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Fedez attacca il Vaticano: "Non paga le tasse". Ma: "Ha detto fesserie, ecco tutte le cifre"

Replica alle accuse alla Santa Sede di non pagare le tasse: "È una leggenda l'immenso patrimonio del Vaticano"

24 Giugno 2021

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Fedez nella giornata di mercoledì 23 giugno ha attaccato senza mezzi termini il Vaticano, dopo la nota inviata dalla Santa Sede al governo italiano che esprimeva preoccupazione per il Ddl Zan. La Chiesa però questa volta non è stata zitta e ha risposto per le rime al rapper milanese: "Il Vaticano paga tutte le tasse". 

Fedez attacca il Vaticano: "Non paga le tasse". Ma: "Ha detto fesserie, ecco tutte le cifre"

Nelle sue storie Instagram, Fedez ha risposto alle critiche da parte del Vaticano sul ddl Zan contro l’omotransfobia. E lo ha fatto con un attacco diretto: “Perché i preti pedofili non vengono processati?”. Tre punti centrali dell’accusa di Fedez: la laicità dello stato Italiano, il patrimonio immobiliare del sistema clericale e le notizie sulle accuse di pedofilia indirizzate negli scorsi anni ad alcuni magistrati della Chiesa, che non avrebbero - sempre secondo Fedez - ricevuto un giudizio dalla giustizia italiana.

A rispondere al famoso cantante è un inviato del Vaticano, Monsignor Nunzio Galantino, il vescovo amministratore del patrimonio della Santa Sede. Sul ddl Zan chiede che “per il bene di tutti e nell’interesse di tutti” si vigili affinché “le discriminazioni vengano messe al bando ma bisogna fare attenzione in che modo. Altrimenti le togliamo da una parte e le mettiamo da un’altra”. 

Fedez e Vaticano: la verità sulle tasse della Chiesa 

Monsignor Nunzio Galantino si è poi rivolto direttamente a Fedez: “Bisogna distinguere tra laicità di spazi e di contenuti. Se per laico si intende neutro o neutrale, non esistono contenuti laici. Esistono spazi di laicità, sempre sacrosanti, dove tutti devono ricevere e dare rispetto. Altrimenti... Provo a trasformarlo in una immagine: lo spazio può essere quello del mercato, dove tutti hanno il diritto di andare ed esporre la loro merce. Nessuno però può pretendere che io esponendo la mia non dica che è una merce di valore e, se possibile, anche migliore di quella degli altri, nel rispetto di tutti. Ma nel messaggio del signor Fedez mi sono fermato alla prima parte”. In particolare, sull’accusa di Fedez al Vaticano di non pagare le tasse, da presidente dell’Apsa Galantino afferma che “o ignora le cose o è in malafede. Lo informo che, per fermarci al 2020, l’Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica ha versato 5.950.000 euro di Imu e 2.880.000 euro di IRES, solo il patrimonio della Santa sede. Ma ci sono altre realtà ecclesiali. E tutte pagano”.

Fedez parla di 5 miliardi sottratti al fisco dal 2005 per strutture a fini commerciali e Galantino replica: “Mi piacerebbe sapere dal signor Fedez chi ha messo in giro queste cifre e da dove l’ha ricavate: in base a quale legge, su quali immobili. Circolano numeri strampalati che alimentano la leggenda di un immenso patrimonio del Vaticano. Non è così. Se vuole farci una visita abbiamo appena finito l’inventario degli immobili, frutto di un lavoro di allineamento con il catasto. Stiamo anche lavorando a un’eventuale intesa con l’Ismea per vedere quali terreni continuare a far fruttare e quali mettere a disposizione di cooperative di giovani”.
 

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