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Covid, frode di 8,3 miliardi durante il lockdown: il rapporto di Bankitalia

Mascherine e gel igienizzanti contraffatti, soldi pubblici e finanziamenti indebiti: "Le attività criminali innescate dalla pandemia Covid continueranno a gravare sul nostro futuro"

25 Giugno 2021

Lockdown

Lockdown (fonte foto Lapresse)

Durante il lockdown, quando milioni di italiani erano costretti a rimanere chiusi in casa per arginare la pandemia - allora sconosciuta - che si stava diffondendo con grande velocità da Nord a Sud della penisola, c'era qualche furbetto che approfittava della situazione per un ritorno economico. In quei mesi, come in molti ricorderanno, era molto difficile reperire mascherine e gel disinfettanti e i pochi che ci riuscivano erano costretti a spendere cifre da capogiro.

Covid, frode di 8,3 miliardi durante il lockdown: il rapporto di Bankitalia

I dispositivi di protezione individuale e i gel igienizzanti erano spariti dal mercato e in molti avevano approfittato di queste mancanze per importare dagli altri Paesi e vendere in un'Italia chiusa e in emergenza sanitaria materiali contraffatti, a spese dei cittadini italiani e del nostro sistema sanitario nazionale. Lo denuncia la Banca d'Italia, che parla di un "business della pandemia". Il valore? Più di 8 miliardi di euro.

Secondo quanto emerge dalle ultime indagini, tra gli implicati ci sarebbero anche note personalità politiche e soggetti collegati, seppur non direttamente, a Palazzo Chigi. A riportare tutte le segnalazioni è il Messaggero, che durante la pandemia del 2020 sembrano essere state 2.277 per un valore complessivo di "operatività sospetta" di 8,3 miliardi di euro. Tra queste - si legge nella relazione di Bankitalia- l'80% ha riguardato, nella prima fase, la compravendita di materiale sanitario e di dispositivi di protezione individuale. Nella seconda fase si sono aggiunti poi anche l'erogazione e l'utilizzo incongruo di finanziamenti garantiti o contributi a fondo perduto.

Ma non è finita qui. La paura del Covid, anche grazie alle vaccinazioni di massa dei cittadini, nel nostro Paese sta man mano scomparendo e mascherine e gel igienizzanti serviranno sempre meno. Sembra però che gli stessi soggetti implicati nelle truffe del lockdown si stiano già preparando al prossimo appuntamento: quello con il Recovery Fund. Gli uomini e le donne coinvolte infatti, rivelano fonti vicine, avrebbero già gli occhi puntati sui 248 miliardi di spesa pubblica.

"Le attività criminali innescate dalla pandemia - conclude la nota di Bankitalia - non si esauriranno con il riassorbimento dell'emergenza sanitaria ma, se non adeguatamente fronteggiate, continueranno a gravare sul nostro futuro, trovando ulteriori importanti opportunità anche nei nuovi interventi pubblici".

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