Sabato, 24 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, variante Delta in Italia, ad agosto sarà "il 90% del virus in circolazione"

L' allarme del Ecdc per la diffusione della variante Delta in Europa. Entro la fine dell'estate sarà la mutazione più pervasiva

25 Giugno 2021

Covid, variante Delta in Italia

Covid, variante Delta in Italia 90% per fine agosto

Crescono le preoccupazioni a livello istituzionale, in Italia come in Europa, per la diffusione della variante Delta del Covid-19. Gli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattia (Ecdc) prevedono con allarme che entro la fine di agosto 2021 la mutazione originariamente trovata in India rappresenterà "il 90% dei virus in circolazione nell'Ue".

Covid, variante Delta è Voc, Variante che desta preoccupazione

La previsione allarmante del Ecdc riporta che "entro l'inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 in Ue/See sarà causato da questa variante". Un dato che salirà al "90% entro fine agosto". Dopo le ultime verifiche dell'Ecdc, la variante delta è stata ufficialmente classificata come Variante che desta preoccupazione (Voc). Questo perchè è più trasmissibile e perché "può essere associata a un maggior rischio di ricovero". Ad avere mandato in crisi i sistemi sanitari di tutta Europa sin dall'inizio della pandemia è stato infatti il sovraffollamento degli ospedali. Cosa che con la mutazione della variante Delta potrebbe secondo gli esperti ripetersi.

Covid, variante Delta: a rischio chi ha ricevuto solo una dose di vaccino anti-Covid

Il Centro europeo ricorda inoltre che con la campagna vaccinale ancora in corso, non tutti sono protetti dalla variante Delta. "Ci sono prove che chi ha ricevuto solo la prima dose di un ciclo vaccinale a due dosi è meno protetto contro l'infezione causata dalla variante Delta, indipendentemente dal tipo di vaccino. Tuttavia, la vaccinazione completa fornisce contro la variante Delta una protezione quasi equivalente a quella conferita nei confronti di altri mutanti". Alto il rischio per i non vaccinati dunque, ma anche per chi ha ricevuto una sola dose di vaccino. Fa eccezione ovviamente chi ha ricevuto Johnson&Johnson, che di base prevede una somministrazione unica.

Covid, variante Delta in Italia: crescono i numeri

Anche in Italia la mutazione Delta rischia di frenare la ripartenza. Sono già svariati i casi individuati in tutta la penisola, con qualche ricovero grave. I principali focolai sono stati segnalati in Lombardia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna e Sardegna. Il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva espresso preoccupazione sulla variante. In una conferenza di mercoledì 23 giugno ha detto: "La situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento, ma restano rischi legati alle varianti". Ha inoltre invitato a proseguire con la campagna di vaccinazione così da evitare questo rischio incombente. 

Sulla variante Delta del coronavirus in Italia si è espresso anche il sottosegretario alla Salute Sileri, che ha detto che i numeri "sono aumentati e continueranno aumentare".

Variante Delta, Sileri insiste: "Numeri aumentano e aumenteranno"

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ha parlato ospite di Timeline su Sky TG24. "Per chi ha la seconda dose - ha aggiunto – gli effetti clinici di questa variante sono limitati. Continuiamo a osservare quello che succede nel Regno Unito, che sta più avanti di noi in questa esperienza, per prendere i provvedimenti necessari".

Del ritardo su monitoraggio delle varianti fermo al 18 "andrebbe chiesto al Gabinetto del Ministero della Salute", continua Sileri. "Io stesso ai primi di gennaio fo fatto presente che andava rafforzata questa ricerca delle varianti e questa sorveglianza. Il professor Palù dell’Aifa aveva già buttato giù un progetto, e io per mesi ho sollecitato questo progetto che ha trovato dei finanziamenti da poche settimane e sta partendo. La lentezza di questi mesi è di esclusiva responsabilità del gabinetto del ministero della Salute. Dall’8 gennaio 2021 era pronto e parte solo oggi", ha concluso Sileri.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x