Patrizia De Blanck, morta all’età di 85 anni l’ex soubrette che si era inventata una vita da “contessa” dei salotti capitolini e dei reality televisivi

Figlia di un diplomatico cubano, dopo l’avvento di Fidel Castro, si trasferì con la famiglia a Roma dove intraprese, giovanissima, una carriera di soubrette nel programma televisivo Il Musichiere di Mario Riva

Patrizia De Blanck, morta all’età di 85 anni l’ex soubrette che si era inventata una vita da “contessa” dei salotti capitolini e dei reality televisivi

Patrizia De Blanck, protagonista della mondanità capitolina ed ex soubrette televisiva negli anni 60, è morta a Roma all’età di 85 anni. La sedicente contessa (la nobiltà da lei vantata non è mai stata mai stata rintracciata, ndr), era una delle più note opinioniste televisive dopo una vita fatta di apparizioni nei salotti e nei night club della capitale. A comunicare il decesso è la figlia, Giada Drommi, pure lei per un periodo protagonista della tv italiana, diventando un volto conosciuto sia sulla Rai sia in Mediaset. “Mia madre – scrive su instagram la figlia - è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore”. Poi continua “Con tanta difficoltà scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare. Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita. Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione e tante volte siamo riuscite a vincere insieme e spesso sono riuscita a salvarla… Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato. Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto, dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti. Sono profondamente segnata da questo percorso difficile e doloroso e dilaniata da una sofferenza che non si può spiegare: con lei se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci”. Patrizia De Blanck, nata il 9 novembre 1940, era figlia dell’ambasciatore di Cuba Guillermo De Blanck y Menocal, nipote di Mario García Menocal (terzo presidente di Cuba) e Segretario di Stato durante la sua presidenza. Dopo l’avvento di Fidel Castro, che conquistò il potere a Cuba e nazionalizzò le industrie private, si trasferì con la famiglia a Roma dove intraprese, giovanissima, una carriera di valletta e soubrette televisiva nel programma televisivo Il Musichiere condotto da Mario Riva. Nel corso della sua vita si era sposata due volte: nel 1960 con il baronetto inglese Anthony Leigh Milne, matrimonio finito dopo pochi mesi “perché l’avevo trovato a letto con un uomo” e nel 1971 con il console di Panama Giuseppe Drommi, dal quale ebbe l’unica figlia Giada nel 1981. Dopo decenni lontana dal piccolo schermo, ma non dai night club capitolini, di cui era indiscussa protagonista, ritornò in televisione grazie alla trasmissione Chiambretti c’è su Rai 2 condotta da Piero Chiambretti, che le dette nuova popolarità, dove recitava la parte della “sedicente contessa” seduta ad un tavolo riccamente imbandito a casa di Renato Balestra insieme ad altri protagonisti della mondanità romana. Prese parte anche ad altre trasmissioni tv, quali Il ristorante su Rai 1, mentre dal 2006 partecipò alla trasmissione radio di Igor Righetti Il ComuniCattivo in onda su Radio 1 con la rubrica La classe non è acqua, trasgredire con bon ton. Nel 2008 divenne una delle concorrenti de L’isola dei famosi, venendo eliminata in semifinale con il 38% dei voti. Nello stesso anno pubblica la sua autobiografia, A letto col diavolo. Nel 2011 interpreta se stessa, insieme alla figlia Giada, nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina. Negli anni successivi partecipa come opinionista ricorrente ai programmi condotti da Barbara D’Urso: Pomeriggio Cinque e Domenica Live. Nel settembre 2020 partecipò come concorrente alla quinta edizione del Grande Fratello VIP insieme all’antagonista “marchesa” Dani Del Secco. Negli anni 60 fu protagonista di un omicidio sentimentale. Era il 20 gennaio del 1964, quando il corpo del miliardario egiziano Farouk Chourbagi, con il quale la De Blanck aveva una frequentazione, venne ritrovato senza vita in un appartamento di via Lazio. In quel momento Patrizia De Blanck era una giovane donna protagonista di quella mondanità che ruotava attorno a via Veneto. Farouk la conobbe a una festa. Fu un legame tipico di quegli anni, fugace, ma un incontro che lasciò il segno. Alla domanda che le fu rivolta, “Pensa che il movente fosse sentimentale?” aveva risposto: «Ne sono sempre stata certa. E ho sempre ribadito che fossi io il movente. Non è stato un gesto casuale. In quelle storie c’era troppa emotività». E mentre la Roma di allora si dissolve nei ricordi, resta impressa l’immagine di quegli anni. Degli amori tormentati, dei delitti irrisolti, che, ancora oggi, continuano ad affascinare. «I miei ricordi di lui sono belli. E restano tali. Il resto lo hanno scritto i giornali». Di Andrea Cianferoni