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Ciro Grillo, la testimonianza: "Si sentiva protetto, c'era il peso del padre"

Ciro Grillo "si comportava da bulletto, lui porta un cognome pesante": nuovi dettagli sul caso del presunto stupro che vede coinvolto il figlio del garante del M5S e tre amici

17 Maggio 2021

Ciro Grillo, la testimonianza: "Si sentiva protetto, c'era il peso del padre"

Ciro Grillo (fonte foto Instagram)

Emergono altri inquietanti dettagli sul caso di Ciro Grillo che, insieme ad alcuni amici, è accusato di stupro di gruppo ai danni di una ragazza 19enne: ecco che arriva la clamorosa testimonianza che getta una nuova luce sul figlio di Beppe Grillo a Non è l'Arena, il programma di La7 condotto da Massimo Giletti.

Ciro Grillo, la testimonianza: "Si sentiva protetto, c'era il peso del padre"

Non si fermano le indagini sul caso di Ciro, il figlio di Beppe Grillo accusato di stupro di gruppo ai danni di una ragazza. Il presunto delitto sarebbe avvenuto nell'estate del 2019 nella sua villa in Costa Smeralda. Emergono però nuovi inquietanti dettagli.

A parlare è un insegnante di Ciro che, ospite a Non è l'Arena, disegna il profilo psicologico del ragazzo: "L'impressione è che sentisse il peso non del comico ma della persona che si affaccia sulla politica" spiega il professore. "Tutti lo chiamavano Grillo, Grillo, cioè è un cognome pesante".

"Tra le medie e superiori è cambiato tantissimo, lui si era un po' fissato sul fisico, aveva trovato questa MMA", un'arte marziale "poi lì diventa lavaggio del cervello. O hai questa violenza da tirar fuori, sennò... Magari ti fa sentire troppo superuomo".

Ciro Grillo, la testimonianza: "L'atteggiamento da bullo mascherava qualcosa"

Non appena ha sentito la vicenda di Ciro Grillo, il professore "ha pensato che potesse essere uno di quelli coinvolti in situazioni del genere. Soprattutto alle superiori magari vedi che trasgrediscono le regole. Secondo me non avevano intenzione di abusare - prosegue - probabilmente hanno approfittato della situazione senza considerare le conseguenze vere". 

"Questi ragazzi qua hanno tutti dentro qualcosa, sono generazioni deboli. Nel caso poi l'atteggiamento di bullismo, da bulletto mascherava qualcosa. Compagnie sbagliate, atteggiamenti sbagliati e anche l'idea di essere non immune ma protetto tra virgolette uno magari può anche esagerare".

"Lo stupro? Da un gruppetto come quello non dico che te lo aspettavi, ma pensi potrebbe succedere. Il suo gruppetto di amici era quello che non vengono beccati, erano un pochino più furbi, più sgamati. Però non si pensa mai che possano arrivare a questo, però li vedi, un atteggiamento da ragazzini. O lo interrompi e maturi o se rimani infantile poi può degenerare" conclude infine l'insegnate di Grillo.

Ciro Grillo confessa: "Doveva essere un gioco, siamo andati un po' oltre"

Intanto Ciro Grillo giovedì 13 maggio è comparso davanti ai giudici per rispondere della accuse di stupro. La ragazza ha dichiarato di aver subito la violenza da parte dei 4 ragazzi presenti nella villa appunto di Ciro Grillo. "Doveva essere un gioco: siamo andati un po’ oltre", si legge nel verbale dell’interrogatorio di Ciro Grillo. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. 

Tutti i quattro ragazzi accusati di aver partecipato allo stupro hanno rigettato le accuse mossa da Silvia, ragazza italo-norvegese secondo cui i presunti fatti sarebbero avvenuti nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nella villa di Grillo, in Costa Smeralda. I giovani continuano ad affermare che il rapporto "era consenziente".

Nell’interrogatorio di Ciro Grillo si legge: "La mattina del 17 luglio 2019 eravamo nel patio io, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta assieme a Silvia... Lei ha bevuto qualche sorso di vodka, da sola e senza che nessuno di noi la costringesse. Dopo la vodka ricordo che abbiamo parlato in modo scherzoso del rapporto sessuale che lei aveva appena avuto con Francesco Corsiglia e parlando lei ci ha lasciato intendere che era meglio una cosa con tre piuttosto che con uno solo".

