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Denise Pipitone ultimissime oggi, svolta vicinissima: "L'anonimo ha fatto nomi e cognomi"

Il supertestimone che aveva raccontato di aver visto Denise Pipitone il giorno della scomparsa, in una macchina con tre persone mentre chiedeva aiuto, è uscito allo scoperto e ha fatto nomi e cognomi

31 Maggio 2021

Denise Pipitone ritrovata in Russia

Fonte: Facebook

Ultimissime oggi su Denise Pipitone: il caso della bambina scomparsa a Mazara del Vallo l'1 settembre 2004 potrebbe essere vicinissimo ad una svolta. Il supertestimone che aveva mandato una lettera anonima all'avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, si è fatto avanti. Ha incontrato il legale nel suo studio e lì avrebbe fatto nomi e cognomi.

Ricordiamo che l'autore della missiva aveva raccontato di aver visto Denise Pipitone il giorno della scomparsa. Mentre era sulla sua macchina con il finestrino abbassato, si sarebbe avvicinata a lui un'altra macchina con a bordo tre persone e la piccola Denise. La bambina, secondo il racconto del supertestimone, piangeva e chiedeva aiuto. Ecco le ultime novità sul caso. I nuovi dettagli sulla lettera: "Ha fatto nomi e cognomi".

Denise Pipitone ultimissime oggi, svolta vicinissima: "L'anonimo ha fatto nomi e cognomi"

Il caso di Denise Pipitone ha avuto una svolta improvvisa da quando è giunta nello studio dell'avvocato Giacomo Frazzitta una lettera anonima. Il legale di Piera Maggio aveva chiesto pubblicamente all'autore della missiva di farsi avanti per dare ulteriori dettagli utili. L'appello è stato colto. Il supertestimone ha incontrato Frazzitta e avrebbe rivelato ulteriori elementi sulla scomparsa di Denise Pipitone.

Sul caso è tornata anche Barbara D'Urso a Pomeriggio 5. Presente in collegamento la criminologa Anna Vagli che ha dato un'ultima ora. "L'anonimo è uscito allo scoperto - ha rivelato l'esperta - sappiamo che è un uomo che si è recato nello studio dell'avvocato Frazzitta e ha raccontato quello che sarebbe accaduto dopo il sequestro di Denise Pipitone. Lui mentre circolava si è trovato all'incrocio tra via Salemi e via della Pace, a poca distanza dalla casa di Piera Maggio. La sua auto si sarebbe accostata ad un'altra auto in cui avrebbe visto Denise Pipitone e altre tre persone che lui avrebbe riconosciuto. Non sappiamo le identità, ma ha indicato nomi e cognomi. Verosimilmente uomini, ma questo non lo sappiamo con certezza. Sono tre persone conosciute, per questo non avrebbe parlato per 17 anni".

"L'anonimo adesso vive a Trapani, però conoscerebbe queste persone. Si pensa che andrà nell'immediatezza in Procura e potrebbero scattare anche gli arresti, secondo quanto detto dalla pm Angioni. Siamo vicini".

Denise Pipitone ultimissime oggi: l'autore della lettera "si è rivelato". Clamoroso

Il supertestimone sul caso Denise Pipitone avrebbe un volto e un nome, per ora noti solo all'avvocato Giacomo Frazzitta. L'uomo vivrebbe in un comune della provincia di Trapani, ma all’epoca della scomparsa della bambina risiedeva a Mazara del Vallo. Di questa persona si è iniziato a parlare nelle scorse settimane, quando una lettera anonima è giunta nello studio del legale di Piera Maggio. L'avvocato aveva chiesto pubblicamente all'autore di farsi avanti per poter dare una svolta concreta alle indagini. Sembra proprio che il suo appello sia stato colto.

