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COVID 19/ Vaccini, Häusermann (Egualia): «Impossibile improvvisare. Riflessione di filiera per rispondere alle esigenze nel medio-lungo periodo»

24 Febbraio 2021

(Roma 24 febbraio 2021) - In corso in Europa il censimento dei siti produttivi idonei. Programmare gli investimenti per far fronte alla storicizzazione dei fabbisogni.

Roma, 24 febbraio 2021 - «Due settimane fa la Commissione Europea ha aperto un dialogo con tutti i comparti dell’industria farmaceutica, inclusa l’associazione europea dei produttori di farmaci fuori brevetto, Medicines for Europe, per verificare la presenza di aziende disponibili a supportare la produzione di vaccini Covid-19. Siamo tutti consapevoli dell’urgenza di poter disporre di dosi massicce di vaccini per la messa in sicurezza della popolazione, ma deve essere chiaro a tutti che la produzione di vaccini non può essere improvvisata».

Enrique Häusermann, presidente Egualia, interviene così nel dibattito in corso sulla possibilità di produrre in Italia i vaccini Covid-19, ricordando l’iniziativa avviata dalla task force sulla capacità produttiva di farmaci e vaccini dei Commissari Europei Breton e Kyriakides.

Il questionario utilizzato per individuare e mappare tutte le possibili risorse disponibili in Europa riguarda non solo la disponibilità di possibili impianti di produzione idonei a gestire le diverse fasi del processo ma anche tutti gli aspetti ad essa correlati (materie prime, fiale, siringhe preriepite).

L’obiettivo a breve termine è quello di favorire i collegamenti tra gli sviluppatori di vaccini e qualunque altra azienda farmaceutica idonea a contribuire ad un incremento produttivo, prime fra tutte le aziende produttrici in conto terzi di cui l’Italia diversi fiori all’occhiello. A medio termine si punta invece a pianificare con le aziende sviluppatrici i possibili fabbisogni produttivi per molteplici campagne vaccinali, necessarie qualora il virus diventasse endemico o sviluppasse varianti più aggressive, che necessiterebbero di vaccini “potenziati”.

«Le nostre aziende dotate linee di produzione sterili potrebbero giocare un ruolo nella fase di formulazione, riempimento e conclusione del processo - conclude Häusermann - ma tutto dipende su quali fasi produttive si deciderà di concentrarsi, con quali volumi ed in che tempi. Abbiamo un dialogo costante con Farmindustria e condividendo lo spirito delle recenti posizioni espresse sul tema, auspichiamo che possa aprirsi una riflessione ampia di filiera per il medio/ lungo termine, contemplando gli investimenti necessari per rispondere alle urgenze imposte dalla pandemia. E’ uno sforzo a cui tutta l’industria del farmaco è chiamata per fare la sua parte: noi abbiamo individuato delle potenziali aree di supporto della nostra industria a questo sforzo e siamo pronti ad approfondire i dettagli, evidentemente non dimenticando i tempi tecnici necessari e gli investimenti da sostenere».

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Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Egualia

Sara Todaro

Mob. +39 348 9009082

sara.todaro@egualia.it

www.egualia.it

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EGUALIA (già Assogenerici) è l’organo ufficiale di rappresentanza dell’industria dei farmaci generici equivalenti, biosimilari e value added medicines in Italia. L’associazione, fondata nel 1993, rappresenta oggi più di cinquanta tra imprese multinazionali e aziende italiane dislocate su tutto il territorio nazionale, per un totale di 10mila occupati e quasi 40 siti produttivi. In ambito europeo, EGUALIA è membro di Medicines for Europe (già EGA), la voce delle industrie produttrici di farmaci generici equivalenti, biosimilari e value added medicines in Europa che rappresenta 350 siti produttivi e di ricerca con un totale di 160mila addetti.

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