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Denise Pipitone news, la bomba di Aldo Grasso: "Chi non parla ma avrebbe da dire"

Aldo Grasso lancia una cannonata sul caso Denise Pipitone

17 Maggio 2021

Denise Pipitone ritrovata in Russia

Fonte: Facebook

Di news su Denise Pipitone ne escono in continuazione: Aldo Grasso ha ora tirato una vera e propria stoccata. "Che il cinismo dei media possa portare almeno ad avvicinarsi alla verità", ha tuonato il critico televisivo nella sua rubrica sul Corriere della Sera. Del caso della bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004 ne continuano a parlare tutti. Nelle ultime settimane si sono riaccesi i riflettori sulla drammatica vicenda quando uan ragazza russa di nome Olesya Rostova si è presentata in un programma dicendo di essere in cerca della madre biologica. Il suo racconto e soprattutto la forte somiglianza con Denise Pipitone e Piera Maggio avevano portato tutti a sperare che si potesse trattare della bambina cercata da oltre 17 anni. Si è concluso però tutto in un nulla di fatto, appesantito peraltro dal modo assurdo con cui la tv russa ha trattato il caso, finendo per spettacolarizzarlo. La vicenda ha indignato Piera Maggio, il suo legale e tutti gli italiani. In ogni programma si parla di Denise Pipitone, su ogni giornali si leggono articoli. Nelle ultime settimane sono spuntate altre segnalazioni e sono rispuntate vecchie intercettazioni che potrebbero dare una svolta al caso.

Denise Pipitone news, la bomba di Aldo Grasso: "Chi non parla ma avrebbe da dire"

L'attenzione che i media dedicano al caso della bambina scomparsa a Mazara del vallo spesso non piace. Secondo Aldo Grasso c'è un aspetto positivo: il critico si augura che tutto questo dibattere in tv possa portare a scoprire la verità. "Venerdì sera Quarto Grado ha dato ampio spazio alla vicenda, Chi l'ha visto? ha registrato ascolti record occupandosi del caso. I media (e la tv in particolare) svolgono un importante ruolo nel mantenere alta l'attenzione sulla sparizione, stimolando la ricerca di una verità che dopo quasi vent'anni deve essere ricostruita, soprattutto per rispetto della sofferenza della madre Piera Maggio".

Ma "non si può fare però a meno di notare come il caso Denise stia portando a un nuovo livello alcune dinamiche già osservate in passato in occasione di casi di cronaca e giudiziari fortemente mediatizzati. Lo spartiacque è stato il caso Cogne, trasformato in un appuntamento serializzato nei talk show, riversato sulla scena mediatica come fosse un reality, in un tripudio di opinioni e voci sul tema". E la stessa cosa secondo Grasso sta succedendo per Denise. Tutti ne parlano, "meno chi forse avrebbe qualcosa da dire per portare finalmente la vicenda a una decisiva svolta: avvocati, sospettati, testimoni chiave, vicini di casa, criminologi, compagnia di giro di opinionisti schierati pro o contro quella o questa teoria, addirittura ex inquirenti che lamentano una mala gestione delle indagini".

"Il circo di comprimari si allarga settimana dopo settimana, a colpi di esclusive tv, con elementi narrativi dalle venature da feuilleton", conclude Grasso ricordando "l'inquietante siparietto della tv russa che ha rivelato con un test del Dna quasi in diretta l'identità di una ragazza sospettata di poter essere Denise".

Denise Pipitone ultimissime oggi, testimonianza choc: "Rapita da due uomini e portata via" - ULTIMA ORA

Chi l’ha visto continua a cercare dettagli sul caso e sta facendo un lavoro enorme avente per oggetto la testimonianza di Battista della Chiave, il testimone audioleso che nel 2013 disse per la prima volta di aver visto Denise Pipitone. L'uomo sembrava avere davvero tanto da dire. Non è però ancora stato stabilito se nel racconto parlasse realmente di Denise Pipitone o di un’altra bambina. C'è anche chi crede che l'uomo si sia inventato tutto. L’anziano, che purtroppo è venuto a mancare, aveva cercato di spiegare tramite il linguaggio dei segni che cosa aveva visto dopo la scomparsa della bambina. Tuttavia, tra l’interprete della procura che per prima ascoltò il signor Battista e l’uomo ci furono parecchie incomprensioni, come confermano anche altri due esperti di linguaggio dei segni, che conoscono anche i dialetti usati da chi non conosce il linguaggio dei segni per come lo si insegna.