Come riporta Live Sicilia, l’uomo si è recato nello studio di Frazzitta, lontano da occhi indiscreti. Nella missiva, l'autore aveva raccontato di aver visto Denise Pipitone, il giorno della scomparsa, su un'automobile con tre persone. La bambina piangeva e chiedeva aiuto chiamando la mamma. L’uomo si è detto certo di quello che ha visto, precisando anche che la macchina su cui era la piccola aveva il finestrino abbassato. Tutti si chiedono perchè l'uomo non abbia parlato prima, aspettando ben 17 anni da scomparsa. In molti ritengono che avesse paura o che conoscesse uno o più dei soggetti coinvolti.

Il supertestimone potrebbe ora essere sentito dalla Procura di Marsala, ma non si sa ancora nulla in merito.

Denise Pipitone ultimissime oggi: arresti in arrivo?

Dell'indiscrezione sull'incontro tra Frazzitta e l'autore della lettera ne ha parlato anche Federica Panicucci a "Mattino Cinque". Tuttavia l'avvocato non ha ancora dato conferma.

Secondo l’ex pm Maria Angioni, che si occupò del caso Denise Pipitone, in seguito a questo episodio potrebbero esserci degli arresti.

Da quando è spuntata la ragazza russa, Olesya Rostiva, che diceva di essere in cerca della madre biologica, i riflettori si sono nuovamente accesi sulla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo. Sono passati 17 anni da quel drammatico giorno che ha completamente sconvolto la vita di Piera Maggio e della piccola. Tutti vogliono far chiarezza. Tutti vogliono la verità. Continuano a spuntare segnalazioni: dalla Russia il caso si è spostato a Scalea, poi addirittura in Ecuador. In tutti questi posti sono state individuate delle ragazze, presumibilmente dell'età che avrebbe ora Denise, molto somiglianti alla piccola scomparsa e a Piera Maggio. Si è sempre concluso tutto con un nulla di fatto, la le dichiarazioni del supertestimone potrebbero finalmente portare alla svolta decisiva.

Denise Pipitone ultimissime oggi, nuova segnalazione choc: "Quella è lei"

Spunta una nuova segnalazione sul caso Denise Pipitone. Individuata una ragazza molto somigliante a Piera Maggio in Ecuador. Su Facebook e TikTok circolano da giorni foto di una ragazza che, secondo diversi utenti, potrebbe essere la piccola scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004.

Le segnalazioni sono arrivate subito a Piera maggio e al legale Giacomo Frazzitta. La ragazza che appare nella foto somiglia moltissimo alla donna. Ecco così che il caso, dopo essere passato per la Russia e poi per Scalea si sposta nuovamente e va addirittura in Ecuador. C'è dunque una nuova pista che potrà essere battuta dagli inquirenti per far luce sul caso.

"Quella è Denise Pipitone", scrivono alcuni utenti dopo che l'immagine ha fatto il giro del web. Per ora si tratta solo di una segnalazione basata su una somiglianza. Come sempre il caso va affrontato in modo molto delicato.

Denise Pipitone ultimissime oggi, sospetto bomba: "Relazione col funzionario di polizia di..."

In moltissime trasmissioni si parla di depistaggi nell'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta ormai 17 anni fa. Il Corriere della sera spiega il nuovo fronte investigativo partendo dallo sdegno di Piera Maggio nei confronti di Quarto Grado, la trasmissione di Rete 4, che ha rivelato che Anna Corona e Giuseppe Della Chiave sarebbero indagati per sequestro di persona dalla procura di Marsala. "Lo trovo aberrante - afferma Piera Maggio - anche per gli stessi indagati. Restiamo qui ad attendere che Denise venga riportata a casa".

I molte trasmissioni televisive si è anche parlato dell'ipotesi di una vendetta da parte di "Anna Corona, allora tradita dal padre biologico di Denise, Pietro Pulizzi, oggi sposato con la mamma della bambina da sempre in cerca della verità" per gelosia nei confronti di Piera Maggio, spiega ancora il quotidiano ricordando anche che Jessica Pulizzi è stata assolta da ogni accusa anche in Cassazione e la sua posizione è ormai non indagabile. La madre Anna Corona invece è stata solo archiviata e su di lei potrebbero esserci dunque nuove indagini. Nelle ultime l'attenzione l'attenzione si è spostata anche sulla presunta "relazione con un funzionario di polizia". Ecco i rumors.

