La vera storia della Festa della donna con le protesta delle operaie nel 1917 in Russia contro la 1° guerra mondiale, ecco perché si festeggia l'8 marzo
Le vere origini della Festa della donna, tra false credenze popolari e realtà storiche: le manifestazioni delle operaie a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) nel 1917, quando migliaia di donne scesero in piazza chiedendo “pane e pace”. Queste proteste diedero il via agli scioperi che portarono alla Rivoluzione di Febbraio
Da molti il "woman's day", il giorno della Festa della donna, è erroneamente associato all'incendio di una fabbrica in cui un gran numero di donne perse la vita, ma la realtà è un'altra e ha a che fare con la Russia: ecco la storia vera e le origini della celebrazione che si festeggia ogni anno l'8 marzo.
Festa della donna, perché si festeggia l'8 marzo
La data dell'8 marzo, oggetto di numerose controversie, non è assolutamente casuale e non ha a che fare - come credono i più - con il famoso incendio avvenuto nel 1911 nella fabbrica tessile Triangle, in cui persero la vita centinaia di operaie.
Il disastro infatti non è avvenuto l'8 marzo, ma qualche giorno dopo, il 25. Il fatto che diede realmente avvio alla celebrazione della Festa della donna è da collocare in Russia. L'8 marzo 1917 a San Pietroburgo si tenne un'importantissima manifestazione anti-zarista, che diede avvio alla Rivoluzione. Rivoluzione in cui le donne russe ebbero un ruolo fondamentale.
La vera storia della Festa delle donne
La Giornata internazionale della donna, celebrata l’8 marzo, è legata ad un importante evento storico avvenuto in San Pietroburgo nel 1917.
In quel periodo la Russia era stremata dalla Prima guerra mondiale, con gravi carenze di cibo e condizioni di vita durissime. L’8 marzo 1917 (23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in uso in Russia) migliaia di operaie e donne scesero in piazza chiedendo “pane e pace”. La protesta nacque spontaneamente nelle fabbriche tessili e si trasformò rapidamente in uno sciopero di massa.
Le manifestazioni si allargarono nei giorni successivi coinvolgendo sempre più lavoratori e cittadini, contribuendo allo scoppio della Rivoluzione di Febbraio, che portò pochi giorni dopo all’abdicazione dello zar Nicola II di Russia.
Per questo motivo la data dell’8 marzo fu scelta come simbolo delle lotte delle donne per i diritti, il lavoro e la pace, diventando nel tempo la ricorrenza internazionale che conosciamo oggi.
Contro l'impegno bellico russo, il gentil sesso guidò un movimento operaio che stravolse le sorti del Paese.
C'è però un'altra precisazione da fare: per iniziativa del neonato PCI, la prima Festa della donna in Italia fu celebrata il 12 marzo 1922, prima domenica dopo l'8 marzo russo. Tradizione che fu ben presto interrotta dal regime fascista. Con la guerra ancora in corso, nel '45 si riprese a celebrare questa giornata, questa volta come prima Festa della Donna dell’Italia libera, su iniziativa politica dell’UDI (Unione delle Donne d’Italia).
Festa della donna, perché le mimose?
Sveliamo infine un altro mistero: perché in occasione della Festa della donna si regalano le mimose? Questa usanza - che prese il via nel 1946 in Italia - riguarda tre membri dell’Unione Donne Italiane: Teresa Mattei, Rita Montagnana e Terena Noce.
Secondo la tradizione, furono loro a decidere quale sarebbe stato il simbolo della Festa della donna e scelsero proprio questa pianta dai fiori gialli vivaci. Il motivo? É facilmente reperibile, costa poco e fiorisce proprio nel mese di marzo!