, ma anche amore.

 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x