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Restrizioni Covid, sempre più bimbi in ospedale per tentativi di suicidio: ma non c'è posto

"Non non è più possibile ricevere telefonate di genitori disperati da tutta la Lombardia che non riescono a trovare aiuto nei servizi pubblici per i figli con disturbi mentali e depressivi"

03 Maggio 2021

Restrizioni Covid, sempre più bimbi soffrono di disturbi mentali e depressivi: ma non ci sono posti letto

Fonte: Pixabay

Per colpa delle restrizioni anti Covid, sempre più bambini soffrono di disturbi mentali e depressione. L'allarme è stato lanciato da Antonella Costantino, a capo della Neuropsichiatria infantile del Policlinico di Milano e della società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (sinpia). Inoltre non è possibile, anche se la salute è un diritto, come amano ripetere i politici, offrire cure a questi bambini, in quanto i già pochi posti letto sono "prenotati" per il Covid, la cui priorizzazione ha annullato tutte le emergenze.

Restrizioni Covid, sempre più bimbi soffrono di disturbi mentali e depressivi

"È un dramma", afferma Antonella Costantino. "Non non è più possibile ricevere telefonate di genitori disperati da tutta la Lombardia che non riescono a trovare aiuto nei servizi pubblici per i figli con disturbi mentali e depressivi. Mi implorano, ma io non so più cosa fare. Per un medico questo non è etico, non è umano continuare a ripetere che non siamo in grado di prendercene cura".

Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, solo in Lombardia, a "gennaio 2021 gli accessi in pronto soccorso per atti autolesivi e tentativi di suicidio sono stati 96, pari a oltre la metà di quelli registrati nello stesso mese del 2020 (45). Mentre i ricoveri in neuropsichiatria infantile sono passati da 41 a 59". Spiega il garante Riccardo Bettiga: "I genitori trascorrendo più tempo insieme ai figli a causa del lockdown potrebbero essersi accorti più facilmente di ferite sulle braccia, buchi sulle gambe, malessere, chiedendo aiuto. L’incremento di ricoveri non è alto, questo perché i posti letto sono scarsi e dobbiamo immaginare una quantità di rifiuti da parte delle strutture ospedaliere già sature".

"La vita da adulti diventa un casino", se si trascurano ora questi eventi, continua Costantino. "Al disturbo di apprendimento segue quello del comportamento, poi la depressione perché si ha la sensazione di non fare niente, l’unico modo di avere attenzione è fare guai, si interrompe la scuola e non si trova lavoro".

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