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Camilla Canepa morta dopo AstraZeneca, Toti: "Ecco la lettera del Cts che ne autorizza l'utilizzo"

"Non è un'invenzione delle Regioni o di qualche dottor Stranamore: è suggerimento che arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare le vaccinazioni, e quindi evitare più morti"

11 Giugno 2021

Liguria zona gialla, Toti: "Quando? Spero nelle prossima settimana"

Fonte: lapresse.it

La tragica morte della 18enne Camilla Canepa a Genova nella giornata del 10 giugno, dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, ha agitato medici e politici. Rapido e veemente l'intervento di Giovanni Toti, il presidente della Liguria.

"Il Cts non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni".

Camilla Canepa morta dopo vaccino, al vaglio del Cts la somministrazione per fasce d'età

A dimostrazione delle proprie dichiarazioni, Toti ha reso nota una lettera del Cts, datata 14 maggio, in cui si legge: "Il Comitato non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i Vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni".

Il Comitato tecnico scientifico (Cts) sull'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per i giovani dai 18 anni in su considererà le indicazioni in merito già date dal ministero della Salute e dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ovvero che per questo immunizzante si raccomanda un uso preferenziale per i soggetti over-60. In queste ore ci sarebbe appunto una convergenza per "raccomandare" a questa categoria il vaccino anglosvedese.

Nel frattempo il Lazio ha già deciso: "Abbiamo sospeso le prenotazioni e gli appuntamenti dei cittadini della fascia 18-30 anni che avevano prenotato la prima dose con AstraZeneca durante l'open week. Verranno riprogrammati con altri vaccini", ha dichiarato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, parlando dell'iniziativa in corso fino a domenica, in occasione della conferenza stampa per l'avvio delle prenotazioni on line per il vaccino dai medici di medicina generale.

In attesa di maggiori chiarimenti, sono già sette le Regioni che hanno sospeso la somministrazione di Astrazeneca e Janssen per gli under 60: Veneto, Lombardia, Sicilia, Campania, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta.

Camilla Canepa morta dopo vaccino, Toti: "AstraZeneca ai giovani non è un'invenzione delle regioni"

"La possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un'invenzione delle Regioni o di qualche dottor Stranamore: è suggerimento che arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare le vaccinazioni, e quindi evitare più morti". Così il presidente della Liguria Giovanni Toti invita a "non fare sciacallaggio" sulla morte dopo il vaccino AstraZeneca della 18enne ligure Camilla Canepa. "È il momento della responsabilità e della chiarezza: a medici e scienziati spetta stabilire l'eventuale nesso tra vaccino, altri farmaci assunti e tutte le circostanze che hanno portato a questo tragico evento". 

Vaccino AstraZeneca e casi di trombosi: la riunione del Cts

Oggi ancora più di ieri è attesissimo il parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) sull'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per i giovani dai 18 anni. Questo terrà in considerazione le indicazioni in merito già date dal ministero della Salute e dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ovvero che per questo immunizzante si raccomanda un uso preferenziale per i soggetti over-60.

Gli esperti stanno ora facendo una sintesi dei loro pareri che - a quanto si è appreso - andrebbe verso una riorganizzazione complessiva della campagna vaccinale, quindi anche della somministrazione delle diverse tipologie di vaccino a seconda delle età, alla luce del mutato quadro epidemiologico. Ma le decisioni da adottare spetteranno comunque esclusivamente alla politica. Ad anticipare la linea è lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, ma nel frattempo è 'caos' nelle Regioni, che stanno procedendo in ordine sparso, mentre vari esperti indicano di completare comunque il ciclo vaccinale con AstraZeneca se si è già avuta una prima dose. La questione si è posta a seguito degli open day organizzati da varie Regioni proprio con il vaccino AZ ed aperti anche ai giovani a partire dai 18 anni, e dopo che due casi di trombosi rare si sono verificati nelle ultime settimane in giovani donne. A questo proposito, rispondendo al question time al Senato, Speranza ha sottolineato che lo scorso 7 aprile il ministero, con una circolare, "ha già raccomandato l'uso preferenziale del vaccino AZ agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all'aumento dell'età". Queste valutazioni, ha anticipato, "saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts". Tutti i vaccini sono però "sicuri ed efficaci", ha precisato il ministro.ù

Vaccino AstraZeneca e casi di trombosi: il richiamo

Ma sulla vaccinazione degli adolescenti che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca resta ora il nodo del richiamo cioè la questione di quale immunizzante utilizzare per la seconda dose nei giovani già vaccinati con lo stesso vaccino. Su questo punto, vari esperti si dicono favorevoli a completare comunque il ciclo vaccinale con AZ. "In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all'approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione", ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l'infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose ed il rischio è bassissimo. Una conferma arriva dal V Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid: i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con AZ sono in linea con quanto osservato a livello europeo, ovvero 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose. Complessivamente su tutti i vaccini, sono 66.258 le segnalazioni di eventi avversi su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui il 90% per eventi non gravi. La maggior parte riguardano Comirnaty di Pfizer (71,8%), il più usato (68,7% delle dosi somministrate).

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