Al contrario, secondo la versione della ragazza, "il rapporto sessuale con Francesco Corsiglia” sarebbe stato uno stupro e l’assunzione di vodka (che viene descritta da Silvia come sostanziosa e non come "pochi sorsi" riferiti dalla difesa) non spontanea ma forzata. Poi, scrive ancora il quotidiano, la giovane ha riferito che i ragazzi "la costringevano e comunque la inducevano a compiere e subire ripetuti atti sessuali con ciascuno di loro".

Ciro Grillo, l'amico della ragazza: "Volevo picchiarlo dopo quello che ho visto"

Inoltre ai microfoni del Corriere della Sera ha parlato un amico della ragazza che ha denunciato la violenza di gruppo avvenuta nella casa proprio del figlio del fondatore e Garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. "Quelli non mi piacevano", inizia a raccontare il giovane. "Per tutta la sera avevano dimostrato di tirarsela, in discoteca. Il loro atteggiamento non mi piaceva".

 La vicenda risale all'agosto del 2019. Andrea, l'amico di Silvia, la ragazza che ha denunciato di essere stata stuprata da Ciro Grillo e da altri suoi tre amici, ha raccontato ai carabinieri di Milano che cosa ha visto e che cosa sa di Silvia e di quello che le è successo mentre era in vacanza in Sardegna. Una notte tra il 16 e 17 luglio, lui l'aveva incontrata, al Billionaire di Flavio Briatore, in Costa Smeralda. Ed è di quello che comincia parlare nel suo verbale.

Andrea dunque rivela che ha portato Silvia e la sua amica Roberta in discoteca, parla di quei ragazzi genovesi con i quali si era condiviso il tavolo. "Quelli" non erano sulla sua stessa lunghezza d’onda. Quel tipo, poi, Ciro, "si è tenuto gli occhiali da sole", racconta il giovane, assieme ai suoi amici "se la tirava". Ciro è Ciro Grillo era lì con altri tre ragazzi genovesi come lui: Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria. Sono quegli stessi ragazzi che sono adesso sott’accusa per violenza sessuale di gruppo. E Silvia è la ragazza che li ha denunciati, facendo partire l’inchiesta della procura di Tempio Pausania.

Ciro Grillo ultime notizie, l'amico della ragazza: "Volevo picchiarlo dopo quello che ho visto"

Andrea racconta che nelle ore del Billionaire aveva visto Silvia baciarsi con Ciro e che aveva commentato quella scena con Roberta. Poi ricorda che a metà notte è tornato a casa e ha salutato Silvia e Roberta che sono rimaste con il gruppo dei genovesi. "Non le ho più viste per un paio di giorni e così le ho chiamate e invitate ad andare in piscina".

Quando si incontrano di nuovo con le due ragazze nota un clima teso. Torna subito alla serata del Billionaire. "Hai fatto sesso con Ciro?" chiede all’amica. "A quel punto - racconta - ho visto che Roberta mi ha guardato e ha fatto una faccia strana mentre Silvia era evasiva, non voleva parlare, io chiedevo risposte chiare ma lei continuava a non rispondere. E allora ho intuito che era successo qualcosa di brutto".

Andrea insiste, non coglie le occhiatacce di Roberta che gli suggeriscono di chiudere il discorso. E davanti all’ennesima domanda Silvia gli risponde che sì, è stata con Ciro. Tuttavia precisa che "mi hanno fatto bere mezza bottiglia di vodka".
E ancora: "Mi disse della vodka e non aggiunse altro ma dal suo atteggiamento ho capito che c’era dell’altro. Era strana, mi sembrava sconvolta. Le ho chiesto: ma solo con Ciro? Lei non mi rispondeva.. .mi ha fatto capire che c’era stato sesso anche con qualcuno degli altri ragazzi e allora le ho chiesto: posso fare qualcosa? Vuoi che vada a menarli? Lei mi ha risposto di no".

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