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“NeXt Index ESG Risk-A”, a Roma un appuntamento per il futuro delle imprese

09 Novembre 2021

(Roma, 9 novembre 2021) - Roma, 9 novembre 2021 - Nell’ambito delle celebrazioni per i 10 anni di attività di NeXt Nuova Economia per Tutti APS, si è tenuto a Roma l’incontro “NeXt Index ESG Risk-A - Come misurare il futuro delle imprese”, al quale hanno preso parte importanti esponenti del mondo economico, imprenditoriale e bancario.

Nel primo panel – moderato dalla giornalista del TG2 Marzia Roncacci – Giovanni Battista Costa (Presidente NeXt Nuova Economia per Tutti APS), Gian Luca Galletti (Presidente UCID e già Ministro dell’Ambiente), Giuseppina Gualtieri (Presidente di Impronta Etica) e Giuseppe Tripoli (Segretario Generale Unioncamere) si sono confrontati sul ruolo delle imprese del futuro.

«Come NeXt – ha detto Costa – il nostro obiettivo è quello di cambiare l’economia. Questo ci ha permesso di mettere a punto alcuni valori e criteri per una nuova economia. L’obiettivo del proprio operare, infatti, non dovrà più essere solo il profitto, ma la cura delle persone e dell’ambiente. Nelle imprese, infatti, la centralità delle persone, va a toccare la tematica della partecipazione e questo si ha quando gli obiettivi di impresa e persone sono condivise, con il lavoratore in totale sintonia con l’impresa: tutto ciò genera più produttività.

Nel tempo abbiamo voluto costruire degli indicatori di misurazione per la stabilità delle imprese, ma che nascano dal basso. Da qui – ha concluso Costa – è nato il NeXt Index che parte dall’autovalutazione delle imprese stesse, passando poi ad una sburocratizzazione delle pratiche. Da qui vorremmo che Next Index possa diventare un patrimonio comune per la valutazione di tutte le imprese».

La necessità di una nuova economia è stata sottolineata anche dall’ex Ministro Galletti: «Le aziende devono fare profitto, ma un profitto giusto. Se vogliamo cambiare l’economia, dobbiamo pensare ad imprese che diano il lavoro e soddisfino i bisogni dell’uomo, non pensando solo al massimo guadagno. Il giusto profitto porta, infatti, a una politica green e ad un salario più equo, oltre che ad una sicurezza maggiore per tutti i lavoratori. Serve un’impresa che abbia a cuore i propri dipendenti ed il proprio territorio».

Per Gualtieri c’è bisogno «di una convinzione che faccia cambiare il modello di fare sviluppo e fare imprese. La sostenibilità, infatti, sarà fondamentale per le imprese del futuro. Basti pensare che stiamo iniziando a pensare ai risultati nel tempo, piuttosto che a quelli immediati».

«Tante imprese italiane – ha invece sottolineato Tripoli – interpretano già il futuro, se per questo intendiamo sostenibilità, green e tecnologia. Questo è importante, poiché tali imprese hanno delle performance sensibilmente migliori rispetto ai loro competitors che non si sono ancora attrezzati. C’è un costo immediato, che però diventa un investimento nei prossimi anni. Lo scopo del PNRR è far si che tutte le imprese entrino il prima possibile nel futuro».

Successivamente Lorenzo Semplici (Responsabile CeSVa – Centro Studi e Valutazioni NeXt) ha introdotto il panel “Buone pratiche che hanno applicato il NeXt Index®”, al quale hanno preso parte Stefania Brancaccio (Vice Presidente Coelmo), Piero Petrucco (Presidente Icop), Myriam Finocchiaro, (Granarolo) e Salvatore Stingo (Presidente Agricoltura Capodarco).

Durante il dibattito sono state presentate le aziende che hanno fatto proprio il NeXt Index®, l’indice di Nuova Economia che raggruppa in aree tematiche un set di indicatori di sostenibilità, per restituire a tutti i soggetti una fotografia dell’efficacia di strategie e azioni in ambito sociale e ambientale.

In chiusura Leonardo Becchetti (Co-fondatore NeXt Nuova Economia per Tutti APS), Sergio Gatti (Direttore Generale Federcasse), Marco Venturelli (Segretario Generale Confcooperative) e Benedetto Delle Site (Presidente UCID Giovani) hanno composto il panel sul lancio dell’ESG per PMI e startup.

Per Becchetti il NeXt Index «ha certamente dei punti di forza: intelligenza collettiva, accompagnamento formativo, autovalutazione partecipata e sburocratizzazione. Con questo indice, infatti, possiamo anche arrivare a migliorare il rapporto banca-impresa, utilizzando un approccio che scremi l’asimmetria informativa proprio tramite l’utilizzo del NeXt Index. Queste misurazioni (ESG e NeXt Index, ndr) sono anche strumenti al servizio delle aziende per capire “a che punto sono” in un contesto fondamentale come la transizione ecologica. L’azienda sostenibile è quella forte sul mercato, dove il lavoratore è una persona e non uno strumento».

NeXt Index lodato anche da Gatti, che ha dichiarato: «Per banche di relazioni, come sono le nostre di Federcasse, il fatto di poter contare su un sistema di indicatori come il NeXt Index è una buonissima notizia. Vorrei accentuare il valore di questa buona notizia, sottolineandone il contesto. Il dibattito sul rating, infatti, è diventato quasi esagerato, visto che esistono oltre 600 valutazioni ESG. Questo significa che ci si possa confondere. Pensare a un indice che si rivolge alle piccole e medie imprese come il NeXt Index, quindi, è un elemento di chiarezza importante».

Venturelli ha invece precisato: «Come cooperazione affrontiamo la sfida della sostenibilità. E’ positivo che il NeXt Index abbia un’autovalutazione, ma è importante che alcune valutazioni possano escludere. Ovvero, se alcune imprese non alzano l’asticella, non avranno riconoscimenti di virtuosità. Mettere dei paletti sarebbe importante, soprattutto nell’ottica della sostenibilità. Noi stessi, come cooperazione, abbiamo promosso una legge che ha escluso l’amministratore unico a guida di una cooperativa».

«Abbiamo già pronte ad agire per realizzare un futuro più equo tre delle mani: mercato, aziende, società civile – ha dichiarato Delle Site – ora è il momento di “fare”. Vogliamo attivare nelle nostre aziende il NeXt Index per aumentare la consapevolezza nelle nostre caratteristiche di sostenibilità, anche dal punto di vista fiscale e del rapporto con le banche».

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