Denise Pipitone ultimissime oggi, sospetto bomba: "Relazione col funzionario di polizia di..."

L'apertura del nuovo fascicolo sarebbe legata alle accuse lanciate dall'ex pm di Marsala, Maria Angioni, secondo cui tutte le persone che all'epoca erano intercettate, sapevano di essere sotto controllo, come riporta corrieredellumbria.corr.it. "Ad un certo punto - ha dichiarato - Ho finto di smettere di intercettare e poi ho ripreso con diversi uomini di polizia".

Ma sarebbe stato un funzionario di polizia che aveva una presunta storia d'amore con l'amica del cuore di Anna Corona, spiega il Corriere della Sera nella ricostruzione, ad innescare i depistaggi. Le dichiarazioni di Angioni sono state considerate dall'ex procuratore Alberto Di Pisa "fantastiche e del tutto prive di fondamento", si legge ancora su corrieredellumbria.corr.it.

Denise Pipitone ultimissime oggi, ribaltone clamoroso: l'avvocato di Anna Corona...

Secondo recenti indiscrezioni lanciate da Quarto Grado su Rete 4, ci sarebbero due indagati nell'inchiesta della Procura di Marsala sulla scomparsa di Denise Pipitone. Sarebbero Anna Corona e Giuseppe Della Chiave, nipote di Battista, il testimone sordomuto che nel 2013 disse di averlo visto in compagnia della bambina. La sua testimonianza all'epoca fu ritenuta non attendibile e non entrò dunque nel processo.

Il legale Gioacchino Sbacchi, che difende Anna Corona insieme all’avvocato Fabrizio Torre, ha commentato l’indiscrezione secondo cui la donna sarebbe indagata. "Ho appreso la notizia dalle televisioni - ha dichiarato Sbacchi all'Ansa - A noi non risulta. Chiederemo ufficialmente alla Procura di Marsala se effettivamente sono state riaperte le indagini". Le dichiarazioni degli avvocati sembrano ribaltare completamente quanto emerge dalle indiscrezioni.

"Trovo singolare - ha aggiunto l'avvocato - che ci si muova solo perché le televisioni fanno baccano o perché le popolane della rivoluzione francese invocano la testa di qualcuno".

Denise Pipitone ultimissime oggi, Frazzitta: "Indagati? Lo abbiamo appreso dalla tv"

A commentare le ultimissime novità sul caso Denise Pipitone, che riguardano la presunta iscrizione nel registro degli indagati di Anna Corona, è oggi anche l'avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta. "L'unica svolta che ci attendiamo - ha sottolineato all'Adnkronos il legale - è il ritrovamento di Denise Pipitone. Tutto il resto sono aspetti procedurali su cui non entriamo nel merito".

"Abbiamo appreso la notizia dalla tv. Mi dispiace che possano esserci simili violazioni del segreto istruttorio non solo per noi, ma anche per gli stessi indagati... sempre che sia vero", ha aggiunto Frazzitta. La fuga di notizie lo ha lasciato "basito". "Conosco la riservatezza e la serietà del procuratore Pantaleo. È un'eccellenza della magistratura italiana - ha precisato - una persona illuminata, di grande serietà e compostezza, con grande rispetto per le parti. Mi dispiaccio per lui che sono sicuro essere assolutamente estraneo a una simile violazione del segreto istruttorio".

Denise Pipitone ultimissime oggi, svolta vicina a Scalea: "Test Dna effettuato alla ragazza..."

