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Coprifuoco finisce? No, cambia solo nome: arriva il "piano anti-movida"

Finisce il coprifuoco e arriva il "piano anti-movida": daspo per chi partecipa a risse e chiusura dei locali che non rispettano le regole di prevenzione Covid

11 Giugno 2021

Coprifuoco finisce? No, cambia solo nome: arriva il "piano anti-movida"

Fonte: lapresse.it

Chi sperava che il Coprifuoco potesse presto venire abolito rimarrà deluso: perché arriva al suo posto il "piano anti-movida", che cambia poco o nulla le precedenti regole. Da lunedì 14 giugno, arrivano infatti "i comitati per l'ordine e la sicurezza" in allerta per gestire le località più a rischio.

La notizia sembra inoltre essere stata presa molto bene da alcuni sindaci delle grandi città, i quali hanno già emanato ordinanze per cercare di evitare che i giovani bevano e urlino fino a tardi. In pratica vogliono vietare che i giovani si comportino da giovani. Per carità, se ci sono comportamenti molesti o addirittura violenti è più che giusto intervenire. Tuttavia, il passo dal prevenire situazioni di disagio a quello di limitare le liberà rischia di essere breve.

Coprifuoco finisce? No, cambia solo nome: arriva il "piano anti-movida"

Qualcuno si è giù beccato il daspo. Si tratta di una 16enne di Ostia. La giovane, dopo una rissa tra ragazze davanti ai locali di Ostia, è stata denunciata. Per sei mesi dunque non potrà più mettere piede nella zona dei locali pubblici del quartiere romano che si affaccia sul mare. E fin qui nulla da ridire, se non che chi ha pensato il "piano anti-movida" poteva pensare a una soluzione per evitare risse e schiamazzi anche qualche anno fa. Di fatti, la movida ha sempre creato qualche disagio, non solo quest'anno. I timori dunque sono che, siccome "si stava bene con il coprifuoco", nel senso che qualcuno pensava e continua a pensare che possa servire, non solo per limitare i contagi (in questo senso in realtà non è mai servito), ma anche come sorta di "prevenzione" per la criminalità e come misura per "mantenere l'ordine", adesso qualcuno ne possa approfittare per toglierci ancora parte della nostra libertà

"Prima viene la Salute", dice sempre il ministro Roberto Speranza, poi vengono Libertà, Lavoro e Istruzione. Questa ultima parte il ministro non l'ha mai detta, ma è quello che deduciamo quando ha istituito il Coprifuoco e le altre misure di restrizione; o quantomeno quando si è dichiarato d'accordo. Si può dedurre un'altra cosa delle parole di Speranza e da questo nuovo "piano anti-movida". Tutto, dicono, è fatto "per il nostro bene". Questa per altro è la solita giustificazione dei cattivi dei film, quelli dispotici, subito prima di aggiungere che "della libertà il popolo non sa cosa farsene". Perché "la gente preferisce la sicurezza".

Sì, la Sicurezza è certamente una cosa importante. Ma la Libertà lo è di più. Possiamo solo sperare dunque che il nuovo "piano anti-movida" si limiti a punire i responsabili di gravi azioni all'ordine pubblico, senza punire ulteriormente giovani e proprietari di locali, bar e ristoranti. Questi sono già stati puniti, ingiustamente, e perfino troppo.
 

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