Roma, spunta il volto della Premier Giorgia Meloni sopra il busto marmoreo di Re Umberto II di Savoia

Dopo i restauri della chiesa di San Lorenzo in Lucina, un angelo che sovrasta il busto marmoreo dell’ultimo Re d’Italia ha le chiare sembianze della Premier di Fratelli d’Italia

Roma, spunta il volto della Premier Giorgia Meloni sopra il busto marmoreo di Re Umberto II di Savoia
 
Il Vicariato di Roma annuncia l’avvio di un’indagine interna circa il restauro di una cappella della chiesa di San Lorenzo in Lucina dove è conservato il busto marmoreo di Umberto II di Savoia, l’ultimo Re d’Italia. Anche il parroco della chiesa dice la sua sulla somiglianza. Monsignor Daniele Micheletti ammette: “È la premier, che male c’è? Non vuole dire che siamo meloniani. C’è anche il volto di Umberto II e che vuol dire che siamo monarchici?”. L’intervento non risulta opera dei restauratori professionisti impegnati in altre parti della chiesa. A indicarlo è una firma chiaramente visibile su un cartiglio: Instauratum et exornatum, Bruno Valentinetti AD MMXXV. Valentinetti si presenta come sacrestano e decoratore. In parrocchia viene descritto come un volontario presente quotidianamente al mattino. In rete emergono riferimenti ad altri lavori decorativi attribuiti a lui, compresa la stessa cappella già nel 2002, e collaborazioni in contesti extra-ecclesiali, come interventi presso la residenza di Macherio di Silvio Berlusconi. Risulta anche una sua candidatura politica, in passato, con La Destra – Fiamma Tricolore nel I Municipio di Roma. Lui però dice di non ricordare della candidatura. In verità, la chiesa di San Lorenzo in Lucina è da sempre frequentata da ambienti filo monarchici. E’ l’unica chiesa a Roma dove venne posta negli anni 80 una targa e un busto in memoria dell’ex sovrano Umberto di Savoia che dovette abbandonare l’Italia dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946. La chiesa, ubicata in pieno centro storico di Roma, è la location preferita dalla nobiltà romana per matrimoni e riti funebri. Nella stessa chiesa è stato celebrato il funerale del Principe Sforza “Lillio” Ruspoli, scomparso a Roma il 26 ottobre 2022 alla presenza di tutte le teste coronate capitoline, leader storico della destra romana che fu per anni consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano. Non è da escludere che il restauro dell’angelo che adesso ha le sembianze della Premier Giorgia Meloni sia stato “commissionato” da un esponente della destra romana o da qualche simpatizzante monarchico. Fatto sta che il restauro solleva interrogativi sulle modalità dell'intervento e sui controlli previsti per un luogo di culto di grande valore storico, risalente al IV secolo. La risposta della premier non si fa attendere e commenta ironicamente sui social «No, decisamente non somiglio a un angelo». La targa a corredo del busto marmoreo che ricorda come Umberto II, «cristianamente rassegnato alla divina volontà, preferì l'esilio alla guerra civile», fu inaugurata alla fine degli anni ‘80 da Marina Doria, moglie di Vittorio Emanuele di Savoia, l’unica che poteva mettere piede sul suolo italiano, in quanto ai discendenti maschi di Casa Savoia era interdetto l’ingresso e il soggiorno sul territorio nazionale. La somiglianza con la premier è tale da rendere difficile ogni smentita, anche alla luce dell'ammissione del parroco stesso. L’episodio riaccende le polemiche circa la sepoltura in Italia degli ultimi sovrani d’Italia, Umberto e Maria Josè di Savoia, che ancora riposano nell’abbazia reale di Hautecombe nella Savoia francese. Riusciranno mai Re Umberto e la Regina Maria Josè a tornare a riposare in Italia? Se lo chiedono in molti, anche dopo le traslazione delle salme del Re Soldato Vittorio Emanuele di Savoia e di sua moglie Elena nel Santuario di Vicoforte in Piemonte, avvenuta in una gelida giornata d’inverno nel 2017. Emanuele Filiberto non ha mai nascosto il desiderio che le salme dei suoi nonni e bisnonni vengano traslate al Pantheon, ma naturalmente la comunità ebraica ha sempre fatto muro. L’”angelo Meloni”, che adesso veglia il monumento a Umberto II nella chiesa di San Lucina, potrà dargli una mano?Di Andrea Cianferoni