Il colloquio era stato registrato. I due esperti lo hanno riesaminato e hanno spiegato a Chi l'ha visto la loro interpretazione. Sono riusciti a cogliere dettagli assolutamente inediti dei quali fino a ora non si è mai parlato. L'ex maresciallo ha raccontato di aver visto una bambina, da lui identifica come Denise Pipitone. Gli era stata mostrata una foto. Non solo. Ha aggiunto dettagli su altre persone fornendo un racconto molto preciso.

Denise Pipitone news, "Rapita da due uomini"

Secondo quanto riferito dall’unico testimone oculare, Denise Pipitone sarebbe stata rapita da due uomini. Uno di questi avrebbe 25 anni e capelli ricci e barba. I due avrebbero portato la bambina su una barca con uno scooter che in seguito  sarebbe stato gettato in mare. I due uomini sarebbero passati sotto ad un cavalcavia per raggiungere quel posto. Proprio qui c'è un primo dettaglio inedito. Il primo interprete della Procura, che non riusciva a comprendere alcune dichiarazioni, non aveva compreso che il testimone non parlava del mare. prima di parlare della barca, l'ex maresciallo faceva riferimento al cavalcavia. Proprio questa parola non sarebbe stata capita dal primo interprete. Nella sua testimonianza, il signor Battista ha aggiunto che la bambina piangeva, che è stata portata su una barca e nascosta sotto una coperta. Si presume però che lui non fosse in quel luogo e che abbia capito queste cose leggendo il labiale di chi parlava di questo fatto e che forse credeva di non essere capito, come riporta ultimenotizieflash.com.

I due interpreti che hanno riascoltato le parole nel linguaggio dei segni usato da Della Chiave, hanno anche capito che l’uomo avrebbe parlato di Denise Pipitone in un altro momento. Dice che forse aveva freddo, o faceva freddo, e le è stata data una minestra da mangiare. Gli esperti hanno un solo dubbio: non hanno ben capito se è stato lui stesso a dare da mangiare alla bambina o se ha visto una persona che la teneva in braccio e le ha dato da mangiare.

“Così si doveva fare. Fin da subito avevamo capito che c’erano state delle difficoltà di interpretazione, avevamo forti dubbi su come fu raccolta la testimonianza di Della Chiave e abbiamo perso un teste importante. Grazie per il lavoro che avete svolto“, ha commentato l'avvocato Giacomo Frazzitta nella puntata di Chi l'ha visto.

Denise Pipitone news oggi, minacce al testimone: "Questioni di famiglia"

Durante la trasmissione Chi l'ha visto?, su Rai 3, l’ex maresciallo dei carabinieri della sezione della polizia giudiziaria – uomo di fiducia della pm Angioni, Francesco Lombardo, ha rilasciato un'importante dichiarazione. Ha infatti affermato di aver ricevuto, già nell'ottobre del 2004, a un mese dalla scomparsa della piccola, pesanti minacce. "Sul parabrezza della macchina del mio collaboratore, l’appuntato Maiale, il 10 ottobre è stato trovato un biglietto minatorio". Qui c'era scritto "‘Tonino non vi siete stancati di girare per Mazara del Vallo tu e i tuoi colleghi? Avete fatto tanto, avete famiglia, tirate a campare. Questo è un fatto molto grave che serve per colpire la famiglia, non riguarda né pedofili, né traffico d’organi. Pensate a campare‘”.

Queste minacce all'epoca erano state prese sul serio. Tanto è vero che si era resa necessaria anche una protezione speciale per le famiglie degli inquirenti. "Vista la complessità dell’indagine e non sapendo i personaggi di che levature criminale fossero, i comandi superiori hanno disposto un servizio di vigilanza con macchine-civetta sulle famiglie", ha spiegato Lombardo. "Mia moglie se n’è accorta (…), finché una volta li ha affrontati e si sono dovuti qualificare".

Denise Pipitone ultimissime oggi, testimone confessa: "Ho visto tutto, lei piangeva"

Già nel 2013, Battista Della Chiave aveva raccontato di essere stato testimone oculare del rapimento. Era però sordomuto e ha provato a comunicare, con il linguaggio dei segni, quanto aveva visto. Tuttavia l’interprete fornito dalla Procura non riuscì a interpretare correttamente alcune dichiarazioni. I tecnici della polizia avevano però registrato tutto in un video. Sono proprio queste riprese che oggi potrebbero far riprendere le indagini. Della Chiave, comunque, non potrà fornire ulteriori risposte, in quanto non è più in vita.

L’uomo nel 2004 lavorava nel magazzino di via Rieti dal quale partì quella chiamata sospetta, poco dopo la scomparsa di Denise, verso l’utenza della madre di Anna Corona, Antonietta Lo Cicero. Secondo Della Chiave – stando all’ultima interpretazione a cui ha collaborato la Rai – un uomo e una donna sarebbero arrivati al magazzino quel giorno in compagnia di Denise Pipitone. E lui avrebbe assistito non solo alla telefonata, ma a tutte le operazioni per farla sparire.

