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Le farmacie online: punto della situazione aggiornato

04 Ottobre 2021

(Adnkronos) - Milano, 4 Ottobre 2021. Da qualche anno, sul web, è possibile acquistare farmaci da banco che non prevedano la prescrizione medica. Questa indubbia comodità che ci offre la tecnologia moderna è però severamente (e giustamente) regolamentata e forse necessiterebbe di uno “svecchiamento” ad hoc. In questo articolo scopriremo insieme il perché.

Chi gestisce una farmacia online legalmente autorizzata alla vendita di farmaci da banco (i cosiddetti OTC – Over the Counter)?

Una farmacia online altro non è che una vera e propria farmacia, o para-farmacia fisica che ha deciso di aprire un ulteriore canale di vendita on line, fornendo spesso un catalogo di prodotti molto ampio ad un prezzo quasi sempre vantaggioso.

Il requisito fondamentale per poter vendere farmaci online è che l’esercizio commerciale in questione ottenga il cosiddetto “Logo Identificativo Nazionale” da inserire su ogni pagina web del proprio sito. Questo è concesso dall’autorità regionale competente e deve necessariamente essere linkato al portale del Ministero della Salute, il quale riconosce la farmacia in questione come legittimata a vendere i suoi prodotti in sicurezza sul web.

I prodotti proposti in vendita sul sito devono essere raffigurati unicamente nel loro imballaggio o confezionamento esterno e non possono riportare messaggi pubblicitari relativi al prodotto stesso, ma possono indicare solo le informazioni fornite dal produttore senza modifiche (come per esempio le precauzioni d’impiego, le avvertenze speciali, le controindicazioni, ecc.)

Cosa può vendere una farmacia online?

Veniamo qui al nodo della questione. La comodità dell’acquisto online di certi prodotti farmaceutici è in parte oscurata dall’impossibilità di comprare quelli che prevedono la ricetta del medico. Di fatto, alle farmacie online è concessa la vendita dei soli Sop (farmaci senza obbligo di prescrizione) e Otc (farmaci da banco) inclusi nell’elenco dei farmaci autorizzati dall’AIFA, nonché integratori e prodotti cosmetici.

Questo sicuramente per una questione di sicurezza, ma è un ostacolo che speriamo le autorità competenti trovino il modo di abbattere, magari dando la possibilità di inserire copia della ricetta medica o identificandosi tramite SPID o CIE.

Oltre ai classici farmaci da banco per automedicazione, le farmacie online possono vendere integratori alimentari, prodotti omeopatici, alimenti per esigenze specifiche (ad esempio senza glutine o lattosio), cosmetici e creme e dispositivi medici (termometri, garze, cerotti, ecc.).

Sulle pagine del sito dedicate a quest’altro tipo di vendita è vietato porre il logo identificativo nazionale ma il prezzo di vendita può variare rispetto a quello proposto nello stesso negozio fisico, al contrario di quello dei farmaci da banco che deve essere lo stesso.

In conclusione

In questo articolo abbiamo parlato di oneri e onori delle farmacie online, puntualizzando come esse siano autorizzate a vendere solo prodotti che non prevedano la prescrizione medica e seguendo regole ben precise.

Ci auguriamo che in un futuro neanche troppo lontano, il passo successivo sia quello di concedere la vendita di tutti i farmaci adottando metodi che garantiscano la piena sicurezza di tali acquisti, a beneficio ad esempio di soggetti anziani o che hanno gravi problemi di deambulazione.

Per maggiori informazioni

Sito web:https://www.farmasave.it/

Responsabilità editoriale: TiLinko.it – Img Solutions srl

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