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RedHill Biopharma annuncia il parere positivo del DSMB relativamente alla valutazione di sicurezza per lo studio COVID-19 di fase II/III su opaganib

02 Febbraio 2021

- Alla luce di un'analisi ad interim dei dati non in cieco su sicurezza ed efficacia, il Comitato indipendente per il monitoraggio dei dati e della sicurezza (DSMB) raccomanda all'unanimità di proseguire lo studio globale di fase II/III su opaganib, somministrato per via orale, per la polmonite grave da COVID-19

Opaganib bersaglia un componente della cellula umana coinvolto nella replicazione virale e si prevede pertanto che sia efficace contro le varianti virali emergenti con mutazioni nella proteina spike

I dati preliminari dello studio di fase II non potenziato su opaganib negli Stati Uniti hanno dimostrato la sicurezza e l'efficacia positiva nei principali endpoint primari e secondari 

TEL AVIV, Israele e RALEIGH, N.C., 2 febbraio 2021 /PRNewswire/ -- RedHill Biopharma Ltd. (Nasdaq: RDHL) ("RedHill" o la "Società"), una società biofarmaceutica specializzata, ha annunciato oggi che il Comitato indipendente di monitoraggio sulla sicurezza dei dati (DSMB) per lo studio globale di fase 2/3 su opaganib[1] nei pazienti ricoverati con COVID-19 grave, ha espresso una raccomandazione unanime a proseguire lo studio in seguito a una valutazione della sicurezza pre-programmata sui dati di efficacia non in cieco relativi ai primi 135 pazienti trattati nello studio e sui dati di sicurezza relativi ai primi 175 pazienti. 

 

 

"Opaganib è un inibitore innovativo, somministrato per via orale, della sfingosina chinasi-2 (SK2) con comprovata attività antivirale, antinfiammatoria e anti-trombotica. La raccomandazione positiva e unanime del DSMB è una pietra miliare significativa nel progresso del nostro programma di sviluppo per la malattia da COVID-19. Insieme airisultati positivi dello studio di fase II, questa raccomandazione unanime del DSMB a proseguire lo studio globale di fase II/III suggerisce che ci stiamo muovendo nella giusta direzione sia dal punto di vista della sicurezza che dell'efficacia", ha dichiarato Mark L. Levitt, M.D., Ph.D., Direttore medico di RedHill. "Questo è un momento particolarmente difficile nella lotta contro la pandemia, con mutazioni virali che aumentano i tassi di infezione e incidono su molti aspetti della risposta della società alla pandemia. La necessità di terapie efficaci è evidente. Il meccanismo d'azione di opaganib è rivolto al componente SK2 della cellula umana ospite, coinvolto nella replicazione virale all'interno della cellula e nelle risposte infiammatorie/immunitarie a valle. Ciò significa che si prevede che opaganib manterrà la propria attività indipendentemente dalle preoccupanti mutazioni della proteina spike del SARS-CoV-2. Queste mutazioni sottolineano il potenziale del SARS-CoV-2 di sviluppare una resistenza agli anticorpi monoclonali antivirali diretti e quindi di incidere potenzialmente sull'efficacia del vaccino. Questo evidenzia l'importante vantaggio di opaganib di fronte alla crescente proliferazione di ceppi virali e offre la promessa di un'opzione di trattamento estremamente necessaria per aiutare i pazienti a svezzarsi dall'ossigeno e a uscire dall'ospedale."

Questa valutazione positiva della sicurezza da parte del DSMB, che suggerisce che lo studio globale di fase II/III stia progredendo come previsto, si aggiunge ai positivi dati top-line di sicurezza ed efficacia dello studio di fase II negli Stati Uniti, in cui opaganib ha dimostrato un miglioramento maggiore nella riduzione del fabbisogno di ossigeno entro la fine del trattamento al giorno 14, relativamente a tutti gli esiti chiave di efficacia primaria e secondaria, correlandosi al miglioramento clinico come definito dalla scala ordinale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). I dati di Fase II non hanno inoltre evidenziato differenze in termini di sicurezza materiale tra i bracci di trattamento con opaganib e con placebo, ampliando ulteriormente la crescente banca dati sulla sicurezza di opaganib. È attesa nelle prossime settimane l'analisi completa dei dati di Fase II, che comprendono le analisi dei biomarcatori virali e infiammatori, i fattori di rischio di riferimento e le stratificazioni della terapia standard di base, che verrà sottoposta a peer review.

In linea con la prassi clinica in rapida evoluzione e con le linee guida per il trattamento dei pazienti ricoverati affetti da COVID-19, che mirano a ridurre al minimo l'intubazione del paziente e la ventilazione meccanica, l'endpoint primario dello studio globale di fase II/III è ora la percentuale di pazienti che raggiungono l'aria ambiente (non richiedendo più l'integrazione di ossigeno) entro il giorno 14, che precedentemente era un endpoint chiave secondario. L'intubazione e la ventilazione meccanica rimangono un endpoint secondario. Di conseguenza, è previsto un ridimensionamento in cieco dello studio, per circa 460 pazienti. Vi sono circa 30 sedi di studio in 7 Paesi, e nei prossimi giorni e nelle prossime settimane saranno aggiunti altre sedi e Paesi. I dati top-line e le potenziali richieste di autorizzazione per l'uso di emergenza a livello globale sono attesi per il secondo trimestre del 2021.

Informazioni su opaganib (Yeliva®, ABC294640) 

Opaganib, una nuova entità chimica, è un innovativo inibitore selettivo proprietario, somministrato per via orale, della sfingosina chinasi-2 (SK2) con comprovata duplice attività antiinfiammatoria e antivirale che bersaglia un componente della cellula ospite coinvolto nella replicazione virale, riducendo potenzialmente al minimo la probabilità di resistenza virale. Opaganib ha anche mostrato un'attività antitumorale e ha molteplici potenziali indicazioni oncologiche, virali, infiammatorie e gastrointestinali.