"Io ho visto tutto", avrebbe detto il testimone. Denise stava piangendo perché aveva fame. Successivamente sarebbe stata caricata su un motorino. Della Chiave ha fornito anche la descrizione del guidatore: un giovane 25enne con capelli scuri e ricci e barbetta. Superato il cavalcavia, si sarebbe diretto verso il mare. A questo punto la bimba sarebbe stata nascosta dentro una barca con i remi, sotto una coperta. Infine, lo scooter sarebbe stato gettato in acqua. Questa la testimonianza di Della Chiava, che, se confermata, riaprirebbe il caso e confermerebbe le ipotesi, girate già nel 2004 e nel 2005, che a fare sparire la piccola Denise Pipitone fu una parte della sua stessa famiglia, la quale avrebbe agito per "questioni di onore".

Denise Pipitone news: la ragazza di Scalea conferma. C'è la svolta: ULTIMA ORA

La storia si è riaperta di recente, complice un programma russo che ha provato a speculare sulla vicenda, spacciando un'attrice somigliante alla madre di Denise per una ragazza scomparsa. Tuttavia il programma, per quanto repellente, ha avuto il merito per lo meno di riaccendere i riflettori su una vicenda mai chiarita del tutto e per questo irrisolta. Dopo il caso della ragazza Russa che rispondeva al nome di Olesya Rostova, è spuntata infatti una nuova ulteriore pista. Si tratta della ragazza di Scalea.

Un ragazza di Scalea, infatti, che non ricordava bene il suo passato, aveva fatto riemergere le speranze. Alla fine ha dichiarato di non essere la piccola Denise, scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. Eppure, per togliere ogni dubbio, si è detta disponibile a fare il test del Dna. "Non sono io e sono disposta a fare il test del Dna, ma ho tutti i documenti in regola. Sono nata il 4 maggio del 2002 in Romania, mia mamma non è qui con me e mio papà e morto", ha detto la giovane ai giornalisti confermando quanto già comunicato ai militari.

Sembravano così spegnersi ancora le speranze di Piera Maggio che da oltre 17 anni cerca la sua piccola, scomparsa nel nulla. Fino a qualche settimana fa la pista investigativa, come già accennato, si era spostata in Russia, dove una ragazza di nome Olesya Rostova si era presentata in un programma televisivo in cerca della propria madre. La somiglianza con Piera Maggio e con la stessa Denise Pipitone avevano fatto credere che la ragazza potesse essere davvero la piccola scomparsa. Dopo un assurdo show televisivo, si è però scoperto che Olesya non era Denise Pipitone. Negli ultimi giorni l'attenzione si è invece spostata in Calabria, nel piccolo comune del cosentino di Scalea. Qui è stata individuata una ragazza molto somigliante a Denise, appartenente ad una famiglia rom. Il suo nome è Denise, o più precisamente Denisa. Questo dettaglio ha portato molti a credere che si trattasse di Denise Pipitone.

La ragazza ha tuttavia confermato di non essere Denise. Come riportato anche dal Corriere della Sera, infatti, la giovane avrebbe offerto piena collaborazione ai militari che hanno svolto gli accertamenti in seguito alla segnalazione di una parrucchiera residente nel comune calabrese. Denisa ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire il suo passato. Gli elementi sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Marsala che ora dovrà decidere se procedere o meno con la comparazione del Dna della ragazza con quello di Denise Pipitone.

Denise Pipitone ultima ora, news e nuova pista: "Arrivata una lettera"

Dopo le segnalazioni, alla fine rivelatesi infondate, appunto sulla ragazza russa che rispondeva al nome di Olesya Rostova, era arrivata la foto di una giovane di Scalea, somigliante alla piccola Denise. Mentre Pomeriggio 5, Mattino 5 e Chi l'ha visto? si occupavano del caso, facendo riaccendere le speranze della madre di Denise, Piera Maggio, e di tutta Italia, i Carabinieri hanno perquisito la casa Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, papà di Denise. 

A questi tasselli se ne è aggiunto un altro. Sempre nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto, il legale della famiglia Giacomo Frazzitta ha dichiarato: "Nel tardo pomeriggio è stata recapitata una lettera anonima al mio studio. Ci rivolgiamo a quella persona che dopo 17 anni ha avuto il coraggio e il senso civico di inviare una lettera anonima al mio studio legale, dando informazioni nuove e importanti". Noi, "ti invitiamo a fare un altro passo, nella massima riservatezza, fatti sentire".

