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World Pasta Day, oggi si celebra uno dei cibi più amati al mondo: tutte le curiosità

Corta, lunga, liscia, rigata, farfalle, rigatoni, orecchiette: scopriamo tutte le curiosità sulla pasta e le preferenze degli italiani

25 Ottobre 2021

Pasta

Pasta (pixabay)

Oggi, 25 ottobre 2021, si celebra il World Pasta Day. la pasta è il cibo più amato al mondo e i motivi per festeggiare sono davvero tanti. Scopriamo i numeri e le curiosità.

World Pasta Day

Secondo i dati comunicati dall’Unione Italiana Food, il consumo di pasta è quasi raddoppiato negli ultimi 10 anni, passando da 9 a circa 17 milioni di tonnellate annue. Si tratta di un alimento simbolo del made in Italy. Il nostro Paese resta infatti un riferimento fondamentale per produzione ed export.

Curiosità sulla pasta, dai formati

FORMATI: i più amati

Unione Italiana Food riferisce che i formati della pasta sono oltre 300. Sugli scaffali dei supermercati è dunque possibile trovare pasta di ogni tipo, ma gli italiani scelgono quasi sempre gli stessi.

La top 10 dei formati vede in cima gli spaghetti seguiti da penne rigate e fusilli. Seguono rigatoni, farfalle, linguine, lumachine, bucatini, mezze maniche e lasagne. La classifica può variare in base alle regioni. Al Sud prendono posizioni ziti, ditalini, orecchiette.

PASTA LUNGA, CORTA, LISCIA O RIGATA

Oltre al formato, ci sono altre caratteristiche che fanno amare di più un tipo di pasta rispetto ad un altro. Nella maggior parte dei casi, la pasta corta è preferita a quella lunga. La pasta rigata a quella liscia.

QUANTO CONSUMA OGNI ITALIANO

Ogni italiano consuma oltre 23 kg all’anno di pasta. In Tunisia se ne consumano 17 kg, in Venezuela, 15 kg e in Grecia, 12,2 kg.

ITALIA LEADER

Con 3,9 milioni di tonnellate di pasta prodotte dai nostri pastifici l'Italia si conferma leader mondiale della pasta, davanti a Usa, Turchia, Egitto e Brasile. Un piatto di pasta su 4 mangiati nel mondo è italiano.

DOVE VA LA PASTA ITALIANA

Sono circa 120 le imprese dei pastai italiani, oltre 10.200 gli addetti. Il settore genera un valore di 5,6 miliardi di euro. Più della metà della produzione italiana (il 62% ovvero 2,4 milioni di tonnellate) finisce all'estero. I Paesi dove esporta di più l'Italia sono Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Giappone.

Rispetto al periodo gennaio/luglio 2020, l'export di pasta dei primi 7 mesi del nuovo anno segna un calo del 9,4% a valore, ma il confronto con i valori "pre-Covid" dello stesso periodo del 2019 evidenzia un +13%. Guardando ai volumi di pasta esportati i 5 mercati più strategici sono Germania (+6%), Francia (+2%), Giappone (+4%) e soprattutto Usa (+10%), mentre l'unico valore di segno negativo rispetto al 2019 arriva dal Regno Unito (-4%), conseguenza della Brexit

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