Firenze intitola una piazza a Guccio Gucci, fondatore della celebre casa di moda toscana, oggi di proprietà del gruppo francese Kering
All’inaugurazione della piazza, ubicata sul lungarno Torrigiani davanti la Galleria degli Uffizi, era presente la bisnipote Patrizia Gucci, memoria storica del brand
Firenze intitola una piazza a Guccio Gucci fondatore della celebre casa di moda toscana, oggi di proprietà del gruppo francese Kering
Il Comune di Firenze ha intitolato una piazza a Guccio Gucci, nato nel 1881 e scomparso nel 1953, fondatore della famosa azienda di moda fiorentina che porta il suo nome, oggi di proprietà del gruppo francese Kering. L'area prescelta dall’amministrazione del capoluogo toscano, guidato dalla sindaca Sara Funaro, si trova tra la fine del lungarno Torrigiani e l’inizio di via de’Bardi, a poche decine di metri dal Ponte Vecchio, prospiciente la Galleria degli Uffizi e la Società Canottieri Firenze. Alla cerimonia di intitolazione, avvenuta nella mattinata di giovedì 26 marzo, era presente l’assessore alla toponomastica Caterina Biti e Patrizia Gucci, bisnipote di Guccio Gucci (figlia di Paolo e nipote di Aldo Gucci). Per chiarezza e precisione, la fiorentina Patrizia Gucci niente ha a che fare con l’”omonima” milanese Patrizia Reggiani, nota nel passato come Patrizia Gucci, (nome portato impropriamente perché era già divorziata) accusata e condannata come mandante dell’uccisione dell’ex marito Maurizio Gucci freddato con armi da fuoco a Milano nel 1995. "Diamo ufficialmente la denominazione piazzetta Guccio Gucci ad uno spazio pubblico che regala alle persone che lo vivono una delle viste più belle e caratteristiche di Firenze, lungo l'Arno, davanti agli Uffizi e accanto a Ponte Vecchio - ha detto l'assessora Biti - la storia di Guccio Gucci ha un'importanza primaria per Firenze, ha contribuito in modo significativo a rappresentare nel mondo lo stile della nostra città e dell'Italia, la creatività, il saper fare, la qualità delle produzioni, il senso del bello, e il valore e la dignità del lavoro". Il testo della delibera per la denominazione dell'area toponomastica infatti recita come Guccio Gucci sia stato "imprenditore capace di trasformare una semplice pelletteria in una vera e propria leggenda del settore della moda in Italia e nel mondo". E infatti sulla targa in marmo che sovrasta la piazza c’è scritto Guccio Gucci 1881 – 1953, imprenditore e stilista. Guccio Gucci, fondatore della Maison, si trasferì giovanissimo nel 1897 a Londra dove lavorava come liftman all'hotel The Savoy. Lì ebbe modo di conoscere ed osservare il modo di vestire e di esibirsi degli esponenti dell’alta società inglese ed internazionale, ma soprattutto toccare con mano i loro raffinati e costosissimi accessori, in particolare le borse e le valigie. Una volta tornato a casa, nel 1902, comincia a coltivare il sogno: un giorno quelle valigie porteranno il suo nome. È il 1921 quando Guccio Gucci apre la sua prima boutique in via della Vigna Nuova a Firenze, specializzata nella vendita di valigie in stile inglese. La sua visione unisce l'artigianalità toscana con l'eleganza inglese. Questi primi anni stabiliscono le origini del marchio nel settore dei viaggi e dell'esplorazione, elementi ancora oggi centrali nel patrimonio della Maison. Alla fine degli anni '30, Gucci introduce il canvas nella sua offerta per garantire maggiore durata e qualità. Nasce il tessuto Diamante, con il suo distintivo motivo a diamante, precursore del tessuto con monogramma GG che caratterizza ancora oggi la selezione di borse. Nel 1947, durante il Dopoguerra, Guccio Gucci decide di utilizzare il bambù, un materiale leggero e resistente, per creare la borsa Bamboo, che successivamente evolve nell'iconica Bamboo 1947 della Maison. Il 1953 è un anno cruciale per Gucci, con l'apertura del primo negozio a New York e l'introduzione delle scarpe, in particolare il mocassino Horsebit 1953, caratterizzato da un dettaglio equestre, appunto il Morsetto. Questo emblema viene reinterpretato nella borsa Horsebit 1955, il cui titolo ricorda l'anno della sua introduzione nelle collezioni Gucci. Mentre Gucci continua a crescere rapidamente, l'influenza della Maison si diffonde a una clientela internazionale di esponenti del jet set, star di Hollywood e membri dell'alta società. Tra i prodotti e le stampe esclusivi che emergono in questo periodo troviamo la borsa Jackie, l'attuale Jackie 1961, il monogramma GG, il monogramma GG e il motivo Flora. Dopo aver iniziato a produrre capi ready-to-wear a metà degli anni '60, nel 1972 Gucci apre il suo primo negozio di abbigliamento a New York, 699 Fifth Avenue. Gli anni '70 segnano l'inizio delle presentazioni delle collezioni, spesso organizzate al St. Regis. Nel 1981, la Maison presenta una collezione ispirata al motivo Flora nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, sede delle prime sfilate di moda. In questo periodo, Gucci amplia anche la sua selezione di articoli lifestyle con giochi da tavolo, attrezzatura da tennis, ombrelli, trasportini per cani e articoli decor. La fine del XX secolo segna l'inizio di un'epoca in cui i designer sono chiamati a portare le loro visioni uniche al brand in qualità di direttori creativi: 1994: Tom Ford, 2006: Frida Giannini, 2015: Alessandro Michele, 2023: Sabato De Sarno, 2025: Demna