E ancora: "Lo ringraziamo per il suo senso civico e chiediamo un ulteriore sforzo, è importante che si faccia sentire in qualche modo". L’appello dell’avvocato Frazzitta è stato rilanciato poi sui social da Piera Maggio: "Vi invito a diffondere questo video soprattutto mi rivolgo ai mazaresi di inoltrarlo ai loro contatti affinché giunga a quella persona che ha scritto la lettera e a cui assicureremo massima riservatezza".

Denise Pipitone ultimissime news, Barbara D'Urso svela una foto: "Mai così vicini"

Ultimissime notizie su Denise Pipitone: la foto svelata da Barbara D'Urso in diretta a Pomeriggio 5 mercoledì 12 maggio 2021, ha fatto emergere nuovi dettagli sul caso della bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Non si fermano le ricerche della mamma Piera Maggio che spera di ritrovarla presto. La ragazza in questione - che questa volta potrebbe essere davvero Denise Pipitone -, ospite dalla D'Urso, ha dichiarato di avere 19 anni e di chiamarsi Danasa.

Danasa è stata avvistata a Scalea ed è stata interrogata dai Carabinieri dopo una segnalazione su Denise Pipitone. La giovane ha affermato di non ricordare molte cose del suo passato. Questo ha fatto subito pensare a Denise Pipitone. A rivelare la foto è stata Barbara D'Urso a Pomeriggio 5.  "Mai così vicini", è stato il pensiero della conduttrice di Pomeriggio 5 e di molti telespettatori. Si attende la puntata di oggi, per capire se ci sono stati nuovi risvolti significativi. Intanto, fonti vicine alla famiglia hanno fatto sapere che in realtà le possibilità non sarebbero poi molte e che ancora una volta è troppo presto per farci illusioni.

Danasa, in diretta a Pomeriggio 5, aveva infatti mostrato il suo certificato di nascita nel quale si legge chiaramente che la ragazza è nata in Romania il 4 maggio del 2002. Inoltre ha raccontato alla D'Urso di essere arrivata in Italia con sua madre a sei anni e mezzo e di aver vissuto con i suoi nonni in campagna. Attualmente vive invece a Cosenza.

Esattamente come nel caso di Olesya Rostavoa, c'è stato un particolare che aveva fatto riaccendere le speranze. Danasa ha una infatti cicatrice sulla guancia, molto simile a quella che aveva Denise Pipitone prima della sua sparizione. La giovane ha inoltre mostrato una foto di quando era piccola, che la D'Urso ha confrontato con un'immagine della piccola Pipitone. La somiglianza è stata considerata davvero incredibile

Denise Pipitone ultimissime, rivelazione choc da Barbara D'Urso: "Al 90% è lei"

"Noi abbiamo un’intercettazione in cui la Jessica Pulizzi (sorellastra di Denise, ndr) dice che gliel’ha portata, si presume che l’abbia portata da qualcuno poi dovrebbe essere stata prelevata e data agli zingari". Queste le parole nella stessa giornata di Alberto Di Pisa, ex procuratore di Marsala che a suo tempo aveva seguito il caso. La bimba ripresa nel famoso video girato con il cellulare a Milano potrebbe essere quindi lei: "Secondo me al 90% è Denise, sia perché si assomiglia molto sia perché aveva un graffio sulla guancia sinistra come si vede e poi parla anche con l’accento siciliano".

In merito all’intercettazione in cui Anna Corona, mamma di Jessica Pulizzi, compie una sorta di interrogatorio della figlia, Alberto Di Pisa dice: "Una sorta di copione che recita ma non è spontaneo. Perché sapeva di essere intercettata. Sulle intercettazioni c’è il dubbio che gli intercettati ne fossero a conoscenza". Questo "si evince dal fatto che la Corona aveva un’amica, con cui si sentiva tre o quattro volte al giorno e improvvisamente non parlano più. L’amica era fidanzata con una persona che curava le intercettazioni e con cui si è sposata", ha continuato.

Denise Pipitone, news da Barbara D'Urso

Stando a quanto emerge, Denise Pipitone era stata prelevata da Jessica, rancorosa nei suoi confronti, per portarla a casa del padre. Il motivo del sequestro è ancora sconosciuto. "Sa come stanno le cose sicuramente il fidanzato di lei, il tunisino, stavano sempre assieme", ha continuato Alberto Di Pisa.

L’ex procuratore di Marsala ha poi concluso la sua intervista svelando una segnalazione anonima: "Una lettera non firmata diceva che Denise era stata uccisa e seppellita in un terreno vicino a Mazara. Abbiamo scavato ma non si è trovato nulla. C’era però una bara bianca di dimensioni piccole ma vuota. Abbiamo cercato di trovare degli elementi ma non hanno dato nessun risultato".

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