Il caso di Denise Pipitone è di nuovo al centro della cronaca dopo le segnalazioni degli ultimi mesi. Qualche tempo fa si erano riaccese le speranze in Russia dove una ragazza rom, di nome Olesya Rostova, era in cerca della madre. Il test del Dna aveva dato esito negativo. Sono poi spuntate delle foto che ritraevano una bambina molto somigliante a Denise Pipitone. Ora l'attenzione si è spostata a Scalea, in provincia di Cosenza. Lì una parrucchiera ha segnalato la somiglianza di una ragazza, di nome peraltro Danas, con Denise Pipitone. Barbara D'Urso ha parlato più volte del caso a Pomeriggio 5 facendo anche vedere foto e video della giovane.

Danas o Denisa si è mostrata sin da subito disponibile a collaborare con le forze dell'ordine. Ha sempre però affermato di non avere dubbi sulle proprie origini. La ragazza sostiene di essere nata il 4 maggio 2002 in Romania e di essere venuta in Italia all’età di 7 anni. La Procura di Marsala ha comunque deciso di effettuare la comparazione del test del Dna. Un campione di dna di Denisa è stato dunque prelevato ieri. L'esito arriverà nei prossimi giorni.

Denise Pipitone ultimissime oggi: nuovi dettagli nella lettera anonima

Sono passati 17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone da Mazara del Vallo e qualcuno oggi ha deciso di parlare tramite una lettera anonima inviata all’avvocato Giacomo Frazzitta e da questi consegnata alla Procura della Repubblica di Marsala. Piera Maggio non si è mai arresa e non intende farlo ora. Da qualche settimana continuano a spuntare segnalazioni, indiscrezioni e vecchie registrazioni. Sono tantissime le cose che non tornano. Si continua a parlare di depistaggi e manomissioni. Dopo l'apparizione nella tv russa di una ragazza, Olesya Rostova, in cerca della madre, tutti hanno ricominciato a parlare di Denise Pipitone. Quella specie di show messo in atto dalla tv russa ha portato ad un nulla di fatto. Ha solo fatto indignare Piera Maggio e con lei tutti gli italiani. La comparazione del test del dna ha dato esito negativo. Olesya Rostova non è Denise Pipitone. Da quel giorno però nessuno ha più smesso di parlare della piccola scomparsa. Tutti vogliono trovare la verità.

Sono state recuperate vecchie intercettazioni scioccanti. Sono stati recuperati i filmati dell'unica persona considerata "testimone oculare", anche se mai ascoltata come tale. Si tratta di un ex maresciallo audioleso che avrebbe dichiarato di aver visto Denise Pipitone con due uomini che l'avrebbero caricata su una barca. Negli ultimi giorni l'attenzione si è spostata a Scalea dove una parrucchiera ha segnalato la somiglianza di una ragazza, peraltro di nome Danas, con Denise Pipitone.

Ora spunta una lettera anonima inviata all'avvocato Giacomo Frazzitta. Nel contenuto compaiono dettagli inediti che potrebbero davvero far luce sul caso. L'autore della missiva spiega di aver visto Denise Pipitone, il giorno della scomparsa, su un'auto con altre persone in una via di Mazara del Vallo. Dichiara inoltre di essere sicuro al cento per cento che si trattasse di Denise. Ecco i dettagli.

Denise Pipitone ultimissime oggi: "Vista in auto con tre persone della famiglia. Gridava"

L'uomo che, nella lettera anonima, racconta di aver visto Denise Pipitone con altre persone, rivela che lui stesso era su un'altra auto. Aveva il finestrino abbassato perché faceva caldo. Spiega di aver sentito e visto tutto. Secondo lui si tratterebbe di rapimento. 

"Sono diciassette anni che so e sono serissimo - si legge nella lettera che è stata inviata anche alla redazione di Chi l'ha visto - il 100% della realtà dei fatti sulla scomparsa di Denise Pipitone. Io non ho parlato prima per paura”.

“Ci è arrivata questa lettera anonima - ha spiegato ieri sera, 19 maggio 2021, Federica Sciarelli a Chi l'ha visto - che è composta da ben tre pagine dense di notizie. Una lettera in cui un anonimo dice di aver visto Denise. Dice di aver visto Denise in una macchina, con chi l’ha vista e cosa ha visto davvero. Quella che ho in mano è una copia, la lettera è a disposizione della Procura. La stessa lettera che è arrivata a Giacomo Frazzitta perché ci siamo ovviamente confrontati”.

