la strana pubblicità del Mc Donald: usa il pensiero associativo e l'effetto nostalgia di un tempo in cui però c'era solo Burghy

un esperimento psico-sociale sulla manipolazione emotiva trans-temporale?

 

ll primo Mc Donald arriva in Italia a Bolzano nel 1985; mentre il secondo a Roma l'anno seguente nel 1986. Per tutto il resto degli anni 80' in Italia domina Burghy e non Mc Donald che inizia ad avere impatto sulle masse italiane solo quando sbarca a Milano nel 1996, l'anno in cui la catena internazionale acquisisce Burghy che stava crescendo alla grande giungendo a ben 96 punti vendita in quegli anni. Gli anni 80 e 90 quindi sono gli anni di Burghy, non di Mc Donald. Eppure la pubblicità oggi in corso associa il marchio Mc Donald a due cartoni animati anni 70-80: Ufo Robot e Occhi di gatto. Questo perchè in tal modo si fa retroagire nel tempo il ricordo della presenza italiana di tale marchio inducendo un "effetto affettivo" di valorizzazione del marchio stesso. Siccome i cinquantenni sono affezionati a quei cartoni animati giapponesi (periodo aureo per i toons nipponici) il loro ricordo dovrebbe così indurre un simile effetto affettivo di traslazione verso il marchio Mc Donald. Un caso interessante di creazione di falsi ricordi per via associativa. Si gioca la memoria emozionale in via indiretta per generare un senso demodè sul marchio da promuovere in modo da generare un'aura rassicurante e rinsaldante. Il messaggio di sotto-testo è semplice: se Mc Donald è con noi dagli anni 70-80 (anche se non è vero) allora è ormai parte di noi; parte del nostro vissuto; per sempre! C'è sempre un pensiero dietro le dinamiche della comunicazione massmediale. Un pensiero e uno studio, scientifico...La massa è fatta per essere manipolata, condizionata, diretta; per sua natura e definizione.