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La moda uomo torna a crescere

14 Giugno 2022

La moda uomo torna a crescere

La moda maschile entra nel vivo tra Pitti Uomo e la Men weeks meneghina, ma lo fa finalmente con dei segnali incoraggianti. Dopo un 2020 segnato da un calo di fatturato (-19,5%), nel 2021 il settore della moda maschile italiana ha cominciato il suo recupero, crescendo del 15,2% superando i 9,4 miliardi di euro.

La buona performance, scrive MontenapoDaily, non è stata sufficiente a colmare le perdite rispetto ai livelli del 2019: degli oltre 1,9 miliardi persi nel corso del 2020 resta ancora un gap di quasi 740 milioni (-7,3%).

Come sempre l’export è il punto forte su cui puntano le aziende. Nel 2021 le esportazioni di menswear sono cresciute del 13,4%, tornando a superare i 6,6 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’import sperimenta una variazione pari al +7,9% e si porta a 4 miliardi circa. Nel primo trimestre del 2022 il trend positivo è proseguito: l’export è cresciuto del 6,3%, per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, e, allo stesso tempo, l’import registra un +22,6%, per un totale di quasi 1,4 miliardi di euro. Tra i primi mercati restano sempre Francia, Germania, con un balzo degli Usa (+57,9%), oltre alla Svizzera (come hub logistico). Di contro, flettono le vendite di moda uomo dirette in Cina (-1,9%).

Con riferimento alla Russia il primo trimestre del 2022 ha visto un calo pari al 22,5%. Mentre il mercato italiano, emerge un quadro altrettanto di recupero, ma ancora lontano dai livelli pre-pandemici. Con riferimento all’anno 2021, gli acquisti di moda maschile da parte delle famiglie hanno assistito a una inversione di tendenza, dopo il crollo del 2020 (-30,1%), raggiungendo una crescita del 22%. A livello di canale distributivo (i dati sono relativi al periodo marzo 2021-febbraio 2022), il mercato uomo nazionale si conferma dominato dalle catene (+36,2%), seguite dalla Gdo (+40,6%) e poi dal dettaglio indipendente, cresciuto del 56%.

“Alla vigilia di Pitti Uomo 102 il nostro cuore sente forti segnali di ripresa, la nostra testa registra le incognite. Entrambi ci devono spingere a fare di più e meglio – dichiara Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana -. Ma per farlo credo sia utile un gesto simbolico che aiuti a cambiare prospettiva, a provocare uno spiazzamento. Da qui l’idea del Centro di Firenze per la moda italiana e dei suoi partner di posare un prato verde sulle pietre di via Tornabuoni e costruire un labirinto in piazza Strozzi, rifacendosi tra l’altro ad antiche tradizioni cittadine”.

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