La conduttrice non ha rivelato interamente il contenuto della lettera anonima. “Le lettere anonime se non sono supportate da qualcosa, non dico una fotografia, rimangono lettere anonime. Lui descrive una scena - spiega la Sciarelli - di cui dice di essere sicuro, stava nella sua automobile a Mazara del Vallo quando viene affiancato da un’altra auto, viene toccato allo specchietto e vede cosa c’è nell’altra macchina. Dice di aver visto Denise e che ci sono tre persone".

"Quello che diciamo - afferma la conduttrice - è che se sapete qualcosa parlate, in anonimato è troppo poco. Sono passati diciassette anni". Lo stesso appello l'avevano fatto l’avvocato Frazzitta e Piera Maggio: "Le chiedo di farsi sentire, nei modi che lei ritenga opportuno, faccia in modo di mettere fine a tutto questo dolore. Non solo noi, è l’Italia intera che glielo chiede".

Denise Pipitone ultimissime oggi, incredibile ribaltone nell'unica testimonianza
Barbara D'Urso si è collegata in diretta a Pomeriggio Cinque con la famiglia di Battista della Chiave, considerato l'unico presunto testimone oculare. Per la prima volta hanno parlato la figlia e la nipote dell'uomo che nel 2013 aveva comunicato, secondo quanto interpretato da alcuni esperti, di aver visto "suo nipote con in braccio Denise Pipitone". L'uomo avrebbe anche parlato di due uomini a bordo di un motorino con una bambina vicino ad un ponte. I due ragazzi avrebbero gettato lo scooter in acqua e avrebbero fatto salire la piccola su un peschereccio, come riportato dalla inviata di Pomeriggio Cinque.

"Io vaso a casa di Giusy, la figlia di Battista, e Ninfa la nipote. Vedo che scuotevate la testa durante il servizio", afferma Barbara D'Urso in diretta. "Parliamo di quella esternazione che fece tuo padre, così voi ci spiegate bene che cosa intendeva dire". Prima di ascoltare le due donne, Barbara D'Urso ha mandato in onda un servizio mostrando che cosa avrebbe voluto dire Battista Della Chiave nel suo lingiaggio. Nel filmato c'erano delle foto e le parole con l'interpretazione data alle comunicazioni dell'uomo.

"Hanno rapito la bambina, hanno superato un cavalcavia. ono arrivati al mare su una barca con i remi. La piccola è stata portata lì con una motocicletta - si legge nel servizio mandato in onda a Pomeriggio 5 - Superato il cavalcavia, la bambina viene nascosta dentro la barca con i remi sotto una coperta e sono andati via dal cavalcavia, dove c'è il mare. La bambina piangeva, piangeva forte. Io avrei voluto tanto sparare, ma non potevo. Non avrei potuto, mi avrebbero portato in galera. Se io avessi sparato a quell'uomo, ero finito. Quando la bambina è stata portata via c'erano due uomini. Un uomo di 25 anni con la barbetta, che aveva i capelli ricci. L'altro che la teneva. L'ha presa il riccetto e l'ha portata via con lo scooter ed è scappato via. Teneva la bambina e se l'è portata via con la motocicletta. La motocicletta è stata buttata via, è stata buttata in mare e sono andati via in barca. Io ho visto tutto. La bambina piangeva perchè aveva fame. Poi è stata cucinata una minestra, perchè faceva freddo. La bambina veniva imboccata. L'acqua no però. Le è stato dato da mangiare e si è messa a dormire tranquilla. Io ho visto tutto".

"Giusy e Ninfa, qual è la vostra versione?", ha chiesto Barbara D'Urso alle due donne.

