Venerdì, 05 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Milano, aggredisce passanti e polizia con coltello: ucciso

Si tratta di un 45enne filippino con precedenti per reati contro la persona e stupefacenti: "Criminali che attentano alla vita di servitori dello Stato".

23 Febbraio 2021

Carabinieri e soccorsi

Carabinieri e soccorsi (fonte foto Lapresse)

É stato ucciso l'uomo - 45enne di origini filippine con precedenti per reati contro la persona e stupefacenti - che aggrediva i passanti in strada, minacciandoli con un lungo coltello o una mazza. É accaduto questa notte, a Milano, in via Sulmona. Poco dopo la mezzanotte la polizia era intervenuta sul posto per fermarlo, in seguito alle numerose segnalazioni dei residenti. L'uomo, nascosto dietro a una siepe, si era scagliato con violenza contro gli agenti della volante Forlanini che cercavano di bloccarlo, avvalendosi dell'uso dello sfollagente. 

Nell'indietreggiare il capo pattuglia era caduto a terra, sbattendo la testa. Così il 45enne si era scagliato con forza contro l'autista della volante Monforte intervenuta in aiuto. L'agente a quel punto aveva tirato fuori la pistola e aveva esploso colpi verso l'uomo, deceduto poco dopo.

"Lo ripeteremo all’infinito - ha dichiarato il segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap) Fabio Conestà - fino a quando, chi di dovere, non prenderà provvedimenti: bisogna dotare di taser il personale operativo su strada. Tragedie come questa e quella dell’altro giorno a Biella possono essere evitate". "Il taser - ha continuato - avrebbe permesso di immobilizzarlo da una distanza sufficiente, permettendo ai colleghi di difendersi in sicurezza".

"Purtroppo siamo sempre più in balia di criminali che attentano alla vita di servitori dello Stato" ha proseguito Conestà. "Gli episodi di violenza nei confronti di uomini e donne in divisa sono in costante aumento e alimentati dal senso di impunità che culla i delinquenti consapevoli che non sconteranno un giorno di carcere per aver aggredito un poliziotto. Al contrario, quando un collega si difende - ha concluso - viene indagato e si apre per lui un lungo percorso giudiziario".

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