Luca Rubinacci, maison Rubinacci, ha affidato ad Artisans de Genève la realizzazione del suo orologio che unisce eleganza e artigianalità
Luca Rubinacci: “Le persone che varcano la porta di Rubinacci non hanno bisogno di un abito. Quelle che affidano il proprio orologio ad Artisans de Genève ne possiedono già uno. Ciò che cercano è un’emozione, un’esperienza, una storia da raccontare”
Luca Rubinacci, Direttore Creativo della maison familiare Rubinacci, ha affidato ad Artisans de Genève, atelier svizzero specializzato nella personalizzazione di segnatempo, la realizzazione su misura del suo orologio, concepito secondo il suo universo e le sue ispirazioni.
Radicato in una devozione condivisa per l’artigianalità, l’autenticità e la relazione umana, il progetto esplora il colore come linguaggio culturale, ispirandosi al rituale del caffè italiano, dalle tonalità ocra alla profonda intensità del moka, con accenti nel bordeaux iconico di Rubinacci.
Luca Rubinacci combina l'eleganza maschile con un'eccezionale maestria artigianale. Attraverso la sua proposta su misura e personalizzata per il marchio Rubinacci, considera ogni capo come espressione di individualità. Profondamente influenzato dalle sue radici italiane, per il Designer è fondamentale la selezione dei tessuti e il know-kow nella lavorazione tipica dell’artigianato.
Questo approccio lo ha portato naturalmente al laboratorio di Artisans de Genève. Proprio come i capi di Rubinacci, l'orologio è concepito come un progetto intimo, progettato per essere personalizzato, con ogni componente trattata in base alle preferenze di chi lo indossa.
Artisans de Genève è infatti il laboratorio dedicato al su misura, alla sartorialità, e pone al centro i desideri e le richieste dei propri clienti. Negli ultimi 15 anni, l’Azienda ha collaborato con diverse celebrità di primo piano, tra cui Lenny Kravitz, Spike Lee, Adam Levine, John McEnroe, Lance Armstrong, Juan Pablo Montoya, Mika Häkkinen e molti altri.
Un forte terreno d’intesa accomuna Luca Rubinacci e Artisans de Genève: entrambi puntano a esaltare l’artigianato, il sapere tecnico e le abilità manuali come un patrimonio da preservare, in un’epoca in cui abbigliamento e orologeria sono sempre più dominati dall’industrializzazione.