"Sono cose che mio padre ci ha raccontato da sempre, è una cosa accaduta a lui da piccolino. Si riferisce ad un suo fatto personale", spiega la figlia di Battista, negando dunque che il padre parlasse di Denise Pipitone. "Mio nonno era capitano, aveva una barca e se lo portava da piccolino a mare. Sono cose sue vecchie. Noi non sappiamo cosa sia successo a mio padre all'epoca. Facevamo domande a mia nonna che diceva: 'Lasciatelo stare il cretino che è'". "Non so cos'hanno capito. Non so chi ha capito che si rivolgesse a Denise che non c'entra niente. Mio padre nel 2004 non lavorava pià in quella fabbrica, in quel capannone. Mio padre ha lavorato lì ma fino al 1995, poi ha smesso. Nel 2004 non abitava neanche più in quella casa, abitava in un centro. per noi è strano vedere questi gesti che io riconosco e so che mio padre non parlava della bambina. Se noi sapevamo qualcosa, non parlavamo dopo 17 anni. Io parlavo molto prima, fidati. Perchè si parla non di un quadro sparito, ma di una bambina rapita".

Ecco quello che era emerso nei giorni scorsi su battista Della Valle.

Denise Pipitone ultimissime notizie, testimonianza choc: "Rapita da due uomini e portata via" - ULTIMA ORA

Chi l’ha visto continua a cercare dettagli sul caso e sta facendo un lavoro enorme avente per oggetto la testimonianza di Battista della Chiave, il testimone audioleso che nel 2013 disse per la prima volta di aver visto Denise Pipitone. L'uomo sembrava avere davvero tanto da dire. Non è però ancora stato stabilito se nel racconto parlasse realmente di Denise Pipitone o di un’altra bambina. C'è anche chi crede che l'uomo si sia inventato tutto. L’anziano, che purtroppo è venuto a mancare, aveva cercato di spiegare tramite il linguaggio dei segni che cosa aveva visto dopo la scomparsa della bambina. Tuttavia, tra l’interprete della procura che per prima ascoltò il signor Battista e l’uomo ci furono parecchie incomprensioni, come confermano anche altri due esperti di linguaggio dei segni, che conoscono anche i dialetti usati da chi non conosce il linguaggio dei segni per come lo si insegna.

Il colloquio era stato registrato. I due esperti lo hanno riesaminato e hanno spiegato a Chi l'ha visto la loro interpretazione. Sono riusciti a cogliere dettagli assolutamente inediti dei quali fino a ora non si è mai parlato. L'ex maresciallo ha raccontato di aver visto una bambina, da lui identifica come Denise Pipitone. Gli era stata mostrata una foto. Non solo. Ha aggiunto dettagli su altre persone fornendo un racconto molto preciso.

Denise Pipitone ultimissime oggi, "Rapita da due uomini"

Secondo quanto riferito dall’unico testimone oculare, Denise Pipitone sarebbe stata rapita da due uomini. Uno di questi avrebbe 25 anni e capelli ricci e barba. I due avrebbero portato la bambina su una barca con uno scooter che in seguito  sarebbe stato gettato in mare. I due uomini sarebbero passati sotto ad un cavalcavia per raggiungere quel posto. Proprio qui c'è un primo dettaglio inedito. Il primo interprete della Procura, che non riusciva a comprendere alcune dichiarazioni, non aveva compreso che il testimone non parlava del mare. prima di parlare della barca, l'ex maresciallo faceva riferimento al cavalcavia. Proprio questa parola non sarebbe stata capita dal primo interprete. Nella sua testimonianza, il signor Battista ha aggiunto che la bambina piangeva, che è stata portata su una barca e nascosta sotto una coperta. Si presume però che lui non fosse in quel luogo e che abbia capito queste cose leggendo il labiale di chi parlava di questo fatto e che forse credeva di non essere capito, come riporta ultimenotizieflash.com.

I due interpreti che hanno riascoltato le parole nel linguaggio dei segni usato da Della Chiave, hanno anche capito che l’uomo avrebbe parlato di Denise Pipitone in un altro momento. Dice che forse aveva freddo, o faceva freddo, e le è stata data una minestra da mangiare. Gli esperti hanno un solo dubbio: non hanno ben capito se è stato lui stesso a dare da mangiare alla bambina o se ha visto una persona che la teneva in braccio e le ha dato da mangiare.

