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Green Pass, Figliuolo: "Noi pronti in pochissimi giorni". Meloni: "No al ricatto"

Il generale Figliuolo assicura che presto anche l'Italia sarà pronta con il Green Pass. Arriva però la replica di Giorgia Meloni: "Non permetteremo che diventi un metodo per ricattare i cittadini"

10 Giugno 2021

Green Pass, Figliuolo: "Noi pronti in pochissimi giorni". Meloni: "No al ricatto"

Viaggi (fonte foto LaPresse)

"Sul Green Pass noi siamo pronti, è questione di pochissimi giorni". Lo afferma il Commissario straordinario all'emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo a margine della consegna di un Defender alla struttura commissariale da parte dell'Agenzia industrie difesa. "In 100 giorni di attività, abbiamo fatto tanto lavoro con la soddisfazione di essere vicini ai nostri cittadini e i risultati sono 39 milioni e 320mila somministrazioni. L'Italia è molto ben posizionata nelle classifiche europee e, soprattutto, c'è voglia di vaccinarsi e la vaccinazione è l'architrave per la messa in sicurezza del Paese e per la ripartenza economica".

Green Pass, Figliuolo: "Noi pronti in pochissimi giorni"

Oltre al Green Pass, il generale Figliuolo parla anche della seconda dose in vacanza: "Laddove - scrive nella lettera di risposta alla richiesta delle Regioni - per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire". Per quanto riguarda invece la registrazione sui sistemi informativi "le attuali procedure, qualora correttamente implementate" dalle Regioni, "già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi".

"Non sappiamo ancora quanto 'durerà' questo vaccino" ammette il generale, ma "noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l'Unione europea, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva" ha aggiunto Figliuolo. "Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali". E ancora: "Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi".

Green Pass, Meloni: "Non permetteremo che diventi metodo per ricattare i cittadini"

Intanto arriva anche l'avviso di Giorgia Meloni: "Non permetteremo mai che il Green Pass nazionale diventi un metodo per ricattare i cittadini - dice la leader di Fratelli d'Italia - negando loro la libertà di viaggiare, andare ad un concerto o cenare al ristorante come tutti. L'idea di essere costretti ad avere un lasciapassare per partecipare alla vita sociale è raggelante, letteralmente incompatibile con gli standard di una Nazione libera. Lo diciamo da sempre - conclude Meloni - questo strumento non può e non deve rientrare nella "normalità" delle cose. Ripartire sì, ricattare no". 

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