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Coprifuoco, oggi la cabina di regia: "Probabile slittamento alle 24"

I numeri dicono che si può riaprire: i partiti e le Regioni spingono per allentare le misure. Oggi la decisione

17 Maggio 2021

Coprifuoco alle 23 dal 17 maggio: Draghi verso lo slittamento

Coprifuoco (fonte foto LaPresse)

Coprifuoco posticipato alle 23 o alle 24, riapertura delle attività ed allentamento delle misure di contenimento: dovrebbero essere queste le indicazioni che arriveranno dalla cabina di regia che si riunirà oggi a Palazzo Chigi. Quello è che è certo è che i dati di contagi, morti e ricoverati sono in netto calo e le Regioni come molti italiani hanno voglia di tornare ad una vita normale.

Coprifuoco alle 23 o alle 24, Speranza: "Con questi dati possiamo superarlo"

A lasciare uno spiraglio aperto è addirittura il ministro della Salute Speranza Roberto Speranza, noto per le sue posizioni estremamente prudenti. "Con dati in miglioramento possiamo allentare e poi superare il coprifuoco", ha confermato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la sua visita agli Internazionali di tennis in occasione della finale. "È bello rivedere il pubblico in sicurezza ad una manifestazione sportiva. Possiamo proseguire con ragionata fiducia nel percorso di graduali riaperture delle altre attività, mantenendo ancora la necessaria prudenza: questo è possibile proprio grazie alle misure adottate in questi mesi e ai comportamenti corretti della stragrande maggioranza delle persone e, naturalmente, grazie alla campagna di vaccinazione che è la leva fondamentale per aprire una nuova stagione nel Paese".

Coprifuoco, Di Maio: "Superarlo per essere attrattivi verso i  turisti stranieri"

Intanto molte forze politiche spingono per le riaperture: alla Lega, da sempre per un allentamento delle restrizioni, si sono aggiunti anche i 5 Stelle. "E' il momento di superare il coprifuoco" ha detto il ministro pentastellato Luigi Di Maio.

"Il bollettino ci consegna dei dati in netto miglioramento. Per la prima volta da ottobre le vittime scendono sotto quota 100 e i contagi si fermano a circa 5700 positivi. Lo dobbiamo fare anche per diventare davvero attrattivi per i turisti stranieri e permettere ai nostri ristoratori e commercianti di lavorare al meglio, così da sfruttare il potenziale della stagione estiva e rimettere in moto l’economia del Paese" proseguito il ministro.

Coprifuoco e riaperture: forse si torna nei ristoranti al chiuso

Tra le ipotesi al vaglio anche la riapertura dei ristoranti al chiuso. Ieri si è svolta una riunione in zoom del ministri M5S alla presenza di Vito Crimi, dei capigruppo di Senato e Camera Ettore Licheri e Davide Crippa e del sottosegretario Pierpaolo Sileri. E' emersa una posizione unanime che "prendendo atto dell’andamento della campagna vaccinale e del netto miglioramento del quadro epidemiologico, porta a chiedere l’anticipazione dell’apertura di molte attività e il superamento del coprifuoco alle 22" è stato riportato da alcune fonti penta stellate.

"Dalla riunione di domani ci aspettiamo riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all’aperto e al chiuso, di giorno e di sera! Fidiamoci degli Italiani", ha scritto su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini con l'hashtag #nocoprifuoco.

Sulla stessa posizione anche Forza Italia. "Coprifuoco almeno alle 24, per poi essere presto abolito; aperture vere per tutti gli altri settori che aspettano una data per ripartire; accelerazione sul green pass, da usare ovunque per eventi, concerti, discoteche, e altro ancora. Il Paese è pronto a tornare alla normalità, e gli italiani sapranno meritare la fiducia che daremo loro", è la linea dettata per il partito da Roberto Occhiuto, capogruppo alla Camera dei deputati.

Riaperture: favorevoli anche i tecnici

Anche il parere dei tecnici è favorevole ad un graduale ritorno alla normalità. "L’evoluzione dei numeri di queste ultime 3-4 settimane è decisamente incoraggiante; per quanto 93 morti siano un numero che artiglia le nostre coscienze non si può non sottolineare che era dal 20 ottobre che non avevamo un numero di decessi inferiore alle 100 unità. Anche rispetto al rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati è tutta la settimana che siamo sotto il 3%, nella giornata di ieri addirittura il rapporto era 2.2%” è stata l'analisi di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, a Che Tempo Che fa su Rai3. “Se il Presidente del Consiglio mi convocherà cercherò di offrire, come al solito, un servizio per quel che riguarda una valutazione di fattibilità tecnica rispetto alle tematiche che vorranno essere intercettate nelle decisioni del presidente e dei ministri che lo affiancano nella cabina di regia. Le tematiche fanno riferimento all’allargamento del limite per la restrizione dei movimenti, il cosiddetto coprifuoco. Io credo che l’approccio di gradualità e progressività che il presidente del Consiglio ha sottolineato sia stata la carta vincente per non vedere i numeri crescere in maniera incontrollata e dovrà rappresentare la stella polare anche per le decisioni dei prossimi giorni" ha, poi, aggiunto.

Per quanto riguarda i parametri, le regioni nei giorni scorsi hanno chiesto di tenere in considerazione l’indice Rt ospedaliero e di abolire il sistema a colori per introdurre il sistema a zone di rischio legato all’incidenza: 50 casi per 100mila sarebbero indicatore di rischio basso, 150 casi per 100mila abitanti sarebbero rischio medio. Al di sopra della soglia, si passa al rischio alto.

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