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Novara, maxi processo Eternit: l'imprenditore svizzero Schmidheiny imputato

L'imprenditore risulta sotto accusa per la morte di 392 persone

09 Giugno 2021

Novara, maxi processo Eternit: l'imprenditore svizzero Schmidheiny imputato

Fonte: lapresse.it

A Novara inizia il maxi processo Eternit. Imputato l'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, capo dell'omonima azienda di Casale Monferrato. L'accusa è di omicidio con dolo nei confronti di 392 persone, morti per i tumori provocati dall'absesto. Il processo si tiene nell'aula magna dell'Università del Piemonte Orientale, dopo un primo rinvio a giudizio nel 2014. In quell'occasione i giudici avevano prescritto la condanna a Stephan Schmidheiny perché considerato responsabile solo fino al 1986, anno della chiusura dello stabilimento.

Novara, maxi processo Eternit: è omicidio volontario

La multinazionale è accusata di omicidio volontario con dolo per le morti legate all'amianto. I decessi riguardano 62 dipendenti dell'azienda, mentre i restanti vengono schedati come "vittime ambientali".

Si tratta di numerosi casi di mesotelinoma, un tumore ai polmoni i cui segni sono visibili solo molti anni dopo il contatto con l'amianto. 

Eternit: i retroscena del maxi processo

Gli stabilimenti di amianto italiani sono stati chiusi tra il 1985 e il 1994, dopo l'entrata in vigore della Legge 257 che ne vietava la produzione e la commercializzazione. Si tratta di diversi impianti sparsi in tutto il territorio italiano, tanto che nella prima fase si era deciso di "spacchettare" il processo presso le procure di Napoli, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

I primi dati che raccolgono i casi di tumore legati all'amianto risalgono solo al 2007, pubblicati dal Journal of Clinical Oncology. Si calcola che milioni di persone al mondo siano state esposte alle fibre killer negli ultimi 30 anni, sia per contatto diretto (lavorando nell'estrazione di questa sostanza) o indiretto (lavoratori edili o abitanti delle aree limitrofe).

In Italia i casi principali sono diffusi in zone industriali e cantieri navali, come Casale Monferrato, la provincia pavese, Monfalcone, La Spezia e Genova. Oggi si contano 19 casi su un milione di abitanti (in Italia), mentre le stime future prevedono almeno 250 mila morti in tutta Europa nei prossimi quarant'anni.

Secondo gli studi epidemiologici in questi anni e fino al 2024, ci sarà il picco dei casi di tumore. "Ogni settimana a Casale Monferrato c'è un morto per mesotelioma", afferma Bruno Pesce, coordinatore dell'Associazione familiari delle vittime dell'amianto.

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