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Befana, la storia della signora anziana con le calze tutte rotte: dalla vecchietta che incontrò i tre Re Magi in una fredda notte d'inverno alle donne che rubavano i raccolti

La storia della Befana affonda le radici in tempi e luoghi lontani: scopriamo il racconto della tradizione cristiana e quello della tradizione pagana

06 Gennaio 2026

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Befana (fonte Pixabay)

La storia vera della Befana affonda le radici in tempi e luoghi lontani e deriva da tradizioni "magiche" precristiane. Una vecchietta malvestita, con un grosso naso e in volo su una scopa: originariamente la befana era simbolo dell’anno passato, vecchio come l’anziana signora.

I doni portati dalla Befana, invece, erano simbolo di buon auspicio per l’anno appena iniziato. Dal greco Epifania, ovvero “apparizione” “manifestazione”, la Befana si festeggia il 6 gennaio, giorno che chiude il periodo delle vacanze natalizie e dà il via al nuovo anno.

La storia delle Befana nella tradizione cristiana

Nella tradizione cristiana la storia della Befana si intreccia con quella dei Re Magi: secondo il calendario liturgico 12 giorni dopo il Santo Natale una nuova festa raccoglie i fedeli per la “Epifania del Signore”, una ricorrenza che risalirebbe al II secolo d. C. Il giorno dell’Epifania corrisponde a quello in cui i Re Magi arrivano a omaggiare Gesù con oro, incenso e mirra.

La leggenda narra che Baldassare, Gasparre e Melchiorre in viaggio per Betlemme, in una freddissima notte d’inverno, chiesero indicazioni a una vecchietta. I Re Magi, per ringraziarla, invitarono la vecchietta ad unirsi a loro, ma lei rifiutò. Pentita della sua scelta, la Befana riempì un sacco di dolci e si mise a cercarli, senza successo. Per trovarli, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ai bambini che incontrava i suoi dolcetti.

Befana, il racconto pagano

Il racconto pagano, invece, narra di una notte in cui si vedevano volare sui campi appena seminati figure femminili pronte a rubare il raccolto. Alcuni collegavano la figura femminile con Diana, la dea lunare della cacciagione e della vegetazione, mentre altri a Sàtia, la dea della sazietà, o Abùndia, la dea dell’abbondanza.

Altre leggende identificano la Befana con un’antica festa romana in onore di Giano e Strenia durante la quale era usanza scambiarsi doni. Altre ancora collegano la Befana a Holda e Berchta, figure femminili della mitologia germanica. Nonostante la Chiesta di Roma nel IV secolo d.C. condannò molti riti e credenze pagane, quella della Befana è riuscita a resistere fino ai nostri giorni.

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