Opaganib ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall'FDA statunitense per il trattamento del colangiocarcinoma ed è in corso di valutazione in uno studio di fase IIA sul colangiocarcinoma avanzato e in uno studio di fase 2II sul cancro alla prostata. Opaganib è anche in fase di valutazione come trattamento per la polmonite da COVID-19 in uno studio globale di fase II/III e ha fatto emergere segnali positivi in termini di sicurezza ed efficacia in dati top-line preliminari tratti da uno studio di fase II condotto negli Stati Uniti.

I dati preclinici hanno dimostrato l'attività antinfiammatoria, antivirale e antitrombotica di opaganib, con il potenziale di migliorare i disturbi polmonari di natura infiammatoria, come la polmonite, e mitigare i danni al parenchima polmonare. Opaganib ha dimostrato una potente attività antivirale contro il SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19, inibendo completamente la replicazione virale in un modello in vitro di tessuto bronchiale polmonare umano. Opaganib ha inoltre dimostrato una riduzione della lunghezza, del peso e del punteggio totale del trombo in un modello preclinico della Sindrome da stress respiratorio acquisito. Inoltre, studi preclinici in vivo [2] hanno dimostrato che opaganib ha ridotto i tassi di mortalità per infezione da virus influenzali e ha migliorato le lesioni polmonari causate da Pseudomonas aeruginosa, riducendo i livelli di IL-6 e TNF-alfa nei lavaggi broncoalveolari.

Opaganib è stato originariamente sviluppato da Apogee Biotechnology Corp., con sede negli Stati Uniti, e ha completato numerosi studi preclinici di successo in modelli oncologici, infiammatori, GI e di radioprotezione, oltre a uno studio clinico di fase 1 su pazienti oncologici con tumori solidi avanzati e un ulteriore studio di fase 1 sul mieloma multiplo.

Lo sviluppo di opaganib è stato sostenuto da sovvenzioni e contratti delle agenzie governative federali e statali degli Stati Uniti assegnati ad Apogee Biotechnology Corp., tra cui il NCI, il BARDA, il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti e l'ufficio FDA per lo sviluppo di prodotti orfani.

Gli studi in corso su opaganib sono registrati su www.ClinicalTrials.gov, un servizio basato sul web dell'Istituto nazionale di sanità degli Stati Uniti, che fornisce accesso pubblico alle informazioni su studi clinici finanziati da enti pubblici e privati.   

Informazioni su RedHill Biopharma    

RedHill Biopharma Ltd. (Nasdaq: RDHL) è una società biofarmaceutica specializzata, che si occupa principalmente di malattie gastrointestinali e infettive. RedHill promuove farmaci gastrointestinali, Movantik® per la stitichezza indotta da oppioidi negli adulti[3], Talicia® per il trattamento dell'infezione da Helicobacter pylori (H. pylori) negli adulti[4] e Aemcolo® per il trattamento della diarrea del viaggiatore negli adulti[5]. I principali programmi sperimentali di sviluppo clinico in fase avanzata di RedHill includono: (i) RHB-204, con uno studio di fase III in corso per la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari (NTM); (ii) opaganib (Yeliva®, ABC294640), un innovativo inibitore selettivo della SK2 mirato a molteplici indicazioni con un programma di fase II/III per il COVID-19 e studi di fase II per il tumore della prostata e il colangiocarcinoma in corso; (iii) RHB-107 (upamostat), un inibitore della sieroproteasi con uno studio di fase II/III programmato per il COVID-19 sintomatico e mirato a molteplici altre forme di cancro e malattie gastrointestinali infiammatorie; (iv) RHB-104, con risultati positivi da un primo studio di fase III per il morbo di Crohn; (v) RHB-102 (Bekinda®), con risultati positivi da uno studio di fase III per la gastroenterite e la gastrite acuta e risultati positivi di uno studio di fase II per l'IBS-D; e (vi) RHB-106, una preparazione per l'intestino incapsulata. Maggiori informazioni sull'azienda sono disponibili sul sito www.redhillbio.com / https://twitter.com/RedHillBio.

NOTA: il presente comunicato stampa, fornito per motivi di praticità, è una versione tradotta del comunicato stampa ufficiale pubblicato dalla Società in lingua inglese. Per il comunicato stampa completo in lingua inglese, comprese le dichiarazioni previsionali di esclusione di responsabilità, visitare il sito web: https://ir.redhillbio.com/press-releases.

[1] Opaganib è un nuovo farmaco sperimentale, non disponibile per la distribuzione commerciale.

[2] Xia C. et al. Transient inhibition of sphingosine kinases confers protection to influenza A virus infected mice. Antiviral Res. 2018 Oct; 158:171-177. Ebenezer DL et al. Pseudomonas aeruginosa stimulates nuclear sphingosine-1-phosphate generation and epigenetic regulation of lung inflammatory injury. Thorax. 2019 Jun;74(6):579-591.

[3] Le informazioni posologiche dettagliate su Movantik® (naloxegol) sono disponibili alla pagina: www.Movantik.com. 

[4] Le informazioni posologiche dettagliate su Talicia® (omeprazolo magnesio, amoxicillina e rifabutina) sono disponibili alla pagina: www.Talicia.com.  

[5] Le informazioni posologiche dettagliate su Aemcolo® (rifamicina) sono disponibili alla pagina: www.Aemcolo.com.

Logo: https://mma.prnewswire.com/media/1334141/RedHill_Biopharma_Logo.jpg 

 

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