“Così si doveva fare. Fin da subito avevamo capito che c’erano state delle difficoltà di interpretazione, avevamo forti dubbi su come fu raccolta la testimonianza di Della Chiave e abbiamo perso un teste importante. Grazie per il lavoro che avete svolto“, ha commentato l'avvocato Giacomo Frazzitta nella puntata di Chi l'ha visto.

Denise Pipitone ultimissime oggi, minacce al testimone: "Questioni di famiglia"

Durante la trasmissione Chi l'ha visto?, su Rai 3, l’ex maresciallo dei carabinieri della sezione della polizia giudiziaria – uomo di fiducia della pm Angioni, Francesco Lombardo, ha rilasciato un'importante dichiarazione. Ha infatti affermato di aver ricevuto, già nell'ottobre del 2004, a un mese dalla scomparsa della piccola, pesanti minacce. "Sul parabrezza della macchina del mio collaboratore, l’appuntato Maiale, il 10 ottobre è stato trovato un biglietto minatorio". Qui c'era scritto "‘Tonino non vi siete stancati di girare per Mazara del Vallo tu e i tuoi colleghi? Avete fatto tanto, avete famiglia, tirate a campare. Questo è un fatto molto grave che serve per colpire la famiglia, non riguarda né pedofili, né traffico d’organi. Pensate a campare‘”.

Queste minacce all'epoca erano state prese sul serio. Tanto è vero che si era resa necessaria anche una protezione speciale per le famiglie degli inquirenti. "Vista la complessità dell’indagine e non sapendo i personaggi di che levature criminale fossero, i comandi superiori hanno disposto un servizio di vigilanza con macchine-civetta sulle famiglie", ha spiegato Lombardo. "Mia moglie se n’è accorta (…), finché una volta li ha affrontati e si sono dovuti qualificare".

Denise Pipitone ultimissime oggi, testimone confessa: "Ho visto tutto, lei piangeva"

Già nel 2013, Battista Della Chiave aveva raccontato di essere stato testimone oculare del rapimento. Era però sordomuto e ha provato a comunicare, con il linguaggio dei segni, quanto aveva visto. Tuttavia l’interprete fornito dalla Procura non riuscì a interpretare correttamente alcune dichiarazioni. I tecnici della polizia avevano però registrato tutto in un video. Sono proprio queste riprese che oggi potrebbero far riprendere le indagini. Della Chiave, comunque, non potrà fornire ulteriori risposte, in quanto non è più in vita.

L’uomo nel 2004 lavorava nel magazzino di via Rieti dal quale partì quella chiamata sospetta, poco dopo la scomparsa di Denise, verso l’utenza della madre di Anna Corona, Antonietta Lo Cicero. Secondo Della Chiave – stando all’ultima interpretazione a cui ha collaborato la Rai – un uomo e una donna sarebbero arrivati al magazzino quel giorno in compagnia di Denise Pipitone. E lui avrebbe assistito non solo alla telefonata, ma a tutte le operazioni per farla sparire.

"Io ho visto tutto", avrebbe detto il testimone. Denise stava piangendo perché aveva fame. Successivamente sarebbe stata caricata su un motorino. Della Chiave ha fornito anche la descrizione del guidatore: un giovane 25enne con capelli scuri e ricci e barbetta. Superato il cavalcavia, si sarebbe diretto verso il mare. A questo punto la bimba sarebbe stata nascosta dentro una barca con i remi, sotto una coperta. Infine, lo scooter sarebbe stato gettato in acqua. Questa la testimonianza di Della Chiava, che, se confermata, riaprirebbe il caso e confermerebbe le ipotesi, girate già nel 2004 e nel 2005, che a fare sparire la piccola Denise Pipitone fu una parte della sua stessa famiglia, la quale avrebbe agito per "questioni di onore".

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